IDROVIA, LE PROPOSTE DI CRIVELLARI NAVIGANO A GONFIE VELE

Audizione in Commissione Trasporti per le massime associazioni del settore della navigazione interna. Positivi i giudizi espressi. Crivellari: <Un grande contributo allo sviluppo del sistema idroviario padano veneto>

ROMA 23/02/2017 – Prosegue l’iter delle proposte di legge sulla navigazione interna a firma del parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari. Martedì scorso in Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati sono stati ascoltati i rappresentanti dell’Agenzia interregionale per il fiume Po (AIPO), l’Unione Navigazione Interna Italiana (UNII), l’Associazione italiana di diritto della navigazione interna (AIDNI), l’Assonautica Italiana, l’Autorità di bacino del fiume Po e l’Associazione The International Propeller Club – Port of Mantua per conoscere il loro parere ed eventualmente raccogliere il loro contributo in merito alla proposta dell’on.Crivellari di isitutire il Comitato nazionale per la navigazione interna (CONINT) e la modifica ai regolamenti e ai codici della navigazione italiana in merito ai trasporti fluviomarittimi. <I diversi rappresentanti – ha dichiarato Crivellari – hanno fornito un contributo importante e propositivo in merito alla costituzione di una nuova Governance per il sistema idroviario italiano. La mia proposta, che anche dalle audizioni, ha raccolto giudizi e pareri positivi tende ad istituire il Comitato con la finalità di sviluppare e di incentivare la navigazione interna nonché di favorire la creazione di una rete di vie navigabili integrata, anche mediante l’efficace gestione del sistema idroviario padano-veneto. I soggetti che hanno espresso il loro parere favorevole sono il massimo delle associazioni e degli enti che si interessano di navigazione interna sia commerciale che turistica. L’attuale riforma che ha interessato la portualità italiana a mio avviso pone ancor più urgente una riflessione ed una decisione sul possibile comitato di gestione della rete idroviari al quale potrebbero essere attribuite le funzioni di autorità portuale per la navigazione fluviale, nei porti interni e nei relativi retroporti. Sono fiducioso – ha concluso Crivellari – visto il sostegno che stanno ricevendo le mie due proposte di legge sulla navigazione fluviomarittima, che a breve sarà attuabile un nuovo modello di gestione delle idrovie più funzionale alle aspettative economiche e con un forte impatto per quanto riguarda la riduzione delle fonti inquinanti soprattutto nella pianura padano veneta>.

Intervento OGM

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SEGGIO SUL TERMINALE LNG: IL GOVERNO SI IMPEGNA PER GARANTIRE IL DIRITTO DI VOTO AI LAVORATORI OFF SHORE

Il parlamentare Diego Crivellari solleva il caso della mancata possibilità di esercitare la preferenza da parte delle maestranze della piattaforma in occasione del referendum del dicembre scorso. Il Sottosegretario Bocci conferma l’impegno dell’Esecutivo per trovare una soluzione nel breve.

ROMA 22/02/2017 – <Quando esercitare il diritto di voto diventa impossibile: il caso è accaduto ai lavoratori della società Terminale GNL Adriatico Srl, impossibilitati a votare presso il comune di residenza, in occasione del referendum costituzionale del 4 dicembre scorso, in quanto impegnati nel turno di servizio sulla piattaforma marittima al largo della foce del Po nel comune di Porto Viro. Seppur per un numero ristretto la questione era di fondamentale importanza e valenza. All’interrogazione parlamentare ha risposto a nome del Governo, ieri l’altro, il Sottosegretario di stato per l’Interno Giampiero Bocci che ha sottolineato come in considerazione della peculiarità del caso, la questione segnalata sarà oggetto di un opportuno approfondimento di carattere tecnico anche alla luce delle modifiche di questi giorni sulle norme per le consultazioni referendarie. Il Governo si di fatto impegnato nel breve allargare la platea di coloro che possono votare fuori dal comune di residenza in un seggio diverso, come già accade per le Forze armate, appartenenti ai corpi militari organizzati, alle forze di polizia e al corpo nazionale dei vigili del fuoco, naviganti, aviatori che si trovino fuori residenza per motivi di imbarco, degenti in case di cura, detenuti o i cittadini sfollati dai comuni colpiti dagli eventi sismici. Con l’allargamento verrebbero compresi anche i lavoratori operanti sui terminal offshore come quello al largo di Porto Levante, evitando la limitazione della possibilità di voto come accaduto lo scorso dicembre. La questione era stata posta dalla società Adriatic LNG che si era rivolta alla prefettura di Rovigo, alla vigilia del voto referendario, chiedendo un parere circa la possibilità di considerare il personale in servizio sulla struttura, iscritto ovviamente nelle liste elettorali dei comuni di residenza, alla stregua dei naviganti fuori residenza per motivi di imbarco, per i quali è ammesso il voto presso il comune ove si trovano. La richiesta era stata supportata altresì da una petizione, avviata dalle organizzazioni sindacali tramite con la quale veniva rivendicato, per il personale in servizio al largo, il diritto costituzionale di voto. Sulla specifica questione, la Prefettura aveva giustamente rappresentato alla società che il personale che lavora sulla piattaforma marina non rientrava nelle categorie che ad oggi la norma permette l’esercizio del voto al di fuori dei propri seggi elettorali di residenza. Come parlamentare polesano ho voluto trasformare il quesito in una interrogazione e come sottolineato dal Sottosegretario Bocci, il Governo si è impegnato nel correggere un vuoto di norma per dar seguito a quanto la Costituzione garantisce in occasione delle elezioni o delle tornate referendarie>.

Terminal LNG

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GRADUATORIE PER ASILI AI SOLI VENETI, I PARLAMENTARI PD SI RIVOLGONO AL MINISTRO

Crivellari:<La legge regionale approvata nei giorni scorsi è anticostituzionale e speriamo che il Governo la impugni al più presto. L’ennesimo provvedimento discriminatorio e propagandistico della giunta Zaia>.

ROMA 19/02/2017 – <La legge regionale che agevola le graduatorie per gli asili nido ai soli figli dei residenti in Veneto è l’ennesimo provvedimento ideologico e di propaganda da parte del Governatore Zaia.  Così si intende negare l’integrazione anzi ostacolarla e farla sembrare irraggiungibile. Si intende così implicitamente creare differenze tra bambini veneti contro quelli “non veneti”, anche molte famiglie, già attualmente residenti Regione si troverebbero discriminate. Tale incentivi, che premiano solamente chi risiede e lavora in Veneto da molto tempo creerebbero discriminazione non solo verso le famiglie straniere comunitarie o extracomunitarie, ma anche a qualsiasi famiglia italiana che negli ultimi 15 anni abbia scelto di vivere nella Regione Veneto o che desidererebbe farlo in futuro. La legge regionale approvata limita la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, costruendo invece discriminazioni che non possono essere accettate. Il Governo o la Corte Costituzionale, possono impugnare il provvedimento entro novanta giorni dalla sua approvazione così come accaduto recentemente, sempre in Veneto. L’autonomia delle regole che hanno gli enti locali, in particolare le Regioni su questioni di carattere amministrativo e di graduatorie per l’accesso ai servizi formativi e scolastici, non può assolutamente ledere i diritti fondamentali di chi vive in Italia. Assieme a tutti i colleghi parlamentari del Partito Democratico Veneto, abbiamo chiesto al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca la senatrice Valeria Fedeli se il Governo intenda impugnare il provvedimento in quanto viola i principi costituzionali. L’interrogazione ha già suscitato l’interesse e la disponibilità del rappresentante del Governo che risponderà al più presto>.

MANI

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VENTITRÉ MILIONI PER LA BONIFICA DEL FRATTA GORZONE

La soddisfazione dei parlamentari veneti del Partito Democratico. Crivellari:<Risorse necessarie per eliminare i Pfas>.

