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INTERVENTO ALLA CAMERA: COMMEMORAZIONE DI GIAN ANTONIO CIBOTTO

Roma, 14 settembre 2017

E’ morto a Rovigo lo scorso mese di agosto Gian Antonio Cibotto, scrittore, poeta, giornalista, critico letterario. Di formazione cattolica e antifascista, è stato uno spirito libero, soprattutto: un grande, originalissimo cantore del Veneto e, in particolare, della sua terra, il Polesine, il Delta del Po. Una voce limpida, un intellettuale profondo che ha segnato con la propria costante e diversificata presenza la cultura del secondo Novecento.

Nato nel 1925, è stato l’autore di volumi importanti, dalle Cronache dell’alluvione, insuperata narrazione della grande catastrofe del Polesine del 1951, lodata a suo tempo da Eugenio Montale, a La coda del parroco, a Scano Boa – diventato poi film – e molti altri. Di lui hanno scritto le voci più significative della nostra cultura, da Cecchi a Pancrazi, da Bo a De Benedetti.

Fu per molti anni critico letterario del “Gazzettino”. Riaprì e diresse il Teatro Goldoni a Venezia. Per la sua opera, Cibotto ha ricevuto prestigiosi premi letterari come il Marzotto e il Comisso e ha fondato alcuni tra i principali premi letterari italiani, tra cui il Campiello. Nel dopoguerra è stato il primo a riscoprire e rilanciare l’opera del Ruzante, a recuperare la lingua pavana “dura e aspra”, il teatro veneto, una ricchissima – e spesso non adeguatamente conosciuta – tradizione culturale

Il ministro Dario Franceschini lo ha ricordato con queste parole: “’Cronache dell’alluvione’ e ‘Scano Boa’ resteranno tra le opere piu’ belle degli scrittori padani. […] Ora [Cibotto] starà già risalendo l’argine dal Delta verso Luzzara e a metà strada incontrerà Zavattini. Così, finalmente, lui e Za potranno sedersi in cima alla discesa d’erba che guarda la golena a parlare, con calma, del loro fiume e della loro terra”.

Una donazione di ben 60.000 libri è l’ultimo regalo che Gian Antonio Cibotto, prima di andarsene, ha voluto fare a Rovigo e al Polesine, prima di essere sepolto nella vicina città di Lendinara, lasciando la sua biblioteca personale all’Accademia dei Concordi.

on. Diego Crivellari

Intervento OGM

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TAVOLO COIMPO, DOVEROSO GARANTIRE TRASPARENZA E RESPONSABILITA’

ROVIGO 15/09/2017 – <Oggi abbiamo preso parte al tavolo tecnico su Coimpo in Comune a Adria. Crediamo che questo tavolo possa essere integrato da ulteriori presenze come ASL, Spisal e soprattutto che possa essere utile per condividere una agenda dei problemi da affrontare, nella ovviamente suddivisione e chiarificazione delle responsabilità tra – per esempio – Comune e provincia. L’iniziativa della Commissione ecomafie ha certamente costituito un passaggio importante. Ora dobbiamo procedere con la massima trasparenza e garantire alcuni nodi essenziali: la salute delle persone e la sicurezza del sito. Novità significative come la sentenza del Tar o quella della Corte di cassazione ci obbligano ad agire in maniera celere e dentro un quadro normativo evidentemente bisognoso di ulteriori modifiche. Per quanto ci riguarda, continuiamo ad interloquire anche con il governo nazionale e in particolare con il ministero dell’ambiente su una vicenda così delicata>.

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SETTANTANNI DI SPETTACOLI VIAGGIANTI, A ROMA PREMIATA LA GIOSTRA POLESANA

Manifestazione nella capitale dell’Associazione di categoria. Medaglia di argento all’on.Crivellari per l’impegno a favore del settore:<Nel nuovo codice riconosciuto il valore degli spettacoli viaggianti, a breve interverremo su altre problematiche.

