Author: admin_DC (page 1 of 43)

AREE INTERNE, PARTE LA FASE OPERATIVA

AREE INTERNE, PARTE LA FASE OPERATIVA

A Rosolina incontro per un primo bilancio con il Sottosegretario Baretta

ROSOLINA 18/11/2017 -<La Strategia Nazionale Aree Interne può decollare, ora ci sono anche le risorse finanziarie. Ieri a Rosolina con il Sottosegretario al Mef Pierpaolo Baretta, i sindaci dell’Area Interna Sperimentale del Contratto di Foce e del Delta de Po, è stato fatto un primo bilancio del lavoro svolto: molto positivo e che ci consegna un progetto finanziato e pronto a partire. Insieme Ambiente, Paesaggio, Turismo, Mobilità, Servizi e l’Acqua come elemento chiave per una grande progettualità integrata, imperniata sulle specificità dell’area. L’obiettivo del grande lavoro di sindaci e tecnici è un rilancio strategico di ampio respiro di un’area unica a livello internazionale. Ho creduto molto nella strategia e grazie all’impegno dell’architetto  Laura Mosca, dell’ing Giancarlo Mantovani del Consorzio di Bonifica e ai sindaci che hanno altrettanto capito che solo lavorando uniti e compatti, al di là delle appartenenze politiche, si possono ottenere risultati importanti>. Così il parlamentare Diego Crivellari tra gli organizzatori dell’incontro tra Enti locali e il rappresentante del Governo Pierpaolo Baretta.

<Abbiamo risolto una parte importante del percorso – ha detto Baretta- ovvero l’approccio istituzionale al problema che è consolidato e dispone delle risorse per attuarlo. Dobbiamo, ora, portarlo a termine, con determinazione. Avete ben identificato 4 ambiti di intervento: agricoltura, dove si registra un approccio fortemente innovativo, legato alla qualità della produzione, aspetto che vede il Veneto già all’avanguardia; pesca, con tutte le problematiche legate alla particolare condizione geografica e all’erosione; turismo, settore in crescita e la tutela ambientale.  Ed è bene che tali aree di intervento siano sottolineate chiaramente e supportate da progetti robusti. Da tutto ciò si capisce che questa è una delle aree più interessanti del Veneto, ma necessita di valorizzazione. Di questa progettualità – ha concluso il Sottosegretario – integrata bisogna fare un motivo di rilancio strategico e culturale. Ma dobbiamo aver chiaro che un elemento imprescindibile per il successo del progetto è una forte coesione territoriale>.

20171118_AREE INTERNE 20171118_AREE INTERNE2

facebooktwittergoogle_plusfacebooktwittergoogle_plus

POSTE ITALIANE: NO A NUOVE CHIUSURE

POSITIVA AUDIZIONE NUOVA GOVERNANCE. POTENZIARE I SERVIZI ANCHE NEI PICCOLI COMUNI. CRIVELLARI: “ORA RIVEDERE LA CONSEGNA A GIORNI ALTERNI”