ROMA 16/02/2017 – I deputati veneti del Partito Democratico Giulia Narduolo, Diego Zardini, Federico Ginato ed il polesano Diego Crivellari hanno espresso la loro soddisfazione per la notizia dello sblocco dei 23 milioni di euro che il Governo ha da pochi giorni destinato al risanamento ambientale del bacino del fiume Fratta-Gorzone. Il corso d’acqua è da tempo sotto osservazione a causa della concentrazione di sostanze PFAS le cosidette Sostanze Perfluoro Alchiliche, accertata dalle analisi effettuate. Questo importante stanziamento verrà utilizzato per interventi di bonifica proposti dalla Regione nell’ambito dell’accordo di programma quadro “Tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche”, sottoscritto oggi a Venezia alla presenza della sottosegretaria al Ministero dell’ambiente Barbara Degani. L’accordo consentirà inoltre di programmare ulteriori 60 milioni di euro – stanziati sempre grazie alla delibera CIPE del 1 dicembre 2016 – per interventi mirati al risanamento delle aree inquinate dai PFAS. Quanto ai 23 milioni destinati al fiume Fratta-Gorzone, essi sono così ripartiti: 13 milioni di euro per il miglioramento della qualità dei corpi idrici e quindi per il trattamento acque, e 10 milioni di euro per il trattamento fanghi, da impegnare entro 6 mesi. Unanimemente concordi i quattro parlamentari: <Ci auguriamo che la Regione si attivi in tempi rapidissimi per presentare al Governo il piano degli interventi previsto dall’accordo – dichiarano i deputati PD – ora che le risorse sono state sbloccate non c’è altro tempo da perdere, nell’interesse dell’ambiente e soprattutto della salute dei cittadini>.

camera-dei-deputati

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BUONE NOTIZIE PER CASA MATTEOTTI: MONUMENTO NAZIONALE

Un emendamento del parlamentare Diego Crivellari approvato in Commissione Cultura alla Camera dei Deputati ha permesso il riconoscimento del luogo simbolo di democrazia e libertà.

ROMA 09/02/2017 – <Ieri pomeriggio, a Montecitorio, con la Commissione Cultura e istruzione della Camera dei Deputati, ha approvato il mio emendamento per il riconoscimento della Casa Museo Matteotti come monumento nazionale. Una bella notizia per Fratta, per Rovigo e per il Polesine, dopo gli atti vandalici che avevano avuto come obiettivo ciò che oggi rappresenta il martire polesano. Nel mio intervento ho ricordato che se esiste un luogo simbolo della nostra democrazia, se esiste un luogo centrale per la difesa e poi per la rinascita delle nostre istituzioni democratiche e del Parlamento questo è certamente Casa Matteotti di Fratta Polesine L’emendamento è stato scritto a quattro mani con la collega di partito, il deputato Giulia Narduolo, relatrice del provvedimento, che voglio ringraziare pubblicamente. Immagino un gemellaggio con Casa Gramsci di Ghilarza. Da oggi può partire un primo passo per qualcosa di più importante, per valorizzare sempre di più la realtà di Fratta e del Polesine collegata alla memoria del martire socialista. La Casa Museo è già oggi il tempio laico di un culto della memoria importante per la nostra democrazia, luogo fisico ma anche simbolico in cui si concentrano l’eredità ideale e la vicenda familiare di Giacomo Matteotti. Come per Casa Gramsci a Ghilarza, il binomio Fratta-Matteotti ci parla di un legame profondissimo e inscindibile del luogo con la vita e l’opera della figura storica che continuiamo a celebrare. La parte museale è all’interno di quella che fu la residenza della famiglia. Gli interventi di restauro e ristrutturazione di villa Matteotti hanno rappresentato un lavoro complesso, nato dal desiderio dei figli di Giacomo di conservare la casa nella sua struttura originale, con il carico di ricordi e memorie di cui essa è impregnata. Punto di partenza il lascito del bene effettuato da Matteo, Giancarlo e Isabella Matteotti all’Accademia dei Concordi di Rovigo e al Comune di Fratta>. Così il deputato Diego Crivellari.

CASA MATTEOTTI

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OGM IN POLESINE: CESSATO ALLARME E MAGGIORI CONTROLLI

Il sottosegretario Castiglione risponde all’interrogazione del parlamentare Diego Crivellari:<le analisi eseguite sui campi confinanti hanno dato esito negativo, oggi sanzioni più severe per chi trasgredisce>.

ROMA 08/02/2017 – <Coltivazioni OGM in Polesine. Le analisi eseguite sui campi hanno confinanti hanno dato esito negativo. Con un decreto nel novembre scorso si è definita la nuova procedura di limitazione e divieto, che introduce un chiaro sistema sanzionatorio e irrobustisce le sanzioni legate al divieto di coltivazione. Maggiori controlli e sanzioni più severe>. Con queste parole il Sottosegretario di Stato per le Politiche agricole alimentari e forestali, Giuseppe Castiglione, ha risposto all’interrogazione del parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari in merito al sospetto di coltivazioni geneticamente modificate in Polesine. <Il rafforzamento del sistema delle sanzioni – ha continuato Crivellari – credo vada nella direzione che avevamo auspicato anche a luglio in Commissione agricoltura, allorché venne alla ribalta e si discusse della vicenda relativa alla coltivazione transgenica in provincia di Rovigo. Credo quindi che la direzione sia quella di maggiori controlli, di maggiori sanzioni. Non è certo ovviamente nostra intenzione quella di sostituirci a un dibattito scientifico, però crediamo che esistano leggi, esista un divieto in Italia ormai conclamato, esista la necessità su vicende come questa di partire soprattutto dall’attenzione necessaria alla salute dei cittadini e alla sicurezza alimentare.  Va dato atto, in questo caso, della tempestività dell’intervento che è stato effettuato in loco dalle autorità preposte. Per il Polesine il futuro passa assolutamente nella direzione di uno sviluppo di biodiversità e agricoltura sostenibile: questo è quello che chiede anche la stragrande maggioranza delle nostre imprese, di continuare lungo una linea di sviluppo e di condotta, oltre che essere intransigenti rispetto a palesi violazioni o tentativi di far attecchire coltivazioni transgeniche. Il nuovo decreto legislativo- ha concluso Crivellari con le parole del sottosegretario – oltre ad aver individuato nell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari l’autorità competente al controllo e alla irrogazione della sanzioni, dispone che chiunque violi tale divieto è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 mila a 75 mila euro, la sospensione della coltivazione ed è tenuto a procedere a proprie spese alla distruzione delle coltivazioni illecitamente impiantate e al ripristino dei luoghi>.

Qui il video dell’intervento in aula

Intervento OGM

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BANDO ATELIER CREATIVI DEL MIUR: PREMIATE LE SCUOLE POLESANE

Crivellari:<nuovi strumenti digitali e innovazione tecnologica>.

ROVIGO 3/2/2017 – Grazie al bando Atelier creativi del Ministero dell’istruzione e dell’università e della ricerca saranno sei le scuole polesane a ricevere un finanziamento di 15.000 euro ciascuna per la creazione di laboratori digitali. Le scuole sono: Istituto F. Baccari di Lendinara (secondo assoluto nella graduatoria regionale dei progetti presentati); Casalini di Rovigo; Leonardo da Vinci di Papozze; S. Pertini di Badia Polesine; Dante Alighieri di Occhiobello; A. Riccoboni di Rovigo. Le risorse serviranno ad esempio per l’acquisto di stampanti e scanner 3D, nuove tecnologie digitali ecc. Il deputato polesano Diego Crivellari esprime soddisfazione per un bando che mette al centro <una rinnovata concezione della scuola, destinata sempre più ad essere scuola digitale, aperta alle innovazioni tecnologiche e ad esperienze formative mirate, ad una nuova società della conoscenza>.

MIUR

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DEROGA SUI MUTUI CON CASSA DEPOSITI E PRESTITI PER I COMUNI COLPITI DAL SISMA

L’emendamento proposto dal parlamentare Crivellari raccoglie l’interesse ed il sostegno della Commissione e del Governo. Positivo l’incontro con il sottosegretario al MEF Paola De Micheli.

ROMA 31/01/2017 – Presentato in Commissione al Senato l’emendamento sulla proroga del pagamento dei mutui contratti con Cassa Depositi e Prestiti da parte dei Comuni colpiti dal cratere sismico del 2012. L’emendamento al cosiddetto “Milleproroghe” era stato proposto dal parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari al collega di Palazzo Madama il senatore Giorgio Santini al fine di presentarlo in sede di Commissione e successivamente per sostenerlo durante l’iter di aula. <La misura di proroga sui mutui di Cassa Depositi e Prestiti concessa agli enti locali interessa alcuni Comuni polesani – ha sottolineato Crivellari – che ai confini con il territorio emiliano hanno subito in maniera forte i danni e gli effetti dello sciame sismico del 2012. Occhiobello, FicaroloGaibaCaltoCastelmassaCeneselliSalaraStienta, Trecenta e Fiesso Umbertiano hanno vissuto in pieno il trauma del terremoto e sono stati tra i primi ad attivare le misure di ricostruzione. Spostare e derogare anche di un anno il pagamento delle rate scadenti dei mutui concessi senza applicazione di sanzioni e interessi, per i bilanci di questi enti è oggi di fondamentale importanza. Il contrario mettere davvero in crisi lo sforzo che proprio i piccoli comuni da anni fanno per ridurre la spesa pubblica ma soprattutto continuare ad erogare i servizi necessari per i cittadini. Inoltre con un incontro al Ministero dell’Economia e Finanza con il sottosegretario Paolo De Micheli – ha concluso Crivellari – abbiamo ottenuto un parere favorevole ed un impegno da parte del Governo a riconoscere appunto la necessità di derogare sulle scadenze dei mutui per non mettere in ginocchio le realtà comunali colpite>.

