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GRADUATORIE PER ASILI AI SOLI VENETI, I PARLAMENTARI PD SI RIVOLGONO AL MINISTRO

Crivellari:<La legge regionale approvata nei giorni scorsi è anticostituzionale e speriamo che il Governo la impugni al più presto. L’ennesimo provvedimento discriminatorio e propagandistico della giunta Zaia>.

ROMA 19/02/2017 – <La legge regionale che agevola le graduatorie per gli asili nido ai soli figli dei residenti in Veneto è l’ennesimo provvedimento ideologico e di propaganda da parte del Governatore Zaia.  Così si intende negare l’integrazione anzi ostacolarla e farla sembrare irraggiungibile. Si intende così implicitamente creare differenze tra bambini veneti contro quelli “non veneti”, anche molte famiglie, già attualmente residenti Regione si troverebbero discriminate. Tale incentivi, che premiano solamente chi risiede e lavora in Veneto da molto tempo creerebbero discriminazione non solo verso le famiglie straniere comunitarie o extracomunitarie, ma anche a qualsiasi famiglia italiana che negli ultimi 15 anni abbia scelto di vivere nella Regione Veneto o che desidererebbe farlo in futuro. La legge regionale approvata limita la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, costruendo invece discriminazioni che non possono essere accettate. Il Governo o la Corte Costituzionale, possono impugnare il provvedimento entro novanta giorni dalla sua approvazione così come accaduto recentemente, sempre in Veneto. L’autonomia delle regole che hanno gli enti locali, in particolare le Regioni su questioni di carattere amministrativo e di graduatorie per l’accesso ai servizi formativi e scolastici, non può assolutamente ledere i diritti fondamentali di chi vive in Italia. Assieme a tutti i colleghi parlamentari del Partito Democratico Veneto, abbiamo chiesto al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca la senatrice Valeria Fedeli se il Governo intenda impugnare il provvedimento in quanto viola i principi costituzionali. L’interrogazione ha già suscitato l’interesse e la disponibilità del rappresentante del Governo che risponderà al più presto>.

MANI

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