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CRIVELLARI: DALLA PARTE DEI PESCATORI CONTRO IL BRACCONAGGIO ITTICO

La Federazione nazionale della pesca sportiva ringrazia con un comunicato il parlamentare polesano del Partito Democratico per gli emendamenti al Collegato Agricolo.

ROVIGO 13/02/2016 – <E’ chiaro che chi mi critica non rappresenta il mondo della pesca e tanto meno il giudizio di chi la pratica nei fiumi o nelle acque interne>. Con queste parole l’on.Diego Crivellari risponde alle dichiarazioni apparse in questi giorni sugli organi di informazione locale <Prima Forza Nuova poi Forza Italia con il Senatore Amidei a ripetere l’inefficacia degli emendamenti proposti dalla maggioranza di Governo nel Collegato Agricolo a favore di una legge che riesca a contrastare in modo serio il fenomeno del bracconaggio ittico nelle acque interne – ha continuato Crivellari – corre l’obbligo di sottolineare che la Federazione nazionale pesca sportiva che vanta più di un duecentomila associati ed il mondo della pesca sportiva nelle sue diverse rappresentanze che conta circa un milione e mezzo di pescatori in Italia, affermano l’esatto opposto, dichiarando pubblicamente che “è molto importante che anche i Gruppi di maggioranza del Governo PD, on. Venittelli, on. Carra e on. Crivellari in primis abbiano capito l’importanza del fenomeno e siano scesi in campo per trovare una soluzione definitiva”. Il lavoro in aula e nelle commissioni di riferimento nasce da un’analisi e una trattazione che parte da lontano, con il continuo rapporto con chi rappresenta la parte sana e la passione della pesca nelle acque dolci, ma soprattutto da un coordinamento tra parlamentari assiduo e serrato. Ricordo che abbiamo dato vita ad Forum nazionale per la pesca come Partito Democratico che è stato di aiuto anche per quella in mare, non ultimo con il decreto sulle accise. E’ questo che è importante, dare forma alle proposte legislative attraverso il rapporto con chi pesca per passione o per professione. Tutti gli altri ragionamenti o commenti pretestuosi che annebbiano il giudizio confondendo la microcriminalità con i pescatori di frodo o speculando sulla paura e sul senso di insicurezza che viviamo nostro malgrado nelle città e nei paesi, si giustificano solo per l’uso propagandistico che ne fanno i partiti che raccolgono spesso poco consenso elettorale. Oggi io e gli altri parlamentari che hanno sostenuto gli emendamenti a contrasto del bracconaggio ittico – ha concluso Crivellari – siamo dalla parte dei pescatori e contro un fenomeno dalla irreversibile dannosità, sia per la pesca ricreativa, sia per il turismo che per l’ovvio danno ambientale e sanitario>.

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