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ORGANICI DELLA SCUOLA: CRITICITA’ ASSORBITE PER GLI INSEGNANTI

Il Sottosegretario De Filippo risponde all’interrogazione del parlamentare Diego Crivellari:<serve attenzione del Governo per la situazione dell’ufficio di Rovigo>.

ROMA 02/02/2017 – <Criticità gradualmente assorbite e la previsione che i problemi per l’organico della scuola non si ripeteranno più>. Il Sottosegretario al Ministero della Salute Vito De Filippo ha risposto all’interrogazione presentata dal parlamentare Diego Crivellari in merito alla carenza di organico negli istituti scolastici polesani che si è verificata con l’inizio delle lezioni lo scorso settembre. <Prendiamo atto – ha continuato Crivellari – che tanta parte dei ritardi relativi alla copertura delle cattedre sarebbe dovuta al moltiplicarsi dei contenziosi di nuovi abilitati, risolti dalla recente pronuncia del Tar. Permane una carenza strutturale del numero degli insegnanti di sostegno e l’attenzione posta dal rappresentante del Governo ci lascia sperare per il meglio. Al pari però porto inoltre all’attenzione del massimo organismo di Governo le problematiche relative agli organici degli uffici provinciali e in particolare la situazione dell’Ufficio di Rovigo, che – ha concluso Crivellari-  rischia di essere ulteriormente penalizzato dalla riduzione annunciata del contenimento della spesa pubblica e del personale in organico per la scuola>.

Di seguito il testo integrale della risposta del Sottosegretario Vito De Filippo all’interrogazione dell’on.Diego Crivellari.

5-09565 Crivellari: Sull’organico della scuola in provincia di Rovigo.

TESTO DELLA RISPOSTA

  In merito alla problematica rappresentata nell’interrogazione in discussione circa l’avvio dell’anno scolastico, con particolare riguardo alle scuole della provincia di Rovigo, si riferiscono le informazioni acquisite al riguardo dal competente Ufficio scolastico regionale per il Veneto che ha fornito una dettagliata relazione sullo stato delle operazioni di nomina del personale docente.
Il citato Ufficio ha innanzitutto precisato che tutti gli Ambiti territoriali della regione, compreso quello per la provincia di Rovigo, hanno completato le assunzioni a tempo indeterminato rispettando il termine del 15 settembre 2016, come stabilito eccezionalmente per l’anno 2016/2017 dall’articolo 1-ter del decreto-legge n. 42 del 2016, introdotto dalla legge di conversione n. 89 del 2016.
Per le nomine del personale a tempo determinato, invece, si sono verificate delle difficoltà nella conclusione del conferimento delle supplenze dovute essenzialmente alle pronunce della Magistratura amministrativa.
Difatti, fino all’anno scolastico 2014/2015 le ordinanze cautelari del TAR del Lazio, che disponevano l’inserimento di alcuni ricorrenti nelle graduatorie ad esaurimento di cui all’articolo 1, comma 605, della legge n. 296 del 1996, producevano l’effetto dell’inserimento in dette graduatorie con riserva. Tale circostanza non comportava, come è noto, il conferimento della nomina ai ricorrenti, in attesa della pronuncia di merito.
A decorrere dall’anno 2015/2016 il TAR, in funzione di Giudice dell’ottemperanza, ha stabilito il principio opposto dell’inserimento a pieno titolo, con conseguente obbligo per l’Amministrazione di procedere alla nomina, stipulando il contratto con la clausola risolutiva espressa in caso di esito definitivo del ricorso in senso sfavorevole al ricorrente.
All’Ufficio è pervenuto un numero consistente (oltre mille a livello regionale) di ordinanze cautelari del TAR Lazio, in composizione monocratica, in accoglimento delle istanze presentate da ricorrenti che avevano conseguito l’abilitazione tramite i percorsi abilitanti speciali (PAS), il tirocinio formativo attivo (TFA) ed il diploma magistrale entro l’anno scolastico 2001/2002.
Le notifiche delle pronunce cautelari all’Ufficio non sono avvenute peraltro in un momento unico ma in tempi diversi, e inoltre gli studi legali hanno per lo più omesso di allegare le autocertificazioni dei servizi prestati dai ricorrenti, costringendo così i funzionari degli Uffici territoriali ad acquisire direttamente dalle istituzioni scolastiche i certificati di servizio, al fine di inserire i ricorrenti nelle GAE con l’esatto punteggio.
Tutto ciò ha inevitabilmente comportato la necessità del rinvio sia delle convocazioni per le nomine di supplenza di competenza degli Uffici provinciali, sia di quelle ad opera dei dirigenti scolastici una volta esaurite le graduatorie ad esaurimento.
Al fine di assicurare il diritto allo studio dell’utenza, in data 7 ottobre 2016, l’Ufficio regionale ha pubblicato sul sito istituzionale il calendario delle supplenze approvato per ciascuna provincia, avvalendosi della facoltà, a fronte di eventuali ordinanze successive a tale calendario, di disporre ulteriori inserimenti utili alla copertura di posti residuati o resisi disponibili dopo la prima convocazione.Pag. 47
Per la provincia di Rovigo le operazioni di convocazione per il conferimento – mediante scorrimento delle GAE e successivamente dalle graduatorie d’istituto – delle supplenze annuali e di quelle fino al termine delle attività didattiche sono state programmate dal 30 settembre per la scuola dell’infanzia e primaria e dal 12 ottobre per la secondaria di I e II grado.
In base agli elementi sopra esposti, si deduce che le criticità rilevate sono state gradualmente assorbite. Per il futuro è prevedibile che i problemi descritti non abbiano a ripetersi in considerazione del fatto che i contenziosi in corso dovrebbero essere definiti prima dell’inizio del prossimo anno scolastico. A tale proposito, l’Ufficio scolastico per il Veneto ha fatto presente che dal 24 ottobre sono state pronunciate le prime sentenze di merito del TAR Lazio per i ricorrenti abilitati tramite TFA e PAS, favorevoli all’Amministrazione.

Pag. 48

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LAVORO AI GIOVANI E 10 PASSI IN AVANTI PER I PENSIONATI

Sala gremita a Stienta per l’incontro con il Presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano. Sul tavolo lavoro, flessibilità in uscita e provvedimenti economici. Crivellari e Dal Zio chiedono un nuovo dialogo tra PD e Sindacato.

STIENTA 27/01/2017 – <Pensioni 10 passi in avanti. Con la legge di Stabilità abbiamo inserito misure decisamente migliorative frutto del lungo lavoro in Commissione e del confronto con le parti sociali. Molte le novità rilevanti, prime tra tutte la possibilità di flessibilità nel pensionamento e l’anticipo sull’età della pensione di vecchiaia. Ma anche l’ottava salvaguardia per gli esodati, il diritto a pensione “opzione donna” anche per chi ha compiuto 57 anni se dipendente e 58 se autonoma entro il dicembre 2015, la maggiore flessibilità per chi fa lavori gravosi e pesanti e per i lavoratori precoci, il cumulo dei periodi assicurativi gratuito anche per gli iscritti alle Casse dei liberi professionisti e l’ eliminazione definitiva delle penalizzazioni per chi va in pensione dal 2018 e non ha 62 anni>. Le parole sono del Presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati Cesare Damiano che è intervenuto all’incontro organizzato dal Partito Democratico di Stienta e dal deputato PD Diego Crivellari  dal tema “Lavoro e ripresa economica, una sfida nazionale”. L’occasione, con la sala Rovigatti colma di pubblico segno che il tema tocca da vicino non solo i militanti ma tutti i cittadini, ha lasciato spazio all’on.Damiano per spiegare nel dettaglio l’intera proposta di legge che lo vede primo firmatario:<Si vorrebbe prevedere la possibilità, con 35 anni di contributi, di andare in pensione fino a quattro anni di anticipo, con una decurtazione del 2% all’anno. Inoltre con 41 anni di contributi e con qualsiasi età anagrafica di andare in pensione senza penalizzazioni. Inoltre si chiede la totalizzazione e ricongiunzione non onerosa dei contributi, un monitoraggio dell’Opzione Donna per prevedere un’eventuale proroga e il rifinanziamento del fondo lavori usuranti>. Assieme al Presidente della Commissione Lavoro anche il Segretario provinciale della CGIL Fulvio Dal Zio che ha ribadito come sia necessario ristabilire la giusta dialettica e un più serrato confronto tra Partito Democratico e Sindacato. <Il legame tra partito e corpi intermedi – ha sottolineato il parlamentare Diego Crivellari – è necessario proprio e soprattutto in questa fase storico politica. Il panorama internazionale, lo scenario europeo, la situazione economica e il clima politico hanno bisogno della massima condivisione e della massima unità sulle scelte. Il Polesine ancor di più. Dai territori deve salire un forte richiamo alla condivisione tra istituzioni, amministrazioni locali e regionali, parti sociali e classe politica>. Ad introdurre il coordinatore locale Davide Ganzerla che ha voluto sottolineare il triste anniversario del giorno della memoria.