ROMA 14/09/2017 – Nella sede Agis si è tenuto un momento importante per la celebrazione dei settant’anni di Anesv l’Associazione nazionale esercenti spettacoli viaggianti.  <Con il collega Roberto Rampi della Commissione cultura abbiamo ribadito il sostegno del Parlamento ad un settore come quello della Giostra, particolarmente radicato in un territorio come il Polesine  – ha dichiarato l’onorevole del Diego Crivellari intervenuto alla manifestazione, sottolineando la vitalità del distretto della giorsta ed il museo di Bergantino – portatore di una significativa valenza sociale e culturale come ribadito dal presidente nazionale Anesv Piccaluga. Motivo di orgoglio la medaglia di argento che mi è stata donata dall’associazione per l’impegno a favore del settore durante questi mesi in parlamento>. Nel suo intervento di fronte alla platea dei soci storici di Anesv, Crivellari ha ricordato come:<ci si è impegnati a fondo in questa fase perché nel nuovo Codice dello spettacolo fosse pienamente riconosciuto il valore sociale e culturale del mondo degli spettacoli viaggianti. Un buon risultato è già stato raggiunto, grazie anche all’attenzione del Governo. Ora si tratta di affrontare e risolvere positivamente altre situazioni burocratiche, per esempio il tema del trasporto dei mezzi, revisioni, “punzonature” – ha concluso Crivellari – che rischiano di ostacolare pesantemente queste aziende>. Successivamente una delegazione di Anesv sarà ricevuta in Vaticano da papa Francesco.

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LAVORO AUTONOMO: NUOVE TUTELE PRESENTATE AD ARIANO

Alla Festa Democratica l’on.Gribaudo e l’on.Crivellari parlano degli effetti positivi dei provvedimenti presi: <calo della disoccupazione di 154mila unità, possiamo tornare a crescere>

ARIANO NEL POLESINE 11/09/2017 – Legge 81, nuove tutele per lavoro autonomo, lavoro agile, nuove forme di riconoscimento del periodo di maternità, Ape, cumulo gratuito dei versamenti previdenziali e le future politiche attive del lavoro sono stati gli argomenti trattati dall’on.Chiara Gribaudo, Vicepresidente del Gruppo PD alla Camera dei Deputati e Responsabile nazionale del Lavoro all’interno dell’Esecutivo del Partito Democratico e dal parlamentare polesano del PD Diego Crivellari  Lunedì 11 Settembre a partire dalle ore 21 nell’incontro all’interno della Festa Democratica dell’Isola di Ariano dal titolo “Lavoro Autonomo e Mercato del Lavoro: nuovi bisogni e nuove tutele”. A coordinare il dibattito e gli interventi l’architetto Luisa Beltrame di Ariano Polesine e il segretario del circolo locale del PD Stefano Bucci. Incontro che ha dato vita ad un interessante dibattito sul tema del lavoro e delle nuove forme di lavoro vista la presenza delle segreterie provinciali di Cgil e Cisl, del mondo cooperativistico oltre a numerosi professionisti polesani. <Le previsioni sullo sviluppo economico confermano che possiamo tornare a crescere – hanno sottolineato i due parlamentari Gribaudo e Crivellari – e la questione del lavoro diventa oggi più che mai prioritaria. Dopo tre trimestri di crescita – come riportano i dati statistici – nel secondo trimestre del 2017 torna a diminuire il numero di disoccupati, che scendono in Italia a 2 milioni 839 mila. Una diminuzione di 154mila in un anno pari al 5,1%. Inoltre il tasso di disoccupazione  – hanno concluso i deputati – scende al 10,9%, in calo di 0,6 punti percentuali in confronto ad un anno prima e di 0,4 punti rispetto al trimestre precedente>.

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LAVORO AUTONOMO E MERCATO DEL LAVORO

Nuovi bisogni e nuove tutele

Ad Ariano nel Polesine con la Festa Democratica presente Chiara Gribaudo Vicepresidente Gruppo PD alla Camera e responsabile nazionale Esecutivo del PD.