ROMA 16/11/2017 – Questa settimana il nuovo Amministratore delegato di Poste Italia Spa Matteo Del Fante è stato audito dalle Commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera dei Deputati in merito alla situazione del gruppo e della rete degli uffici postali, alla luce delle disposizioni relative ai servizi postali nei piccoli comuni che prevede la legge sui piccoli Comuni approvata di recente (articolo 9 della legge 6 ottobre 2017, n. 158). Così l’on. Diego Crivellari, membro della Commissione Trasporti della Camera, a margine dell’audizione:<Del Fante, nel delineare il quadro complessivo e i numeri dell’azienda (33 milioni di clienti, con oltre due milioni e mezzo di operazioni al giorno) ha escluso ulteriori chiusure e rimodulazioni orarie di uffici postali nei Comuni con popolazione minore di 5.000 abitanti. Noi avevamo già evidenziato, nelle scorse settimane, l’esigenza di aprire una fase diversa nel rapporto tra i territori e l’azienda: le garanzie portate in sede parlamentare dall’amministratore delegato paiono fortunatamente preludere all’avvio di una nuova stagione, che potrà lasciarsi alle spalle un periodo di gravi incertezze e di disservizi i cui effetti si sono scaricati troppo spesso su cittadini ed enti locali. L’effetto della nuova legge sui Piccoli Comuni – prosegue Crivellari – ha già dato una prima importante prova della sua validità: le chiusure di uffici postali e le riduzioni del servizio non fanno più parte del Piano Industriale trasmesso dall’azienda all’Agcom. Adesso dobbiamo riuscire mettere in primo piano le potenzialità di un sistema così capillare e importante: i servizi connessi con l’arrivo della banda larga, il nuovo Piano Nazionale della logistica, i servizi di cittadinanza innovativi che potranno essere erogati sfruttando la presenza di Poste Italiane in tutto il territorio nazionale con i sui 12.822 uffici postali, magari partendo dalle tesorerie comunali che oggi non fanno più parte del business delle banche e degli istituti di credito e che potranno essere affidati all’azienda creando nuovi spazi di presenza della medesima sui territori. Chiederemo infine all’azienda di poter rivedere la consegna a giorni alterni e di valutarne obiettivamente l’impatto sul servizio e sui territori>.

20170126_PARCO INTERREGIONALE DELTA DEL PO A MONTECITORIO

 

facebooktwittergoogle_plusfacebooktwittergoogle_plus

AREA EX QUESTURA,COMUNE SE CI SEI BATTI UN COLPO

Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari invita l’ente locale a riflettere sul futuro degli spazi di via Donatoni: <Ci sono idee percorribili ed è possibile iniziare un iter con l’Agenzia del Demanio, occorre oggi il fermo interesse dell’amministrazione>.

ROVIGO 5/11/2017 – <L’area e gli immobili dell’ex Questura di via Donatoni potrebbero essere utili spazi per le funzioni di pubblica utilità verso i cittadini. Sono all’interno del centro più storico di Rovigo e in un luogo logisticamente vantaggioso. Manca da parte dell’amministrazione locale una benché minima progettualità e tanto meno vengono prese in considerazione eventuali idee o sollecitazioni, come la proposta di insediarvi all’interno gli uffici comunali che risiedono in locali privati, sgravando l’ente del  relativo canone di locazione, oppure la sede del comando di Polizia municipale, oggi in viale Oroboni, l’eventuale sede della Protezione civile, o un parcheggio per tutti i mezzi di servizio del Comune. Ma non ultima come proposta, anche l’eventuale trasformazione degli alloggi in appartamenti per l’emergenza abitativa. Ovviamente, per ripensare il futuro dell’area dell’ex Questura occorre creare un dialogo con il Demanio, soprattutto quello regionale, per individuare l’iter più consono e breve, per renderlo nelle disponibilità dell’amministrazione cittadina. L’area che raggiunge superfici a cielo aperto di circa duemila metri quadrati e a locali di poco meno di 4mila oltre tre appartamenti è di assoluto interesse per il Comune di Rovigo che però ad oggi non ha manifestato nessuna ipotesi o progetto. Le idee sembrano esserci o possono essere elaborate con estrema facilità, inoltre la loro funzionalità potrebbe consentire interventi in tempi veramente rapidi. Se ci sei Comune di Rovigo batti un colpo>.

facebooktwittergoogle_plusfacebooktwittergoogle_plus

PIANO INVASI: SICUREZZA IDRICA, LOTTA ALLA SICCITA E MIGLIORAMENTO DELLE RETI

Il parlamentare polesano del Partito Democratico Diego Crivellari espone il dispositivo contenuto nella legge di bilancio che ha in dote 50 milioni di euro l’anno fino al 2022.