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UFFICIO SCOLASTICO DI ROVIGO PENALIZZATO DALLA RIDUZIONE DEGLI ORGANICI

Il dispositivo riguardante i tagli al personale amministrativo scolastico del Veneto produrrebbe una sperequazione tra le varie realtà provinciali a danno del Polesine e del bellunese. Interrogazione urgente del parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari al Ministro dell’Istruzione: <Passeremo da 43 a 15. Occorre modificare il decreto.

ROVIGO 27/01/2017 – <Da Gennaio per la dotazione organica del personale, assegnata all’Ufficio scolastico per il Veneto, è prevista una rilevante riduzione a 356 unità per gli amministrativi, pari a due terzi rispetto agli attuali. Il solo criterio di taglio delle unità ha comportato una evidente sperequazione tra le varie sedi territoriali, penalizzando realtà provinciali come Rovigo e Belluno. Ho voluto urgentemente chiedere al Ministro dell’Istruzione come intenda intervenire per correggere una sostanziale disuguaglianza, che rischia di penalizzare maggiormente territori che in questi anni sono già stati teatro della riduzione della presenza dell’amministrazione dello Stato come Rovigo>. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari attraverso una interrogazione urgente al vertice del Miur per segnalare il problema di alcune realtà provinciali venete di fronte al taglio progressivo dell’organico degli amministrativi della scuola. <Se consideriamo i numeri che riguardano Rovigo – ha continuato Crivellari – la riduzione del personale prevista passerebbe dai 43 attuali a sole 15 unità. Oltre al Polesine anche la provincia di Belluno che passerebbe da 42 a 15. Occorre una revisione del decreto che ha determinato la previsione dei tagli, nel modo che tenga conto di una riduzione proporzionale ed omogenea per tutti gli uffici territoriali, non creando disomogeneità o sperequazioni tra territori contigui della stessa Regione>.

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PARCO INTERREGIONALE DELTA DEL PO A MONTECITORIO, AUDIZIONE IN COMMISSIONE

Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari è intervenuto durante la discussione sulla nuova legge dei parchi: <condivisione con le comunità locali tenendo insieme tutela dell’ambiente e sviluppo del territorio>. Presente una delegazione di Sindaci polesani.

ROMA 25/01/2017 – <Parco del Delta del PO: con la nuova legge sui parchi potremmo tenere insieme ambiente e sviluppo del territorio>. Mercoledì 25 gennaio il deputato polesano del Partito Democratico Diego Crivellari è intervenuto in Commissione ambiente a Montecitorio durante l’audizione dei rappresentanti delle Regioni Veneto ed Emilia Romagna in merito alla nuova legge sui parchi. L’audizione ha trattato soprattutto l’articolo 27 del testo di legge, che prevede l’accordo delle due regioni per l’istituzione di un parco unico, in accordo con quanto previsto recentemente dal riconoscimento Mab Unesco. Il parlamentare ha ribadito la <necessità, dopo l’iter della legge al Senato e il suo approdo alla Camera, di riavviare un vero confronto con il territorio verso una governance condivisa del Delta del Po, che tenga insieme le ragioni dell’ambiente e dello sviluppo>. Il presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati Ermete Realacci ha ugualmente ricordato che non si tratta di un nuovo parco nazionale, ma di istituire una entità interregionale, partendo dal consenso delle Regioni e delle Comunità coinvolte. <Siamo convinti che debba essere ascoltata la voce degli enti territoriali e che la legge delega non debba significare nuovi vincoli o burocrazia – ha continuato Crivellari –  ma rilancio del Delta nell’ottica di una moderna area vasta. Qui alla Camera sarà possibile portare utili correttivi al provvedimento che vadano in questa direzione, dando alle nostre realtà ulteriori garanzie ed esplicitando il protagonismo delle amministrazioni locali. È inoltre allo studio un emendamento che tenga conto della Strategia nazionale delle aree interne e valorizzi questa nuova potenzialità inserendola all’interno della cornice del parco>. In questa ottica, a margine delle audizioni, una delegazione di amministratori del Delta composta da Franco Vitale e Daniele Grossato, rispettivamente Sindaco e Vice del Comune di Rosolina, Francesco Siviero primo cittadino di Taglio di Po e Mirco Mancin per l’amministrazione di Porto Tolle, ha incontrato assieme al parlamentare Crivellari l’on. Enrico Borghi, referente nazionale per le aree interne e relatore della legge sui parchi alla Camera. <Si è registrata una convergenza – ha concluso Crivellari – durante questo primo incontro alla Camera, da entrambe le parti, nella consapevolezza di apportare utili miglioramenti alla legge e di arrivare ad un piena condivisione del percorso con le Comunità locali>.

20170126_PARCO INTERREGIONALE DELTA DEL PO A MONTECITORIO

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MECENATISMO CULTURALE, PROMOZIONE E LAVORO: TRE TEMI E TRE CITTA’ DEL POLESINE PER LA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CULTURA DELLA CAMERA

L’onorevole Flavia Piccoli Nardelli ed il collega Diego Crivellari per incontrare gli operatori culturali polesani e far conoscere le novità legislative di questi anni.

ROVIGO 21/01/2017 – Promozione, mecenatismo e patrimonio culturale: tre temi e altrettante città del Polesine. La presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati l’on.Flavia Piccoli Nardelli tra venerdì e sabato è stata protagonista di tre iniziative ad Adria, Badia e Fratta Polesine. Voluti ed organizzati dal parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari, gli incontri hanno voluto non solo fornire un’importante momento di dialogo con gli operatori del settore culturale polesano sulle novità legislative e le nuove possibilità di questi ultimi anni, ma anche cercare di condividere e comprendere su quali linee il Parlamento ed il Governo intendono muoversi per valorizzare il patrimonio culturale ed aumentare l’utenza e la fruizione delle opere culturali, creative e storiche del paese. Con l’Ostello Amolara di Adria è iniziato il viaggio in polesine della presidente Piccoli Nardelli che con il collega Crivellari ha incontrato l’associazionismo culturale polesano affrontando i temi più concreti: alternanza scuola lavoro per gli allievi dei licei o degli istituti umanistici, con una esperienza in corso di sperimentazione proprio ad Adria, promozione per la lettura e la cultura con “App 18” e il bonus per gli studenti, defiscalizzazione per le donazioni volontarie a beneficio dei beni culturali, aperture gratuite dei musei e sviluppo del patrimonio immateriale culturale attraverso l’avvio di progetti infrastrutturale come le vie cicloturistiche. Da Adria a Badia Polesine per affrontare il problema delle risorse da destinare alla cultura, sia a livello nazionale che locale. Art Bonus e nuovo mecenatismo con uno strumento in grado di far convergere le risorse private ed i progetti di promozione e sviluppo dei Comuni o delle istituzioni culturali. Nella mattinata di Sabato la presidente Piccoli Nardelli ed il parlamentare Crivellari hanno visitato la Casa  Museo di Matteotti ricordando che proprio in questi giorni a Roma si è assistito alla distruzione di una lapide ricordo del martire polesano e socialista, e sono entrati alla Badoèra una delle più belle ville venete palladiane.

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PERICOLO WEST NILE IN POLESINE, IL MINISTERO CONFERMA IL PIANO DI PREVENZIONE INTEGRATO

Il Sottosegretario al Ministero per la Salute Davide Faraone ha risposto ad una interrogazione del parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari. Dopo il caso di Ceneselli l’anno scorso il deputato polesano aveva allertato il Ministero competente per verificare le forme di prevenzione e contrasto al diffondersi del virus della “Febbre del Nilo”.

