Blog

CRIVELLARI: L’IPOTESI DI RIFORMA DELLE CAMERE DI COMMERCIO NON PREVEDE LICENZIAMENTI

All’assemblea di Rovigo il parlamentare del PD porta le rassicurazione del Governo sugli effetti della Legge Madia.

ROMA 09/02/2016 – <L’ipotesi di riforma del sistema camerale non prevede licenziamenti dei dipendenti>. Così l’on. Diego Crivellari durante l’assemblea dei dipendenti della Camera di commercio nella sede di Rovigo lunedì mattina scorso.

Diego Crivellari

Nel suo intervento davanti ai dipendenti e ai rappresentanti sindacali, il deputato polesano ha poi chiarito: <Attendiamo la bozza definitiva del decreto attuativo previsto dalla legge Madia, ma chiare rassicurazioni mi sono venute già in tal senso dal Governo centrale ed in particolar modo dal Sottosegretario di Stato alla Pubblica amministrazione onorevole Angelo Rughetti, che ho avuto modo di incontrare più volte in quesito giorni. Peraltro siamo consapevoli degli sforzi che a Rovigo si sono già compiuti portando alla recente aggregazione con Venezia e alla nascita della nuova Camera di commercio Venezia Rovigo Delta Lagunare, confermando l’apertura e il dinamismo dell’economia polesana. Credo che – ha continuato il deputato polesano – come è nelle intenzioni del Governo e della maggioranza che lo sostiene, occorre spostare l’attenzione e comprendere che la sfida vera per l’attuale sistema delle Cciaa dovrà piuttosto riguardare la ridefinizione di funzioni e competenze strategiche per i nostri territori: tra i quali servizi più efficienti e sostegno alla internazionalizzazione delle nostre imprese, impegno sui temi dell’agenda digitale e innovazione della pa, semplificazione della burocrazia e razionalizzazione delle strutture presenti sul territorio. Su tutti questi temi è mia ferma intenzione tenere aperto il dialogo con i lavoratori e con l’ente camerale – ha concluso Crivellari – ma anche incalzare il Governo affinché il processo riformatore messo in atto mantenga questi chiari obiettivi e non si traduca in disagi per chi opera o per chi si rivolge, e sono tanti, cittadini e imprese, a questo sistema>.

FacebooktwitterFacebooktwitter