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CREDITO IMPRESE DELLA PESCA E DELL’ACQUACOLTURA: Arriva l’impegno del Governo

ROMA 8/11/2017
Crivellari: una risoluzione firmata con l’on.Venitelli e altri colleghi per semplificare l’accesso a risorse finanziarie e sostenere sistemi di gestione del rischio d’impresa. La risoluzione approvata in Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati lo scorso mercoledì è un passo decisivo e concreto per consentire anche attraverso i prossimi dispositivi di finanza pubblica, la semplificazione e l’accesso da parte delle imprese della pesca e dell’acquacoltura a crediti legati al Fondo europeo per gli affari marittimi e per la pesca (FEAMP). Il desiderio mio, dell’on. Venittelli e di altri colleghi, ha permesso di impegnare il Governo, prima del suo termine, ad intervenire sulla questione. La risoluzione è importante anche per il territorio polesano e soprattutto per le imprese del settore che sono presenti nel Delta del Po. Da qui il forte impegno per riuscire a dare concretezza ad uno strumento per favorire l’accesso al credito delle imprese della pesca e dell’acquacoltura mediante le garanzie accordate da ISMEA, verificando appunto la percorribilità dell’utilizzo delle risorse del FEAMP sia per l’accesso al credito e sia per la creazione di un sistema efficiente di gestione del rischio. L’articolo 1 della legge di stabilità 2016 prevede che l’ISMEA possa concedere garanzie e aiuti per l’accesso al credito a favore delle imprese della pesca e dell’acquacoltura anche avvalendosi delle risorse del Fondo europeo per gli affari marittimi e per la pesca. Praticamente l’ISMEA può prestare la propria garanzia a fronte di finanziamenti a breve, a medio ed a lungo termine concessi da banche o intermediari finanziari, nonché dagli altri soggetti autorizzati all’esercizio del credito agrario e destinati alle imprese operanti nel settore agricolo, agroalimentare e della pesca. La garanzia può altresì essere concessa anche a fronte di transazioni commerciali. Il Fondo FEAMP può contribuire in parte ad assicurazione le imprese del settore qualora si verifichino perdite dovute a calamità naturali, eventi climatici avversi, improvvisi cambiamenti della qualità e della quantità delle acque per i quali l’operatore non è responsabile e malattie nel settore acquicolo, mancato funzionamento o distruzione di impianti di produzione. Parliamo di garanzia dirette, che favoriscono l’accesso al credito delle aziende attraverso fideiussione, cogaranzia, controgaranzia, garanzia di portafoglio, fino ad 1 milione di euro per le micro o piccole imprese e di 2 milioni di euro per le medie imprese. Inoltre, la garanzia può essere concessa entro il limite del 70 per cento del finanziamento, o entro il limite dell’80 per cento per i giovani imprenditori.

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