ROMA 17/01/2017 – <”La febbre del nilo” è un fenomeno circoscritto e controllato da un piano integrato del Ministero per la Salute. Il sistema di prevenzione messo in atto in questi anni oltre che colpire gli animali vettori del contagio hanno imposto un regime di sospensione anche per le donazioni di sangue a coloro che sostano anche una sola notte in zone a rischio. Il caso di Ceneselli lo scorso anno e quello ancor più grave del 2015 sempre in Polesine, avevano allarmato e preoccupato la popolazione. Il Sottosegretario di Stato per la Salute, Davide Faraone, ha risposto oggi alla Camera dei Deputati sul piano integrato per la prevenzione e sul problema del virus West Nile.  Credo che la strada tracciata, anche nella risposta del Sottosegretario, sia quella di una prevenzione e di un controllo che forniscano anche al territorio strumenti adeguati per prevenire e controllare una situazione di questo tipo. Ovviamente, su questa strada credo che ci sia la possibilità di proseguire per prevenire una manifestazione di questi focolai, garantire quella che è la sicurezza dei cittadini e garantire anche la situazione che poi è connessa, come veniva ricordato, ai trapianti e alle trasfusioni, che vanno comunque vigilate, monitorate e controllate. Più in generale, poi, credo che dobbiamo dotarci di una strategia rispetto a malattie di questo tipo, perché ovviamente alcune ricerche ci dicono che sono anche connesse ai cambiamenti climatici che riguardano un Paese come l’Italia. Da questo punto di vista, credo che debba esserci un’alleanza tra tutte le istituzioni, per monitorare, conoscere e fare in modo che questi episodi, questi focolai, siano il più possibile circoscritti. Il Ministero per la Salute ha attivato il piano d’azione di sorveglianza nel 2002, con l’obiettivo di rilevare l’introduzione e monitorare la circolazione del virus sull’intero territorio nazionale ed in particolare nelle regioni considerate più a rischio come Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia. Le attività di sorveglianza umana prevedono che vengano individuati e segnalati casi clinici importanti, che sia presente una sorveglianza entomologica e protocolli operativi diversificati: con l’informazione della popolazione ed interventi ordinari di controllo con prodotti larvicidi, al fine di ridurre la presenza di focolai nelle aree ad elevata densità di zanzare. Lo scorso anno, ha sottolineato il rappresentante del Governo, i primi casi umani sono identificati hanno portato a un rafforzamento delle misure di controllo nelle zone interessate, e nel 2016 si sono verificati 71 casi di infezione. Collateralmente sono state diramate misure preventive riguardanti trapianti d’organo, tessuti e cellule da trasfusioni di sangue, ed in quest’ultimo caso anche per la provincia di Rovigo la sospensione temporanea, per 28 giorni, ai donatori di sangue e di emocomponenti che abbiano soggiornato, anche solo per una notte, nei luoghi in cui è stato riscontrato un pool di zanzare positive o positività in animali>. Così il deputato Diego Crivellari in merito alla risposta del Sottosegretario al Ministero per la salute Davide Faraone interrogato sui casi di west nile dell’anno scorso.

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CARENZA ORGANICO TRIBUNALE ROVIGO, INTERROGAZIONE E INCONTRO CON IL MINISTRO ORLANDO

Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari ha chiesto udienza al Ministero di via Arenula per sottolineare la situazione della giustizia polesana: la mancanza di giudici in numero sufficiente ha provocato slittamenti delle udienze di circa 10 mesi.

ROVIGO 14/01/2017 – <In settimana ho chiesto udienza al Ministro Orlando per rappresentare la carenza di organico del Tribunale di Rovigo. C’è urgenza di un intervento che ho espresso in modo forte attraverso un’interrogazione parlamentare ed una richiesta di incontro a via Arenula con i vertici del Ministero di Giustizia. Non c’è tempo da perdere. Il Tribunale di Rovigo, che ha unito quello di Adria ed Este, ha necessità di ripristinare gli organici utili per concludere le udienze e gli iter processuali. Penso sia necessario mettersi subito al lavoro per capire quali sono gli ostacoli e come sia possibile superali. Anche la giustizia, come tutte le amministrazioni dello Stato, ha dovuto partecipare alla riduzione della spesa pubblica. La riorganizzazione nei scorsi anni è andata in questa direzione. Però il principio dell’abbassamento dei costi pubblici  non può portare alla paralisi o all’eccessiva dilatazione dei tempi di giudizio. Dobbiamo essere in grado, anche come rappresentanti parlamentari ed istituzionali, di fare in modo che le condizioni di organico siano sufficienti o meglio ancora che siano implementati per migliorare l’efficienza di giudizio e i tempi processuali>.

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PER IL CONSVIPO SI DOVREBBE PARLARE DI RILANCIO PER UN’AREA VASTA E NON DI CHIUSURA

Il parlamentare del Partito Democratico invita il territorio ad una riflessione per cogliere le opportunità di crescita e di sviluppo in Polesine.

ROVIGO 14/01/2017 – <Si approfitti di questa fase di transizione per aprire finalmente una discussione seria e articolata sul futuro del Consvipo, evitando gli schematismi e guardando ad una rivisitazione dell’ente, che potrebbe essere rilanciato e rivisto nell’ottica della nuova area vasta>. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari in merito alle dichiarazione del Presidente della Provincia di Rovigo sul Consorzio di Sviluppo del Polesine. <Una analisi obiettiva delle cose, oggi – ha continuato Crivellari – dovrebbe tenere conto non soltanto dei limiti di una struttura come quella consortile, ma anche portare a individuare possibili e rinnovate potenzialità a servizio di un territorio particolare come quello del Polesine e del Basso Veneto. Pensiamo, per esempio, al Piano Nazionale Banda Ultralarga e più in generale alla infrastrutturazione digitale, che necessitano di adeguati strumenti di gestione e potrebbero vedere effettivamente un ruolo significativo per il Consvipo. Parlare genericamente o frettolosamente di chiusura e liquidazione dell’ente, senza aver prima aperto una discussione vera sul tema, ma semplicemente per ordini di scuderia politica o per moda, rischia di farci perdere l’opportunità concreta di riunire gli enti territoriali attorno ad un tavolo e di iniziare a ripensare profondamente il ruolo e la missione del Consvipo. Più volte le forze sociali in questi ultimi anni hanno richiamato la politica alla necessità di aprire una discussione di questo tipo, ben oltre il Consorzio sì-Consorzio no. Non è affatto tramontato il tema di una ‘agenzia per lo sviluppo locale’ – ha concluso Crivellari – che possa fungere da cabina di regia per una serie di investimenti che passano dal nostro territorio, mettere insieme enti e istituzioni anche oltre i confini della nostra provincia, delineare una strategia per lo sviluppo della nostra provincia partendo da temi chiave come turismo e logistica>.

Consvipo

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PROMOZIONE CULTURALE E DEL LIBRO:NOVITA’ ED AGEVOLAZIONI

Il prossimo 20 gennaio in Polesine ad Adria e Badia Polesine la Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati on Piccoli Nardelli. Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari:<Abbiamo voluto organizzare un momento di approfondimento e discussione per i cittadini e gli operatori culturali del nostro territorio>.

ROVIGO 13/01/2017 – Il prossimo 20 gennaio alle ore 18 presso l’Ostello Amolara di Adria si terrà il primo degli appuntamenti pubblici in Polesine della Presidente della Commissione Cultura alla Camera dei Deputati l’onorevole Flavia Piccoli Nardelli. L’iniziativa promossa ed organizzata dal Deputato del Partito Democratico Diego Crivellari è stata voluta per avere un’occasione in Polesine di approfondire e discutere sulle novità che riguardano la promozione culturale e del libro nel nostro Paese. La Presidente Piccoli Nardelli sarà poi a Badia Polesine, nello stesso giorno, alla sala civica Soffiantini alle ore 21 per presentare e far conoscere le possibilità introdotte dal cosiddetto ART BONUS, dispositivo di legge che permette un sostanzioso credito di imposta a coloro che effettuano erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano. L’invito a partecipare è rivolto ai cittadini, agli amici e agli operatori culturali del Polesine.

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FRANTUMATA LA TARGA IN RICORDO DI MATTEOTTI: UN GESTO CHE INFANGA LA DEMOCRAZIA E LA LIBERTA’

Da Roma a Fratta, indignazione da parte del parlamentare polesano del Partito Democratico Diego Crivellari e della collega giulia Narduolo per l’atto vandalico sul lungotevere.

ROVIGO 12/01/2017 – <L’atto vandalico alla targa alla memoria di Giacomo Matteotti a Roma, ferisce e tocca anche il Polesine. Infanga e colpisce con dolore la Resistenza italiana e la lotta al regime fascista. Lo spregio al ricordo del deputato socialista che nel ’24 fu rapito e ucciso dai fascisti che si trova all’angolo tra lungotevere Arnaldo da Brescia e viale Scialoja, è inspiegabile quanto preoccupante. Preoccupa che il simbolo della difesa delle istituzioni democratiche e del Polesine antifascista, sia oggetto oggi di un atto così feroce e così brutale. Un evento che deve farci ricordare una volta in più, del sacrificio del martire polesano e dell’esempio luminoso della sua azione politica. Quanto accaduto ci spinge a riflettere come la Democrazia non è mai conquistata per l’eternità, ma è una sfida quotidiana e vive nella memoria, nella pratica dei valori, negli ideali e nelle posizioni politiche espresse da Matteotti. La visita del prossimo 21 gennaio a Fratta Polesine alla Casa museo di Matteotti con la presidente della commissione cultura della Camera dei Deputati on.Piccoli Nardelli sarà occasione per ribadire l’attualità della lotta a tutte le derive autoritarie e antidemocratiche>. Così i parlamentari del Partito Democratico Diego Crivellari e Giulia Narduolo.

