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POSTA A GIORNI ALTERNI, CRIVELLARI RECAPITA INTERROGAZIONE AL MINISTRO

Missione romana per il parlamentare del Partito Democratico che ha raccolto i disagi e le lamentele dei polesani per la riduzione del servizio di consegna della corrispondenza chiedendo un intervento da parte del Governo.

ROVIGO 09/04/2016 – <La sperimentazione della consegna postale a giorni alterni non ha funzionato anzi ha raccolto numerose lamentele e disagi tra i cittadini, per questo dato che siamo solo agli inizi del piano di riorganizzazione di Poste Italiane penso sia opportuno che i Ministeri competenti verifichino in modo puntuale e chiaro quanto sta accadendo e ove possibile vi pongano eventuali rimedi>. Così il deputato del Partito Democratico Diego Crivellari dopo la riduzione delle giornate di consegna da parte dei postini, che ha portato a Roma un’interrogazione parlamentare per far conoscere direttamente all’esecutivo del Paese i disagi e le lamentele della gente del Polesine. <Ho chiesto al Ministro competente – ha continuato Crivellari – di verificare la situazione e lo stato dell’applicazione del piano di riorganizzazione di Poste Italiane, ed inoltre quale siano le iniziative che intende intraprendere per superare i disagi vissuti dalla popolazione e se vi è evidenza di qualche risultato del periodo di sperimentazione del nuovo modello di recapito soprattutto nella zona alto polesana. Dopo un primo periodo di sperimentazione a partire dal primo di aprile Poste Italiane a Rovigo razionalizzerà il servizio di consegna a domicilio, capoluogo di provincia escluso, passando dall’attuale quotidianità alle cinque consegne ogni due settimane. In Polesine sono stati coinvolti nella fase sperimentale sedici comuni collegati al centro di smistamento di Occhiobello tra i quali Bergantino, Calto, Canaro, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Ceneselli, Ficarolo, Fiesso Umbertiano, Gaiba, Giacciano con Baruchella, Melara, Occhiobello, Pincara, Salara, Stienta e Trecenta, molti di questi hanno già segnalato forti disagi, lamentando ritardi nella consegna delle bollette e soprattutto tra gli anziani. I cittadini hanno protestato in più occasioni.  La riorganizzazione verrà estesa a tutte le altre  realtà comunali della provincia come Adria, Ariano Polesine, Arquà, Badia Polesine, Bagnolo di Po, Bosaro, Canda, Castelguglielmo, Ceregnano, Corbola, Costa, Crespino, Frassinelle, Fratta Polesine, Gavello, Guarda Veneta, Lendinara, Loreo, Lusia, Papozze, Pettorazza Grimani, Pontecchio, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina, San Bellino, San Martino di Venezze, Taglio di Po, Villadose, Villamarzana, Villanova del Ghebbo e Villanova Marchesana. Anche le amministrazioni locali coinvolte – ha concluso Crivellari – hanno espresso preoccupazione per la costante riduzione delle attività di sportello e recapito in particolar modo negli uffici periferici o frazionali, la riorganizzazione sembra essere penalizzante per il territorio ed i lavoratori addetti al servizio>.

 Poste_Italiane

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