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ALLARME INFONDATO AL PRONTO SOCCORSO, NORMALI VISITE PER SEI ERITREI

Il parlamentare Diego Crivellari e il capogruppo PD Sandro Gino Spinello condannano la strumentalizzazione fatta sulla presenza di richiedenti asilo al presidio ospedaliero di Adria:<i controlli medici e sanitari sono gestiti e programmati tra Prefettura e Azienda sanitaria. Saremo a Cavanella Po per parlare con i cittadini>

ROMA 11/10/2016 – <Allarmismo infondato. Non c’è stato nessun pericolo di blocco del Pronto Soccorso di Adria e tanto meno di una emergenza sanitaria che poteva riguardare i richiedenti asilo. Si è trattato di quanto più normale per una struttura sanitaria ed ha coinvolto sei cittadini eritrei che non sono già più presenti a Cavanella Po. Chi ha gridato al pericolo di un intasamento del Pronto Soccorso o di un’emergenza legata all’immigrazione, ha dato informazioni errate. Ho avuto conferma che quanto previsto dalle prassi di accoglienza e quindi anche dalle eventuali visite mediche necessarie in strutture pubbliche sono coordinate e programmate tra Prefettura e Azienda Sanitaria evitando sovraccarichi o problemi all’esercizio dei presidi di soccorso, Adria tra questi. Il timore è che quando qualche situazione coinvolge immigrati o profughi c’è sempre immediatamente chi sfrutta quanto accade in maniera pretestuosa e speculando per proprie finalità politiche. Con altri rappresentanti istituzionali e politici saremo già nei prossimi giorni in città e nella frazione di Cavanella Po per incontrare la popolazione, raccogliere le loro preoccupazioni e dare rassicurazioni in merito>. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari ed il capogruppo PD in Consiglio comunale di Adria Sandro Gino Spinello.

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