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SU TAGLIETTO, COIMPO E CENTRALE ENEL LA COMMISSIONE LANCIA UN SEGNALE DI ALLARME

Il parlamentare ed il consigliere regionale del Partito Democratico attendono a breve in Polesine il presidente della bicamerale Bratti.

ROMA 05/07/2016 – <Le questioni sollevate dall’indagine della Commissione d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali in provincia di Rovigo sono state da tempo oggetto di attenzione e approfondimento: per la discarica del Taglietto non è nuova la posizione del Partito Democratico e tantomeno le richieste di intervento da parte delle amministrazioni, per quanto riguarda la Coimpo sono state più volte poste interrogazioni e quesiti di chiarimenti. Non ultimo, per il sito Enel di Polesine Camerini è forte la necessità di un piano ambientale e di un programma chiaro di dismissione e bonifica. La commissione d’inchiesta, che è presieduta dal collega Bratti al quale è stata chiesta la disponibilità di essere in Polesine a breve, ha colto in maniera chiara e pressante alcuni problemi di cruciale importanza per la nostra provincia. La raccolta dei rifiuti, così come la bonifica della centrale, sono i binari sui quali correranno le chance di valorizzazione e sviluppo del nostro fragile ma altrettanto unico territorio. Se per la gestione dei rifiuti urbani le amministrazioni locali hanno iniziato ad assumersi le loro responsabilità anche con scelte difficili, il rispetto dell’ambiente e la sua salvaguardia, soprattutto in Polesine, ha bisogno del lavoro di tutti, compresa la Regione Veneto, che fino ad ora non si è mai pronunciata in maniera chiara e decisa. Un piano ambientale quale condizione imprescindibile per il futuro della ex centrale di Porto Tolle è un dovere di Enel che non può essere derogato, dopo quasi quarant’anni, ad un concorso di progetti futuri. L’impegno da parte della società Enel deve essere forte, chiaro e capace di garantire i cittadini e le istituzioni che nulla è stato lasciato al caso o dimenticato. La relazione della Commissione, che ha raccolto informazioni per più di un anno, ci dice soprattutto che dobbiamo essere intransigenti su queste questioni e che le amministrazioni coinvolte devono essere altrettanto intransigenti e convinte che la tutela del territorio e dell’ambiente sia la migliore leva per la salute ma anche per l’economia del Polesine e del suo Delta>. Così il Partito Democratico per voce del parlamentare Diego Crivellari e del consigliere regionale Graziano Azzalin.

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