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UFFICI SCOLASTICI, SOSPESO IL DECRETO SUI TAGLI IN ATTESA DELLA RIDEFINIZIONE REGIONALE

Risposta positiva da parte del Ministero dell’Istruzione all’interrogazione del parlamentare polesano Diego Crivellari: <è in corso una revisione del provvedimento>.

ROMA 09/03/2017 – <Avevo chiesto una revisione del provvedimento che aveva determinato la previsione dei tagli del personale degli uffici scolastici, in modo che si tenesse in considerazione una riduzione proporzionale ed omogenea per tutti gli uffici territoriali, non creando disomogeneità o sperequazioni tra territori contigui della stessa Regione. Oggi il Ministero dell’istruzione conferma la sospensione degli effetti del decreto n.657 dell’Ufficio scolastico Veneto. Il decreto nel definire la pianta organica degli uffici avrebbe determinato un’eccessiva penalizzazione delle realtà provinciali in particolare di Rovigo e di Belluno>. Con queste parole il parlamentare del Partito Democratico on.Diego Crivellari ha accolto la risposta del Ministero in Commissione Cultura della Camera dei Deputati. <Innanzitutto – ha continuato Crivellari – dalla risposta all’interrogazione arrivano rassicurazione che la questione degli Uffici Scolastici di Rovigo e Belluno sono all’attenzione della stessa amministrazione statale, ai diversi livelli, e contestualmente conferma che da diverso tempo lo stesso Ministero si è attivato per una revisione del provvedimento in questione. In data 27 gennaio, il Direttore regionale ha convocato i Dirigenti di tutti gli otto Uffici, al fine di formulare una nuova proposta, condivisa, sui criteri per il riparto della dotazione organica. L’Ufficio Scolastico Regionale ha dato quindi rassicurazione che l’iter per il perfezionamento del nuovo provvedimento è in via di determinazione. Precedentemente e con l’interrogazione si era messo in evidenza che da Gennaio per la dotazione organica del personale, assegnata all’Ufficio scolastico per il Veneto, era prevista una rilevante riduzione a 356 unità per gli amministrativi, pari a due terzi rispetto agli attuali, riportando una evidente sperequazione tra le varie sedi territoriali, penalizzando realtà provinciali come Rovigo e Belluno. I numeri su Rovigo – ha continuato Crivellari – erano poco incoraggianti, con una riduzione prevista del personale dai 43 attuali a sole 15 unità. Il congelamento degli effetti del decreto di riorganizzazione – ha concluso Crivellari – è sicuramente un passo positivo nel tentativo di riorganizzare eventuali riduzioni di organico con equilibrio e non a discapito di alcune Provincie o di territorio considerati periferici>.

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