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OGM IN POLESINE: CESSATO ALLARME E MAGGIORI CONTROLLI

Il sottosegretario Castiglione risponde all’interrogazione del parlamentare Diego Crivellari:<le analisi eseguite sui campi confinanti hanno dato esito negativo, oggi sanzioni più severe per chi trasgredisce>.

ROMA 08/02/2017 – <Coltivazioni OGM in Polesine. Le analisi eseguite sui campi hanno confinanti hanno dato esito negativo. Con un decreto nel novembre scorso si è definita la nuova procedura di limitazione e divieto, che introduce un chiaro sistema sanzionatorio e irrobustisce le sanzioni legate al divieto di coltivazione. Maggiori controlli e sanzioni più severe>. Con queste parole il Sottosegretario di Stato per le Politiche agricole alimentari e forestali, Giuseppe Castiglione, ha risposto all’interrogazione del parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari in merito al sospetto di coltivazioni geneticamente modificate in Polesine. <Il rafforzamento del sistema delle sanzioni – ha continuato Crivellari – credo vada nella direzione che avevamo auspicato anche a luglio in Commissione agricoltura, allorché venne alla ribalta e si discusse della vicenda relativa alla coltivazione transgenica in provincia di Rovigo. Credo quindi che la direzione sia quella di maggiori controlli, di maggiori sanzioni. Non è certo ovviamente nostra intenzione quella di sostituirci a un dibattito scientifico, però crediamo che esistano leggi, esista un divieto in Italia ormai conclamato, esista la necessità su vicende come questa di partire soprattutto dall’attenzione necessaria alla salute dei cittadini e alla sicurezza alimentare.  Va dato atto, in questo caso, della tempestività dell’intervento che è stato effettuato in loco dalle autorità preposte. Per il Polesine il futuro passa assolutamente nella direzione di uno sviluppo di biodiversità e agricoltura sostenibile: questo è quello che chiede anche la stragrande maggioranza delle nostre imprese, di continuare lungo una linea di sviluppo e di condotta, oltre che essere intransigenti rispetto a palesi violazioni o tentativi di far attecchire coltivazioni transgeniche. Il nuovo decreto legislativo- ha concluso Crivellari con le parole del sottosegretario – oltre ad aver individuato nell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari l’autorità competente al controllo e alla irrogazione della sanzioni, dispone che chiunque violi tale divieto è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 mila a 75 mila euro, la sospensione della coltivazione ed è tenuto a procedere a proprie spese alla distruzione delle coltivazioni illecitamente impiantate e al ripristino dei luoghi>.

Qui il video dell’intervento in aula

Intervento OGM

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