ROMA 08/11/2017 – <La nuova Legge di Bilancio guarda al Polesine e alla sua sicurezza idrica. Lo strumento prevede una novità importante per il nostro territorio, il Piano Invasi. Parliamo di 250 milioni per interventi urgenti sulle nostre reti idriche nazionali e l’istituzione di un piano nazionale, simile a quello già esistente per il dissesto idrogeologico, in grado di programmare la pianificazione degli interventi necessari alla lotta alla siccità e a contrastare le perdite delle reti acquedottistiche. Nello specifico tra i 25 presenti nel piano Invasi per il Polesine si tratta del finanziamento di progetti considerati urgenti e già esecutivi: di 1.000.000 euro al Comune di Villanova Marchesana per interventi sul canale Crespino; 1.300.000 euro comune di Adria per interventi su canali Valdentro e Adigetto; 3.000.000 euro comune di Bosaro per il nuovo bypass di botte Paleocapa; 1.300.000 euro comune di Ariano nel Polesine per canale Rosolina ed idrovora; 2.500.000 euro comune di Porto Viro per il collettore Padano Polesano; 6.210.000 euro per interventi di ripristino dopo i danni del maltempo del 2014 e 1.500.000 per lavori di dragaggio canali e manutenzione comune di  Porto Tolle. Il piano Invasi che dispone di 50 milioni per anno, fino al 2022, è ad oggi uno strumento estremamente importante per la sicurezza idrica e di previsione dei rischi a livello nazionale, ma ha accolto l’attenzione e molte delle problematiche delicate che insistono sul nostro territorio. Inoltre, il dispositivo rende più veloce la realizzazione di opere ed interventi già in una fase di progettazione ed esecuzione>.

20160321_180812

facebooktwittergoogle_plusfacebooktwittergoogle_plus

RIVER INFORMATION SERVICES: GPS PER LE IMBARCAZIONI FLUVIALI, UTILE STRUMENTO DI SICUREZZA PER L’IDROVIA

Il parlamentare del Partito Demcoratico Diego Crivellari ha interrogato il Ministro dei Trasporti sul recepimento della direttiva europea 44 del 2005 per lo sviluppo di reti idroviarie sicure ed intermodali.

ROVIGO 29/10/2017 – <Standard di efficienza e di sicurezza per il sistema idroviario nazionale, questo è il RIS River Information Services che un progetto europeo ha sviluppato per migliorare i servizi d’informazione armonizzando i supporti alla gestione del traffico e dei trasporti nel settore della navigazione interna. Inoltre il RIS permetterebbe ove tecnicamente fattibile, l’interfaccia con altri modi di trasporto, in linea con una sempre più sviluppata intermodalità dei trasporti. Ho inserito il RIS nei progetti di legge di riforma del sistema idroviario e in più occasioni ho chiesto al Governo di non farsi sfuggire una occasione di miglioramento e sicurezza di livello internazionale. I RIS comprendono servizi quali informazioni sui canali, informazioni sul traffico, gestione del traffico, supporto alla prevenzione di incidenti, informazioni sulla gestione dei trasporti, statistiche e servizi doganali nonché diritti per l’utilizzo delle vie navigabili e tasse portuali. Le applicazioni del sistema RIS al trasporto idroviario sono numerose e hanno un effetto moltiplicatore dei vantaggi specifici del trasporto idroviario. In particolare: accrescono l’efficienza nella programmazione dei viaggi, riducendo i tempi di attesa e le disfunzioni del trasporto fluviale, integrando le idrovie nella catena di trasporto intermodale. Tutto questo faciliterebbe l’integrazione delle idrovie nei flussi di trasporto intermodale, condizione necessaria per aumentare la quota del trasporto fluviomarittimo nei collegamenti merci, oltre che consentire di sviluppare il trasporto per vie navigabili interne in maniera più trasparente, affidabile, flessibile e accessibile; rendono il trasporto idroviario attraente sotto il profilo dei costi e dell’efficienza e consentono una gestione moderna della catena di approvvigionamento; favoriscono una migliore programmazione e una più efficiente gestione del traffico fluviale. Il RIS comunque è un moltiplicatore di  sicurezza che rende il trasporto per le vie d’acqua interne più rapido ed efficiente, soprattutto quando si tratta di merci pericolose. Anche le autorità preposte alla disciplina del traffico e i comandanti delle imbarcazioni avrebbero a loro disposizione un corredo di informazioni molto più ampio e puntuale. Il tutto è passato per il recepimento della direttiva europea 2005/44/UE del 7 settembre 2005, che introduceva queste importanti novità per il settore, un tassello necessario per consentire una coerente implementazione del sistema RIS e uno sviluppo tecnologicamente adeguato della navigazione interna nel nostro Paese. In questi giorni ho voluto interrogare il Ministro dei Trasporti ed il Governo per sapere appunto a che punto sia il recepimento della direttiva europea e la messa a regime del Ris>.

