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L’alta velocità sulla linea Adriatica: una prospettiva interessante per il Polesine

Una novità di rilievo anche per Rovigo, il Polesine e il Delta del Po: nei giorni scorsi il Ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo Dario Franceschini, in una intervista al Corriere della Sera, ha proposto di mettere al centro del nuovo piano strategico degli investimenti per il nostro Paese la dorsale Adriatica, attraverso la realizzazione di un duplice progetto: da un lato la ferrovia ad Alta velocità (in parte su nuovo tracciato che segue le autostrade) e dall’altro il rafforzamento della mobilità ciclabile nelle zone ad alto pregio ambientale e naturalistico.
Una proposta altamente suggestiva, che rilancia lo sviluppo e le infrastrutture di una parte del paese, quella lungo la fascia adriatica, troppo a lungo trascurata. Si parla in definitiva di una linea nuova che congiunga Taranto a Trieste, passando per Rovigo, il Polesine e il Veneto. Un investimento di tale rilevanza permetterebbe di coniugare tre obiettivi fondamentali che stanno davanti a noi: rilanciare gli investimenti con un impatto immediato sull’occupazione; migliorare i nostri standard ambientali, spostando su ferro il traffico di persone e merci; rendere più competitivo il nostro paese, riuscendo a collegare i nodi produttivi e culturali.
Potrebbe davvero essere una grande sfida collettiva capace di coinvolgere tutte le comunità che si affacciano sul Mare Adriatico, con i loro Comuni, le loro Province e le loro Regioni.
Il nostro territorio non perda tempo e aderisca all’iniziativa del sindaco di Ravenna, De Pascale: una lettera-appello a tutti i presidenti delle Regioni e delle Province e ai sindaci delle città principali della dorsale adriatica che chiede la disponibilità ad un’azione comune affinché questo investimento possa diventare una concreta realtà.
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