Lapide Matteotti

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UNIVERSITA’ A ROVIGO VITALE E STRATEGICA PER IL POLESINE

Occorre rivedere lo statuto del Cur, ma ribadiamo l’importanza del ruolo delle istituzioni

Venezia, 19 dicembre 2016 – Crivellari e Azzalin (PD): “Università a Rovigo vitale e strategica per il Polesine: occorre rivedere lo statuto del Cur, ma ribadiamo l’importanza del ruolo delle istituzioni”

“L’università in Polesine è e rimane una realtà strategica: solo chi ha seguito distrattamente le vicende della nostra città può darne una visione negativa o cercare di descrivere una realtà che sarebbe addirittura sull’orlo del fallimento”. Ad affermarlo sono l’onorevole del Partito Democratico Diego Crivellari e il consigliere regionale Graziano Azzalin in una nota congiunta.

“Non dobbiamo dimenticare gli anni della presidenza di Roberto Tovo, espressione del centrosinistra, che hanno segnato un progressivo consolidamento delle relazioni con gli atenei di Padova e Ferrara, nonché un aumento delle iscrizioni, in un contesto di massima collaborazione istituzionale con i soci e il territori. Che l’università di Rovigo attragga studenti da fuori provincia è un dato indubbiamente positivo e una ottima base di partenza per il domani. I numeri parlano chiaro”.

Da qui il sollecito dei due esponenti del Partito Democratico: “È fondamentale che le istituzioni territoriali confermino di credere nel futuro dell’università, con scelte conseguenti e una governance adeguata ai tempi e alle nuove progettualità da mettere in campo. Portare il confronto in via quasi esclusiva sulle ‘poltrone’, è un errore di prospettiva, che non inquadra i veri problemi e rischia di dare una immagine distorta di un ente che ha dimostrato e tuttora dimostra grande vitalità. Rivedere lo statuto del Cur sembra costituire un passaggio opportuno, nei prossimi mesi, per cogliere le sfide che si preparano, senza che ciò debba peraltro prefigurare una precipitosa ritirata del pubblico nei confronti del privato: questo passaggio potrà credibilmente diventare il momento in cui provare a strutturare nuove e virtuose sinergie e provare ugualmente a rilanciare il ruolo del capoluogo e degli enti che rappresentano il territorio. L’ateneo di Rovigo per continuare a crescere ed essere la vera università del Polesine deve necessariamente trovare la capacità di intessere relazioni sempre più solide, senza pensare che l’autarchia o l’autoreferenzialità possano costituire una via d’uscita”.

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DISSERVIZI POSTALI, CRIVELLARI CHIEDE AL GOVERNO DI TROVARE UNA SOLUZIONE

Interrogazione del parlamentare polesano del Partito Democratico in merito alle continue segnalazioni di cittadini e sindaci polesani sulla mancata o ritardata consegna della corrispondenza.

ROVIGO 17/11/2016 <Il servizio di recapito postale in Polesine lamenta ancora notevoli problemi. In questi giorni cittadini ed amministrazione locali della Provincia di Rovigo stanno segnalando una lunga serie di disguidi che interessano il servizio postale su larga parte del territorio. I maggiori disservizi riguardano il recapito postale e paiono creare obiettive difficoltà all’utenza, dalle cose più semplici come la consegna della corrispondenza ordinaria ma anche con conseguenze più gravi come i ritardi per raccomandate e bollettini di pagamento. Come evidenziato dagli stessi sindaci c’è la necessità e l’urgenza di un incontro ai diversi livelli con l’azienda delle Poste italiane. In particolare, le situazioni più critiche vengono attualmente segnalate nei comuni di Fratta Polesine, Villanova del Ghebbo e Lusia, compresi nella zona del Medio Polesine. Per questo per sollecitare una soluzione al problema e un eventuale momento di incontro con il gestore ho presentato nella giornata di martedì un’interrogazione parlamentare al Ministro di competenza per sapere se gli organi competenti siano a conoscenza della situazione e se il Governo intenda farsi parte attiva per cercare superare i problemi segnalati ormai a più riprese>. Così il deputato del Partito Democratico Diego Crivellari.

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BANDO PERIFERIE, SOLDI IN ARRIVO PER LA CITTÀ DI ROVIGO

Il deputato PD Diego Crivellari: <18 milioni per migliorare la qualità del comune capoluogo del Polesine>.

ROVIGO 17/11/2016 – <Diciotto milioni di euro per la città di Rovigo>. Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari esprime la propria soddisfazione dopo la decisione del Governo di incrementare le risorse a disposizione per gli enti locali attraverso il Bando Periferie. <Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti – ha continuato Crivellari – ha chiuso ieri la riunione della cabina di regia del Fondo di sviluppo e coesione dando il via libera al finanziamento completo di tutti i progetti di riqualificazione urbana presentati dai comuni capoluogo nell’ambito del Bando periferie, come anticipato dal premier Renzi al convegno nazionale dell’Anci tenutosi a Bari. Ai 500 milioni di euro già previsti nella legge di stabilità 2016, oggi il governo aggiunge 1,6 miliardi di euro per un totale di 2,1 miliardi di euro. Ciò significa  – ha concluso Crivellari – che anche la città di Rovigo riceverà l’intero importo previsto per il proprio progetto di intervento  di circa 18 milioni presentato all’attenzione di Palazzo Chigi. Una notizia importante per la città e un segnale di attenzione concreta, che consentirà di migliorare la qualità urbana del capoluogo polesano>.

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65 ANNI DOPO L’ALLUVIONE DEL POLESINE…

Sessantacinque anni fa l’alluvione del Polesine. Evento che ha seminato lutti e distruzione, come tanti ricordano in questi giorni, catastrofe che ha operato riverberando i propri effetti sulle generazioni successive, segnando profondamente la nostra storia, definendo nel tempo l’immagine e la percezione che le genti tra Adige e Po avevano (hanno?) di loro stesse e della loro terra. L’alluvione del 1951 fu una tragedia nazionale che portò alla “diaspora” di parte consistente della nostra provincia. Almeno un polesano su tre nell’arco di vent’anni.

Dal 1951 in avanti, molto è cambiato. Si sono dovute superare difficoltà che potevano, all’epoca, apparire insormontabili. La società, l’economia, il territorio sono profondamente mutati. Il Polesine ha saputo riscattarsi da una atavica precarietà legata alle condizioni ambientali, ha saputo risorgere, scrivendo una pagina radicalmente nuova della sua storia e poi confermandosi a pieno titolo – tra slanci e battute d’arresto, intuizioni e sacrifici – parte di una tra le più dinamiche regioni d’Europa.

Oggi, in materia di migranti e… migrazioni, prevalgono da più parti la retorica dell’invasione, il “non siamo razzisti, però…”, la chiamata alle barricate… La nostra emigrazione sembra essere il grande rimosso di queste settimane: la si ricorda e si inserisce all’interno di una narrazione edulcorata, a volte falsata, scarsamente obiettiva, come ennesima prova della differenza ontologica tra “noi” e “loro”. Dimenticando o ignorando che, all’estero o in Italia, nelle campagne e nelle grandi città del nord, anche noi siamo stati “gli altri”, i diversi, coloro che dovevano integrarsi, imparare ritmi e abitudini, sopportare il pregiudizio, coloro che arrivavano per rubare il lavoro o svolgere mansioni meno appetibili per tanti “indigeni”. Nemmeno i nemici del “politicamente corretto”, oggi, amano più ricordarlo…

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INTERMODALITA’ FLUVIOMARITTIMA, SGRAVI E AGEVOLAZIONI AGLI OPERATORI

Logistica, armatori e compagnie di navigazione potrebbero beneficiare di abbassamenti di costi ed investire sullo sviluppo dei servizi lungo l’asta navigabile dell’idrovia padano veneta. Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari al Porto di Mantova ha presentato le proposte di emendamento alla Legge finanaziaria in favore della navigazione interna.