Intervento OGM

facebooktwittergoogle_plusfacebooktwittergoogle_plus

APPROVATA ALLA CAMERA LA LEGGE SULLE CONCESSIONI DEMANIALI

CRIVELLARI: IMPORTANTE PASSO IN AVANTI PER IL SETTORE TURISTICO BALNEARE, ORA IL SENATO CHIUDA RAPIDAMENTE IL PROVVEDIMENTO

ROMA 26/10/2017 – <La Camera dei Deputati ha approvato oggi la legge delega relativa alla revisione e al riordino delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo>. Così il parlamentare polesano Diego Crivellari, che ha seguito in questi mesi l’iter del provvedimento. <Era indispensabile che la Camera riuscisse a licenziare questo importante provvedimento prima della fine della legislatura – ha continuato Crivellari – e dando naturalmente la possibilità al Senato di chiudere questo percorso. Un percorso legislativo che ha l’obiettivo di restituire certezza alle nostre imprese e di evitare il reiterarsi di contenziosi con l’Europa, dopo anni in cui direttive (Bolkestein) e sentenze di tribunale si erano via via susseguite generando incertezza per l’intero settore del turismo balneare. Oggi ridiamo finalmente certezza alle imprese. La nuova legge garantisce il riconoscimento di principi fondamentali per gli operatori come il legittimo affidamento, la tutela degli investimenti, la tutela del valore delle loro attività economiche e della professionalità acquisita nel tempo sul territorio. Evitiamo in questo modo le gare e una possibile anarchia del settore, non più gestibile. Superiamo inoltre il sistema di calcolo dei valori OMI per le concessioni, che aveva creato grandissimi problemi ai concessionari  pertinenziali ad esempio e che era stato più volte oggetto di proroghe in Parlamento. In fase di discussione, la Camera ha infine approvato un nostro ordine del giorno che impegna il governo a promuovere, tra le altre cose, una efficace ricognizione su scala nazionale della disponibilità della risorsa spiaggia, tutelando il principio del legittimo affidamento per le attuali imprese balneari>.

facebooktwittergoogle_plusfacebooktwittergoogle_plus

SICC, OBIETTIVO COMUNE EVITARE I LICENZIAMENTI

Il parlamentare Diego Crivellari invoca condivisione sulla possibilità di ricorrere ai contratti di solidarietà: <nei prossimi giorni si svolgeranno incontri che saranno decisivi per il futuro di questi lavoratori e si auspica una  soluzione positiva>.

ROMA 24/10/2017 – <Ci deve essere un obiettivo comune: una soluzione che trovi mediazione tra i bisogni dei lavoratori e la Sicc, salvaguardando i posti di lavoro. Evitare il licenziamento dei 19  lavoratori rimasti in esubero rispetto ai 23 iniziali, credo sia pienamente possibile, fattibile e soprattutto doveroso. A livello istituzionale si sta continuando a tenere alta l’attenzione su questa storica azienda, verificando la possibilità di accesso ai fondi di solidarietà e si stanno esplorando anche alcuni percorsi paralleli che consentano di dare un po’ di respiro all’azienda. La Provincia e il territorio possano avere ruolo essenziale in questa situazione, per aiutare e concretizzare quanto ipotizzato tra lavoratori, sindacati ed azienda lo scorso 23 ottobre. Il tavolo di confronto tra istituzioni e forze politiche locali possiede quindi gli eventuali strumenti per agire sulla scorta di quello che era stato espresso da parte sindacale e sembrava recepito da parte datoriale. Cioè  la scelta che andava coniugata con la volontà di rivalutare i tagli al personale e verificare la fattibilità del ricorso ad ammortizzatori sociali quali i contratti di solidarietà. Ci sono ancora trenta giorni a disposizione per far rivalutare la scelta aziendale, che non può essere condivisa se passa attraverso il taglio del personale. Si potrebbe tornare a dare al nostro territorio e ai lavoratori qualche speranza di cambio dì passo.