ROVIGO 08/09/2017 -< Lunedì 11 Settembre alle ore 21:00 il Partito Democratico all’interno della Festa Democratica dell’Isola di Ariano organizza l’incontro dibattito “Lavoro Autonomo e Mercato del Lavoro: nuovi bisogni e nuove tutele” alla presenza dell’on.Chiara Gribaudo Vicepresidente del Gruppo PD alla Camera dei Deputati e Responsabile nazionale del Lavoro all’interno dell’Esecutivo del Partito Democratico. Il Paese e la nostra Provincia lanciano segnali di inversione della china economica che dal 2008 si era intrapresa, le previsioni sullo sviluppo economico confermano che possiamo tornare a crescere. La questione del lavoro diventa oggi più che mai prioritaria e come scelto dal Governo, oltre alla conferma dei provvedimenti già presi in materia di lavoro, il tentativo unanime è di trasformare misure urgenti nate nell’immediatezza di una risposta alla crisi, in misure strutturali capaci di proiettare il Paese verso una crescita di medio periodo. Tra queste ’allargamento del Jobs Act al lavoro autonomo, tipologia di lavoro che il Veneto ed il Polesine conoscono molto bene, è una delle proposte messe in campo in questi ultimi mesi, assieme al quale corrono sullo stesso binario le misure per un allargamento dell’inclusione sociale attraverso la leva sugli aiuti al reddito delle famiglie in difficoltà. Reddito per incrementare la domanda, costo del lavoro e flessibilità per aumentare la produttività sembrano poter essere le variabili attraverso le quali sviluppare la nuova crescita economica del nostro territorio e dell’Italia. Per questo, per discutere insieme su queste prospettive, per lanciare soprattutto nel Polesine un altrettanto forte segnale di coesione e di unione di intenti tra tutti i soggetti chiamati a svolgere un ruolo importante nel disegno dello sviluppo economico futuro, abbiamo lanciato l’appuntamento del prossimo lunedì ad Ariano nel Polesine all’interno del programma della Festa Democratica. La cittadinanza è invitata>.

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CASO COIMPO, LA CASSAZIONE RENDE LE NORME PIU’ STRINGENTI

Il parlamentare polesano Diego Crivellari invita il Comune di Adria a verificare i contenuti della sentenza dello scorso giugno sullo spargimento dei fanghi nei terreni agricoli: <assicuriamoci di garantire tutela dell’ambiente e salute degli adriesi>.

ROVIGO 07/09/2017 – <Continuo a seguire con molta preoccupazione le faccende legate al caso Coimpo. Voglio rimarcare il fatto che Adria ha già pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane e non può permettersi alcunché, ne sia sotto il profilo ambientale, ne tantomeno sotto il profilo della salute dei cittadini adriesi. Questo mi spinge a richiamare l’attenzione del Sindaco Barbujani e dell’assessore Furlanetto sui contenuti della recente sentenza di Cassazione n. 27958 del 6 giugno 2017 che ha rigettato il ricorso della Coimpo e condannato il ricorrente>. Il parlamentare Diego Crivellari del Partito Democratico interviene a meno di un mese, sulla spinosa e difficile questione Coimpo che ha visto nei giorni scorsi un acceso dibattito all’interno della maggioranza e tra l’assessore comunale di Adria ed il Presidente della Provincia di Rovigo. <In particolare i giudici della Corte di Cassazione – ha continuato Crivellari – hanno chiarito che non risulta sufficiente attenersi alle disposizioni contenute nel Dlgs 99/1992 ma, nel caso di parametri come gli idrocarburi non disciplinati dal Dlgs in parola, bisogna fare riferimento ai limiti stabiliti per le sostanze inquinanti dalla tabella 1 Allegato 5 al Titolo V della Parte quarta – Valori di concentrazione limite accettabili nel suolo e nel sottosuolo riferiti alla specifica destinazione d’uso dei siti da bonificare – del D.Igs. 3 aprile 2006, n. 152. La Sentenza infatti recita “L’uso agronomico presuppone infatti che il fango sia ricondotto al rispetto dei limiti previsti per le matrici ambientali a cui dovrà essere assimilato (e quindi anche quelli previsti dalla Tab. 1, colonna A dell’allegato 5, al titolo V, parte IV, D.Igs. n. 152 del 2006), salvo siano espressamente previsti, esclusivamente in forza di legge dello Stato, parametri diversi, siano essi più o meno rigorosi, nelle tabelle allegate alla normativa di dettaglio (decreto n. 99 del 1992) relativa allo spandimento dei fanghi o in provvedimenti successivamente emanati.” In virtù di quanto disposto dai giudici della Corte di Cassazione, invito a prendere urgentemente tutte le possibili ed adeguate iniziative al fine di assicurarsi che i futuri spargimenti di fanghi per uso agronomico nel territorio adriese, siano conformi alle nuove disposizioni contenute nella Sentenza di Cassazione ivi citata. Tutto questo – ha concluso Crivellari – per garantire la tutela dell’ambiente e la salute degli adriesi>.