MANTOVA 15/11/2016 – <L’intermodalità fluviomarittima è l’asse sul quale poggia lo sviluppo dell’idrovia Padano Veneta. Ho proposto alcuni emendamenti alla legge finanziaria per garantire sgravi fiscali ed agevolazioni ai caricatori, agli operatori logistici, agli armatori e alle compagnie che operano lunga la navigazione fluviale e nei retro-porti dell’asta idroviaria>. Con queste parole il parlamentare Diego Crivellari ha presentato al Porto di Mantova lunedì scorso le proposte per sostenere la navigazione interna. <Oltre aver toccato con mano – ha continuato Crivellari – gli investimenti e le opere che si stanno concludendo a Mantova, l’occasione è stata utile per presentare ad un pubblico di operatori del settore intermodale e fluviomarittimo le proposte emendatevi alla legge di bilancio in discussione in questi giorni, che daranno una volta approvate definitivamente in aula un sospirato e forte aiuti alla logistica intermodale, alle compagnie di navigazione e alle attività portuali presenti lungo l’idrovia. Sulle proposte emendatevi è stato raccolto parere positivo di ben due Commissioni della Camera de Deputati, sia quella Trasporti dove sono presente e sia quella Bilancio. Il parere di ammissibilità degli emendamenti è già un segnale incoraggiante da parte del Parlamento – ha concluso Crivellari – che lascia supporre la possibilità di trovare conferme anche dal voto dell’aula e dalle eventuali scelte del Governo. Oltre il tentativo di dare un contributo ad una riforma della governance del sistema idroviario con due progetti di legge, le proposte di oggi in sede di finanziaria possono essere uno strumento direttamente ed in tempi brevi applicabile al settore, con conseguenze concrete altrettanto significative e veloci>.

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STAZIONE ROVIGO, CONTANO I FATTI E NON LE PAROLE

Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari risponde al senatore Amidei sulla risposta del Governo in merito ai lavori che riguarderanno la stazione ferroviaria di Rovigo

ROVIGO 12/11/2016 – <Contano i fatti e non le parole. Il rappresentante del Governo il sottosegretario Dal Basso Decaro ha risposto ad una interrogazione che ho presentato nei mesi scorsi e come da iter parlamentare è stata calendarizzata la risposta in Commissione Trasporti della Camera dei Deputati. Di ciò che fa il senatore Amidei non è tra le mie priorità è come chiaro a tutti riguarda interrogazioni che seguono i tempi e l’iter del Senato. Comunque sia commenti a parte ritengo che quello che conta sono i progetti ed i cantieri che riguarderanno il superamento delle barriere architettoniche e l’ammodernamento della stazione ferroviaria di Rovigo>. Così il deputato Diego Crivellari

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PARCO UNICO: ANACRONISTICA LA CONTRARIETA’, SARA’ UN PROCESSO PARTECIPATO

Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari è convinto che la legge istitutiva di un nuovo ente interregionale potrà dare riconoscimento e maggior opportunità per il territorio del Delta del Po. A giorni un momento di confronto tra sindaci e il relatore sen Massimo Caleo.

ROVIGO 12/11/2016 – <Invochiamo da anni ed in maniera totalmente condivisa che il Delta del Po debba essere riconosciuto nazionalmente delle proprie specificità e delle proprie bellezze naturali, per essere luogo dove determinare uno sviluppo economico compatibili con la tutela dell’ambiente e di un territorio estremamente fragile. E proprio oggi che qualcosa inizia a muoversi seriamente in questa direzione, qualcuno inizia a cavalcare le campagne di contrarietà all’istituzione di un parco interregionale del Delta del Po>. Con queste parole il parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati Diego Crivellari desidera rispondere alle affermazioni dei colleghi parlamentari polesani che hanno espresso contrarietà alla legge istitutiva di un parco del Delta unificato tra Veneto ed Emilia Romagna, durante il suo passaggio per l’aula di Palazzo Madama. <Chiediamo il massimo coinvolgimento dei Comuni e dei territori e per questo nei prossimi giorni costruiremo un momento di confronto tra i Sindaci coinvolti e il relatore dalla legge in senatore Massimo Caleo. Il processo che ha portato alla necessità di un maggior riconoscimento del Delta del Po – ha continuato Crivellari – e all’idea di una nuova forma di parco naturalistico comprensivo di tutta l’area di pregio ambientale a cavallo delle due regioni, ha dichiarato fin da subito la sua volontà partecipativa. Il territorio e i suoi abitanti non saranno sicuramente lasciati ai margini e tanto meno l’istituzione di un parco interregionale sarà una scure sugli abitanti o un’imbalsamazione delle attività economiche. Questo tipo dualismo “parco si, parco no” i polesani lo hanno già vissuto e contrariamente ai sostenitori del no in questi anni abbiamo capito l’assoluta necessità di preservare il nostro ambiente. Tutte le nuove forme di governo dei processi prevedono aree più vaste e metodi partecipativi, si veda il contratto di Foce – ha concluso Crivellari – e il parco interregionale sarà una legge ed una scelta della stessa portata>.

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Le ragioni del Sì e del No

“Le ragioni del si e del no a confronto”. Lunedì 14 novembre alle ore 21 presso la sala comunale Falcone Borsellino di via Dante Alighieri 66 a Fiesso Umbertiano si terrà un incontro pubblico per mettere a confronto le ragioni di chi il prossimo 4 dicembre in occasione del referendum sulla legge di modifica costituzionale, voterà si e di chi invece sceglierà di dare la propria preferenza per il no. Per i sostenitori del processo di riforma costituzionale con il superamento del bicameralismo paritario, l’abolizione del Cnel, la riduzione dei costi della politica e il riordino del titolo V e delle materie concorrenti tra Stato e Regioni, sarà tra i relatori il parlamentare del Partito Democratico l’on.Diego Crivellari. Per la parte opposta sarà presente il professor Elios Andreini già senatore della Repubblica e figura di spicco della sinistra polesana. Introdurranno e coordineranno gli interventi Luigino Boarin del Comitato per il si di Fiesso Umbertiano e Giancarlo Chinaglia componente per il si della Sinistra Polesana per il Rinnovamento. La cittadinanza è invitata.

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AUTORITA’ DI BACINO, CRIVELLARI DIFENDE I SINDACI CHE HANNO DETTO NO A BERGAMIN

Il parlamentare del Partito Democratico valuta inopportuno il documento inviato dalla Regione Veneto per fare pressione sui Comuni polesani:<da Venezia dovrebbero arrivare più miti consigli>.

ROVIGO 11/11/2016 – <Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha commesso un grave atto di pressione nei confronti dei Comuni del Polesine e dei loro Sindaci. Il tentativo di far digerire una proposta che piace solo al sindaco di Rovigo è grave, su di un tema quello della gestione dei rifiuti urbani così complesso e che tocca da vicino le casse degli enti e le tasche dei contribuenti. Da quanto emerge la maggior parte dei sindaci aveva accettato la bozza di intesa che la struttura regionale aveva proposto per costituire l’’autorità di bacino per la gestione all’interno dei confini della nostra provincia, chiedendo soltanto margini di controllo più cautelativi per gli enti locali: tecnicamente il cosiddetto “controllo analogo”. La risposta ricevuta dal Sindaco di Rovigo che si è trovato da solo ad una riunione con i colleghi da lui stesso convocata, non può che essere l’ultima battuta di una situazione che deve trovare una soluzione in tempi rapidi ma sui binari della condivisione per la costituzione della nuova autorità di bacino egualitaria e fortemente rappresentativa delle volontà del territorio. Nessuna regia o nessun copione già scritto da Venezia deve trovare spazio in Polesine. Penso invece che dalla Regione dovrebbero arrivare più miti consigli>. Così il deputato del Partito Democratico Diego Crivellari.

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STAZIONE ROVIGO, ENTRO FEBBRAIO 2018 BANDITE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE

Il Ministero dei trasporti risponde all’interrogazione del deputato Crivellari.

ROMA 10/11/2016 – <Entro febbraio 2018 saranno eliminate le barriere architettoniche della stazione ferroviaria di Rovigo. Oggi in commissione Trasporti alla Camera dei Deputati, il Ministero ha risposto in modo chiaro, evidenziando che è iniziata la fase due dei lavori di miglioramento e ristrutturazione dello scalo ferroviario del capoluogo polesano. Oltre l’innalzamento dei marciapiedi dal piano rotaia, le vie di indicazioni per ipovedenti e gli ascensori per evitare attraversamenti a raso, il piano per il 2017 completa tutta l’opera di ammodernamento della stazione iniziato tra il 2012 ed il 2013. Il rappresentate del Governo ha evidenziato che si tratta di lavori che richiedono una certa complessità in quanto verranno eseguiti senza limitare l’esercizio della circolazione ferroviaria e a scapito dei viaggiatori. Le parole di oggi confermano che c’è attenzione anche per la città di Rovigo e che le progettualità se sostenute si traducono in opere concrete e utili ai cittadini>. Così il deputato Diego Crivellari dopo la risposta del ministero dei trasporti  all’interrogaxione sullo stato dei lavori per la stazione ferroviaria di Rovigo.

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BRACCONAGGIO VENATORIO, PRONTO IL PIANO DI AZIONE DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE

Il ministro Galletti risponde al parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari: <dal Delta del Po la bozza in attesa dell’approvazione, continua il monitoraggio>.