La Sicc è uno dei tanti casi polesani che stanno mettendo a dura prova il nostro territorio. Il Polesine ha le possibilità di difendere ed accrescere la propria economia come stanno facendo altri territori. Per garantire un futuro a quanti credono in questo territorio che oggi è l’ultimo in fatto di crescita occupazionale in Veneto. Ma un dato è imprescindibile: questo può accadere solo se tutti lavoriamo per un obiettivo comune. Le istituzioni, la politica, le parti sociali e gli imprenditori devono avere la forza la voglia la volontà dì convergere su percorsi che non siano unilaterali, ma condivisi>.

crive-400x300

 

facebooktwittergoogle_plusfacebooktwittergoogle_plus

NAVIGAZIONE INTERNA, IL PO QUESTIONE NAZIONALE E IL POLESINE CUORE DELLA STRATEGIA

Il parlamentare polesano della Commissione Trasporti alla Camera dei deputati Diego Crivellari è intervenuto al convegno “Navigare il Po: mettiamoci in rete” organizzato dall’Assonautica presso la sede veneziana della Camera di Commercio Venezia Rovigo e Delta Lagunare: <Autorità distrettuale del Po, la cabian di regia per la navigazione interna. A fine anno tavolo con il Ministro per l’idrovia Padano Veneta>.

 VENEZIA 20/10/2017 – <Il rappresentante del Governo il sottosegretario Umberto Dal Basso Decaro ha indicato la possibilità per l’Autorità distrettuale del Po, la futura cabina di regia istituzionale per la navigazione interna. Ugualmente positivo l’iter per il superamento dei colli di bottiglia infrastrutturali che insistono sul territorio, a partire dal Ponte di Rosolina e dal bacino di evoluzione di Porto Levante. Il lavoro di questi anni sta portando frutti importanti. Ora la conclusione del convegno ha portato all’approvazione della Carta di Venezia 2017, manifesto di impegni per la navigazione interna condiviso da parecchi enti e associazione. Sul fronte parlamentare, entro il mese di novembre passeremo all’approvazione del cosiddetto “decreto correttivo” al decreto 169/2016 relativo alla riforma dei porti: qui inseriremo una serie di nostre proposte che confermeranno un rinnovato impegno delle istituzioni nazionali sul versante delle vie navigabili. Poi, ai primi di novembre incontreremo a Roma il ministro Delrio per fare il punto sul tema dell’idrovia padano-veneta  e sugli altri nodi infrastrutturali del Polesine. Siamo convinti che il Po sia e debba essere sempre più una grande questione nazionale e il Polesine può essere il cuore di questa strategia>. Così il parlamentare polesano della Commissione Trasporti alla Camera dei deputati Diego Crivellari nel suo intervento al convegno “Navigare il Po: mettiamoci in rete” organizzato dall’Assonautica presso la sede della Camera di Commercio Venezia Rovigo e Delta Lagunare.

20171020_NAVIGAZIONE INTERNA 20171020_NAVIGAZIONE INTERNA2 20171020_NAVIGAZIONE INTERNA3 20171020_NAVIGAZIONE INTERNA4

facebooktwittergoogle_plusfacebooktwittergoogle_plus

CICLOVIA VENTO: INIZIA LA FASE OPERATIVA, CANTIERI PER IL 2018

Il parlamentare polesano del Partito Democratico Crivellari conferma l’inizio della progettazione esecutiva dell’infrastruttura che collegherà in modo green Venezia a Torino: <un volano economico fondamentale per il nostro territorio>.

