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SERVIZIO POSTALE: BASTA RIDUZIONI LINEARI, NUOVA POLITICA DI RIORDINO

Con una risposta all’onorevole Diego Crivellari, il Ministero conferma passi in avanti per migliorare consegna ed organizzazione. Il parlamentare polesano: <Ora la Regione deve rendersi parte attiva e di collegamento delle realtà urbane>.

ROMA 14/03/2017 – <Il Ministero dei Trasporti conferma che Poste Italiane nei Comuni di Rovigo e Polesella oltre che nell’area di Occhiobello si sono riscontrate alcune criticità sul servizio postale ma che comunque sarebbero rientrate dopo poche settimane. In una parte considerevole del territorio polesano è in corso la riorganizzazione dei processi di recapito. Ribadita la necessità di attenzione ai centri dove è stata avviata la sperimentazione della consegna a giorni alterni come ad esempio Fratta Polesine e Villanova del Ghebbo. Il Sottosegretario Umberto Del Basso De Caro conferma che ci sono stati incontri sul nuovo modello di recapito con ventiquattro Amministrazioni venete, di cui quattro della Provincia di Rovigo. Con la mia interrogazione avevo evidenziato che dopo un primo periodo di sperimentazione, a partire dal primo di aprile dell’anno scorso, erano stati segnalati forti disagi con ritardi nella consegna delle bollette delle utenze e verso gli utenti con fasce di età più avanzata. E’ chiaro che da oggi spetta all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ad adottare provvedimenti in materia di qualità e caratteristiche del servizio postale universale e del rispetto di standard di qualità del servizio postale universale.  In alcuni casi, grazie all’intervento del Governo, Poste italiane ha modificato il suo piano di riorganizzazione basandosi su accordi realizzati nei diversi territori con i rappresentanti degli enti locali e delle regioni così come in più occasioni riconosciuto e apprezzato da questi ultimi.  Il Ministero si è inoltre attivato per una rilevante modifica della «politica industriale» dell’azienda basata su: capillarità della presenza, possibilità di potenziamento dei servizi e riduzione degli sportelli come estrema ratio dopo aver considerato possibilità alternative.  In particolare, Poste dovrà valutare le iniziative proposte da enti e istituzioni territoriali in grado di aumentare la redditività della rete degli uffici postali in un ambito territoriale. Il Governo ha inviato una lettera a tutti i Presidenti delle Regioni italiane, cui è demandato il compito di promuovere iniziative con sollecitudine, per tutelare i diritti dei cittadini soprattutto nelle zone maggiormente svantaggiate. Ora spetta alla Regione Veneto rendersi parte attiva di questo processo e punto di collegamento per tutte le istanze dei territori, in particolare di quelli considerati più periferici. Dobbiamo fare in modo che la Regione funga da tramite per il territorio e si possa chiedere di rivedere la sperimentazione prima del 2018, data prevista per una prima ricognizione complessiva degli effetti>. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari in merito alle parole del Sottosegretario Del Basso De Caro che ha risposto all’interrogazione relativa ai disagi del servizio postale in Polesine.

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