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PROROGA 2020 PER I VACCINI: COSI’ RISCHI SERI E CONCRETI

Il parlamentare polesano Diego Crivellari sottolinea gli effetti negativi del decreto della sanità regionale del Veneto: <valuteremo la legittimità di questa scelta>.

ROVIGO 05/09/2017 – <Inaccettabile e rischioso per la salute dei bimbi veneti il decreto firmato dal direttore generale della sanità regionale Mantoan che proroga al 2019/2020 la scadenza per presentare la documentazione sui vaccini obbligatori per nidi e scuole dell’infanzia. Valuteremo la legittimità del provvedimento. Pur di contrapporsi al Governo del Paese, la Giunta Zaia mette a rischio il raggiungimento dell’immunità di gregge, abbassando la soglia di vaccinazioni sotto la quale ci sono rischi seri e concreti per la salute. Ignorando la scienza e la medicina, ci sembra che l’unico interesse della Regione sia quello di alzare progressivamente il livello dello scontro con il Governo centrale e di surriscaldare il clima politico in vista del referendum del 22 ottobre, moltiplicando le occasioni di conflitto>.

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REDDITO DI INCLUSIONE, PASSO DECISIVO PER UN PAESE PIU’ EQUO

Il parlamentare polesano Diego Crivellari sottolinea gli effetti positivi del dispositivo del Governo in favore delle famiglie più deboli.

ROVIGO 31/08/2017 – <Con l’approvazione del reddito di inclusione, frutto di un grande lavoro tra Parlamento e Governo, si è fatto un grande passo in avanti per la tutela delle famiglie più fragili. Son due miliardi di euro all’anno che serviranno per aiutare economicamente circa 660 mila famiglie italiane, di cui 560 mila con figli minori. Parliamo di un assegno mensile di importo variabile dai 190 fino ai 485 euro per famiglia, definito in base alla condizione economica ed al numero dei componenti del nucleo familiare. Il provvedimento sarà in azione dal primo gennaio 2018. A sostenere l’azione di Parlamento e Governo l’idea che un paese moderno e civile non può dimenticarsi di chi oggi è in difficoltà e non lasciare indietro nessuno. Inoltre non si tratta di un intervento isolato ma sarà una manovra strutturale che durerà negli anni. E’ una grande operazione di ridistribuzione delle risorse pubbliche verso chi ne ha più bisogno, saranno privilegiati infatti i nuclei familiari meno abbienti e più numerosi. Sarà data priorità assoluta alle famiglie con figli minorenni o disabili, alle donne in stato di gravidanza o per i disoccupati over 55. L’inclusione sociale è un obiettivo complesso e difficile da realizzare, ma l’intervento a favore dei redditi familiari in difficoltà è uno dei passi decisivi e concreti che abbiamo messo in campo. Prossimo obiettivo la prossima legge di stabilità che il Parlamento andrà a varare in autunno, con la quale potremmo ulteriormente contribuire al sostegno delle famiglie in difficoltà>.

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PORTI POLESANI ED IDROVIA IN SINERGIA CON IL SISTEMA VENETO

Il deputato Diego Crivellari della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati ed il Presidente del Consvipo Angelo Zanellato hanno incontrato ieri il Presidente dell’Autorità Portuale di Venezia Pino Musolino ed il neo incaricato Segretario Generale Conticelli: <Logistica, vie d’acqua ed il Delta del Po integrati con lo sviluppo della portualità regionale>.