ROMA 19/10/2017 – <Inizia la progettazione esecutiva della ciclovia VenTo. Il progetto che collega in modo green Venezia a Torino, una delle 4 ciclovie strategiche nazionale, avvia la fase esecutiva grazie al forte impegno del Governo Gentiloni a guida Partito Democratico. Per il Polesine è sicuramente una notizia importante come è stato altrettanto importante l’appuntamento del VenTo bici tour 2017 con la tappa tra Venezia e Rosolina. Oggi, in questa fase, la necessità maggiore sarà quella del coordinamento tra enti locali e Regione. La VenTo può essere il futuro per il nostro turismo, poiché non è solo una semplice pista ciclabile ma un progetto d’insieme per il territorio. Siamo in presenza di un investimento nazionale di 1,8 milioni di euro per il primo step di progettazione del percorso che collegherà Venezia a Torino. L’indotto previsto sarà di oltre 2mila posti di lavoro per la costruzione di circa 679 chilometri lungo il fiume Po, diventerà la più lunga ciclabile turistica in Italia. Per il primo step di progettazione, sono stati stanziati 1,8 milioni di euro. Risorse attinte dai 91 milioni di euro previsti dalla Legge di Stabilità 2016 per la progettazione di quattro “ciclovie di interesse nazionale” individuate dal Ministero delle Infrastrutture: il “Grab” (Grande raccordo anulare in bicicletta) di Roma, la “Ciclovia dell’acquedotto pugliese”, la “Ciclovia del Sole” (nella tratta Verona Firenze) e “VenTo”, la ciclovia progettata da un team del Politecnico di Milano che collegherà appunto Venezia a Torino. L’obiettivo è quello di dare avvio ad un turismo che si andrà a generare sulla ciclabile sostenendo un tessuto di piccole aziende agricole, trattorie, agriturismi, alberghi lungo il suo percorso. Concluso il bando per l’assegnazione della della progettazione, in 180 giorni successivi potremmo avere il progetto esecutivo, già per l’agosto del 2018. Da lì in poi potremmo avere i primi cantieri aperti>. Così il deputato polesano del Partito Democratico Diego Crivellari.

VenTo

facebooktwittergoogle_plusfacebooktwittergoogle_plus

SUBSIDENZA NEL DELTA DEL PO, MINISTRO GALLETTI RINNOVA L’IMPEGNO NAZIONALE AL CONTRASTO

Il ministro dell’Ambiente on. Galletti risponde all’interrogazione del parlamentare polesano Crivellari.

ROMA 13/10/2017  – <Continuiamo la nostra battaglia per difendere il Polesine e per ottenere maggiori risorse da destinare alla sicurezza del nostro ambiente. Sul fenomeno della subsidenza che interessa la fascia costiera della Regione Veneto, risulta necessario provvedere ad iniziative volte al controllo ed al contrasto attivo delle conseguenze, che generano criticità territoriali, possibili effetti di allagamento e maggior vulnerabilità idrogeologica. Con queste parole il Ministro per l’Ambiente Galletti ha introdotto la volontà del Governo ad una piena attenzione nazionale, e alla verifica e l’utilizzo degli strumenti più adeguati per monitorare e contrastare il fenomeno della subsidenza. Le zone nell’obiettivo del Ministero sono la fascia costiera veneziana, il delta del fiume Po e un ampio settore del suo entroterra e altri ambiti regionali di minore estensione. Gli obiettivi espressi oggi, in risposta alla mia interrogazione, parlano dell’attivazione di studi specifici nei territori interessati, per  approfondire e organizzare interventi concreti tesi alla compensazione dei fenomeni di abbassamento del suolo,  in linea con la Direttiva 2009/31 della Comunità Europea. Abbiamo quindi un impegno rinnovato e fortemente motivato da parte del Ministero dell’Ambiente verso il nostro territorio, con la promessa di continuare svolgere le proprie attività, mantenendo alto il livello di attenzione>.

on-crivellari-e-ministro-galletti

facebooktwittergoogle_plusfacebooktwittergoogle_plus
Older posts

© 2017 Diego Crivellari

Theme by Anders NorenUp ↑