VENEZIA 28/08/2017 – <Le vie d’acqua polesane ed il Delta del Po sempre più integrati con il sistema portuale del Veneto>. Con queste parole la sintesi degli obiettivi e delle proposte emerse nell’incontro a Venezia tra il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Venezia Pino Musolino, il segretario generale dell’Autorità Martino Conticelli con il deputato polesano Diego Crivellari e il Presidente del Consvipo Angelo Zanellato. <Demanialità, allargamento delle competenze dell’Autorità Portuale, idrovia padano veneta e gli Stati Generali del logistica e dei porti del nord est – ha sottolineato il parlamentare Crivellari – sono stati gli argomenti che hanno visto una forte comunità di intenti con il Presidente ed il neo incaricato segretario di Apv. Ma il filo conduttore delle argomentazioni da entrambe le parti è stato soprattutto l’idea di un sistema che cresce coeso ed in maniera sinergica a livello Veneto. Il porto di Venezia e i retro-porti veneti, tra i quali anche l’interporto di Rovigo che sta anch’esso rivedendo strategie e ruolo, devono essere visti come un importante contenitore di sviluppo per l’intera economia della Regione. Il Polesine con i suoi porti caratteristici, con la via d’acqua interna più importante d’Italia, deve essere all’interno di questa strategia di sviluppo e crescita comune. Cercare di mettere sempre più a contatto – ha concluso Crivellari – per progettualità o per strategie il Polesine a Venezia è diventato oggi un’opportunità irrinunciabile. La convinzione comune è che Rovigo ed il Polesine possono svolgere un ruolo primario>.

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OSPEDALE ROVIGO, RISORSE INGENTI PER UN HUB SANITARIO

ROVIGO 24/08/2017 – <Quarantasette milioni per l’Ospedale di Rovigo sono una somma ragguardevole, rispetto alla quale i cittadini avrebbero il diritto di capire quale progetto e quali gli obiettivi futuri per la sanità polesana. Assessore e Presidente della Regione Veneto hanno fatto proclami, parlano di investimenti e risorse importanti ma non hanno ancora tracciato la rotta. Prendiamo atto che questo è il primo, timido passo verso la realizzazione del modello HUB per l’ospedale di Rovigo, un modello che dovrebbe essere essenziale per la programmazione regionale del nostro territorio. Ad Adria e a Trecenta vi sono tante, condivisibili battaglie a difesa dell’esistente, ma è ora, oltre a non perdere d’occhio i servizi che già esistono nelle realtà periferiche, di impegnarsi, tutti, a fondo, e spendere le nostre residue energie perché, presto e bene, si porti a compimento una nuova visione della gestione della sanità provinciale. Il modello Hub & Spoke, in Sanità, parte dal presupposto che per determinate situazioni e complessità di malattia siano necessarie competenze rare e costose che non possono essere assicurate in modo diffuso ma devono invece essere concentrate in Centri di alta specializzazione a cui vengono inviati gli ammalati dagli ospedali del territorio. Il modello prevede, pertanto, la concentrazione dell’assistenza di maggiore complessità in “centri di eccellenza” (hub) e l’organizzazione dell’invio a questi da parte dei centri periferici dei malati che superano la soglia dei complessità degli interventi effettuabili in loco. “Spoke”, invece, sono i centri ospedalieri «a media intensità di intervento», che gravitano intorno ai grandi “scali” specialistici, seguendo il paziente, “gestendone” le condizioni cliniche e tentando di stabilizzarle. Nel nostro territorio si possono individuare negli ospedali di Trecenta, Adria, Schiavonia e nelle Case di Cura Private accreditate. Dobbiamo fare un salto di qualità, puntando al continuo miglioramento della “sanità di prossimità” per garantire ai pazienti le cure migliori, nel tempo minore; nei centri più attrezzati per tecnologie e con più alta professionalità collettiva per casistica ed esperienza acquisite. In Provincia di Rovigo, è previsto, pertanto, che l’Ospedale del capoluogo sia un “Hub” provinciale, da distinguere dagli HUB regionali (ad. es. Padova e Verona) dove l’attività specialistica è ancora più elevata. Tutto ciò passa si dall’indispensabile ammodernamento della struttura ma, altrettanto importante, è che abbia e acquisisca le professionalità adeguate. La scommessa è ancora più forte poiché nel Polesine siamo in pochi, circa, 250 mila persone, in un territorio vasto dove i costi assistenziali sono, obbligatoriamente, più alti che in altre realtà più popolose. Un ulteriore aspetto è che dobbiamo renderci conto che la medicina ospedaliera negli ultimi vent’anni è cambiata radicalmente. Non possiamo limitarci a richiamare sempre i posti letto per acuti che non ci sono più, mentre Rovigo ha bisogno di un Ospedale che dia le risposte sanitarie ad alto livello. Attenzione e considerazione vanno prestate alle parole del Sindacato, preoccupato come noi cittadini della perdita di eventuali servizi. Auspico che il confronto tra parti sociali, azienda e istituzioni produca i migliori effetti>.

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