ROVIGO 04/11/2016 – <I risultati del Convegno tenuto a giugno presso il Parco regionale del Delta del Po Veneto, con il supporto di Ispra, hanno permesso di redigere la bozza del Piano d’Azione per la prevenzione e la repressione dei fenomeni di bracconaggio di uccelli e sottoporre a consultazione il testo al Comitato per la Biodiversità con successiva approvazione in sede di conferenza Stato-Regioni>. Il parlamentare del Partito Democratico on. Diego Crivellari ha ringraziato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti per l’attenzione e l’interessamento sul fenomeno del bracconaggio venatorio più volte denunciato e manifestatosi soprattutto nella zona del Delta del Po. <Il Ministro dell’Ambiente – ha continuato Crivellari -ha sottolineato il contributo  fornito dalle amministrazioni e dalle associazioni ambientaliste e venatorie riunitesi proprio nel nostro Delta, un contributo fondamentale per arrivare in tempi brevi ad un vero e proprio piano di coordinamento ed azione per cercare di limitare un fenomeno illegale fortemente dannoso per la fauna e per l’ambiente. Nonostante le iniziative adottate ed i risultati positivi raggiunti, anche in altre parti della nazione, rimane tuttavia una situazione di illegalità diffusa e la Direzione Generale del Ministero è da tempo attiva per rafforzare il contrasto al bracconaggio venatorio su tutto il territorio nazionale. Il futuro Piano di Azione è stato impostato per sensibilizzare, prevenire e reprimere i fenomeni illegali, con particolare riferimento al rafforzamento dell’attività di vigilanza e controllo del territorio in una fase di riorganizzazione del Corpo Forestale dello Stato e di passaggio delle competenze in materia di vigilanza faunistica derivante dall’abolizione delle Province. Il Ministro ha poi confermato che l’attenzione sul fenomeno e soprattutto su quello accade nel Delta – ha concluso Crivellari – continuerà con impegno e sensibilità e per quanto di competenza il Ministero continua il monitoraggio costante dell’impatto delle norme di settore, al fine di superare quelle criticità operative che l’evoluzione dello strumento normativo spesso porta con se>.

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PROFUGHI, IRRESPONSABILE SOFFIARE SUL FUOCO

Il parlamentare Crivellari critica le affermazioni del presidente della Regione Veneto Luca Zaia.

ROMA 03/11/2016 – <Non si era mai visto un presidente di Regione, come Zaia, incitare alle barricate e alla rivolta di piazza. Occorre recuperare in fretta misura e senso delle istituzioni. Soffiare sul fuoco e spingere i cittadini ad agire oltre i confini della legalità rappresenta un atto certamente grave. Crediamo che il prefetto Caterino stia cercando di gestire la situazione dei profughi in Polesine con attenzione e con senso di responsabilità, peraltro senza sottrarsi al dialogo sempre necessario con le istituzioni locali. La vicenda di Ficarolo è emblematica di come dentro una vicenda così delicata come quella dell’accoglienza si inseriscano motivazioni e argomenti che hanno poco o niente a che fare con il merito e mirano piuttosto alla ricerca di facile visibilità mediatica da parte di gruppi e gruppuscoli organizzati. La logica degli estremisti, tuttavia, non può essere vantaggiosa per nessuno. Certamente non per Ficarolo. Auspichiamo che il confronto previsto in Provincia il 7 novembre, alla presenza di sindaci e prefetto, permetta di voltare pagina rispetto alle polemiche di queste settimane e di affrontare la questione con una maggiore dose di realismo e pragmatismo: ogni istituzione sarà chiamata a fare la propria parte>. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari.

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PROFUGHI IN POLESINE, OCCORRE SENSO DI RESPONSABILITA’ E SMETTERLA INNEGGIANDO ODIO PER PROPAGANDA

Dopo il consiglio comunale di Ficarolo e gli atti dimostrativi il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari torna a richiamare istituzioni, politica e cittadinanza per un dialogo ed una collaborazione più proficua.

ROVIGO 30/10/2016 – <Le azioni dimostrative e le gravi affermazioni del sindaco di Rovigo servono sono ad esasperare una situazione difficile e complessa, non sono certo utili per cercare le soluzioni. Usare l’odio al posto del senso di responsabilità e collaborazione tra istituzioni e cittadinanza, è solo strumentalizzazione e propaganda. I problemi legati alle migrazioni e all’accoglienza non si spostano di un millimetro>. Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari torna a stigmatizzare l’atteggiamento tenuto da sindaci e da gruppi politici  anche dopo il consiglio comunale aperto di sabato tenuto a Ficarolo con la presenza del Prefetto di Rovigo e quanto accaduto nelle ore successive. <Torno a ribadire l’errore che commettono sindaci, amministratori e politici – ha continuato Crivellari – che tendono ad infiammare le proprie comunità nel tentativo di raccogliere consenso o più meschinamente accumulare “mi piace” su Facebook. I problemi ci sono ma non sono né nuovi né più grandi rispetto al recente passato. I fatti di Goro e Gorino dimostrano che esiste un disagio reale e che oggi diventa fin troppo facile infiammare le proteste che nascono in ambito locale. I Comuni che si rifiutano di collaborare con le Prefetture nella gestione dell’accoglienza finiscono per causare soluzioni ancor più problematiche: come la concentrazione di grandi numeri di migranti in pochi luoghi. E’ chiaro che ciò crea disagio ed allarme, ma ora con l’arrivo della nuova legge di stabilità si stanno profilando misure di sostegno destinate proprio ai Comuni, che serviranno a compensare disagi e spese legate alla ospitalità. In ogni caso il compito delle istituzioni è operare e collaborare, non limitarsi a protestare. Quando un sindaco cavalca la protesta certifica la propria impotenza e incapacità di governare. A Rovigo, le crociate del sindaco Bergamin non spostano il problema e forse non è nemmeno nei suoi obiettivi risolvere il problema, più comodo e proficuo lasciarlo incancrenire e cavalcare la facile strumentalizzazione e rimanere esposto sui social o sui media. Ribadisco  ha concluso Crivellari – che esistono problemi nella gestione dei migranti e che siamo tutti impegnati a stimolare il Governo perché migliori il sistema di accoglienza e acceleri le pratiche per il riconoscimento o meno dello status di profugo. Venticinque anni fa il problema sembravano per alcuni gli albanesi, ed oggi sono la seconda comunità straniera più numerosa in Italia integrata e presente tra i lavoratori del settore delle costruzioni, nell’artigianato e persino con una diffusa piccola imprenditoria. Occorre sono senso di responsabilità e smettere di usare la paura e l’odio per propaganda politica>.

Diego Crivellari

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TAVOLO ANAS: PASSI IN AVANTI PER LA SICUREZZA DELLA ROMEA

Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari tra i promotori dell’incontro di Taglio di Po sottolinea l’impegno preso per migliorare il tratto di statale: <150 milioni spesi complessivamente, con interventi di rilievo per il Delta e per Chioggia>.

TAGLIO DI PO 28/10/2016 – <L’incontro di oggi con Anas e le amministrazioni locali rappresenta un momento importante per Taglio di Po e per tutti i comuni veneti che si affacciano alla strada statale Romea. La messa in sicurezza della strada è a portata di mano ed è una sfida fondamentale  per i nostri comuni. Centocinquanta milioni spesi complessivamente per il nostro territorio con interventi di rilievo per il Delta del Po e l’area di Chioggia>. Con queste parole il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari ha ringraziato i rappresentanti dell’Anas intervenuti e gli amministratori che hanno risposto all’appello del primo cittadino di Taglio di Po per un incontro operativo e concreto sulle fasi di messa in sicurezza e miglioramento della ss 309. <Da un lato, rileviamo con soddisfazione l’opportunità per gli enti locali di avere finalmente un confronto puntuale e concreto con Anas e soprattutto la possibilità di avviare un dialogo per segnalare e risolvere ulteriori criticità presenti nel percorso – ha continuato Crivellari – dall’altro, abbiamo la conferma da parte di Anas che finalmente si passa all’azione e all’applicazione concreta del Piano pluriennale sino al 2019. La collaborazione istituzionale è un passaggio fondamentale. Noi crediamo fortemente ad un metodo rinnovato, che passa come oggi attraverso il coinvolgimento diretto delle amministrazioni e attraverso un confronto vero sui punti critici dell’arteria. Un metodo – ha concluso Crivellari – che può contribuire a velocizzare e migliorare i lavori e a dare le risposte che sono state attese anche troppo tempo dal nostro territorio>.

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Immigrazione, senza senso di responsabilità i problemi rimarranno. Inutili le crociate di Bergamin

ROVIGO 27/10/2016 – «Senza senso di responsabilità e collaborazione tra istituzioni i problemi legati alle migrazioni non si sposteranno di un millimetro». Diego Crivellari, deputato del Partito democratico stigmatizza l’atteggiamento di quei sindaci e quegli amministratori che «tendono a infiammare le proprie comunità nel tentativo di raccogliere consenso o più meschinamente accumulare “mi piace” su Facebook». I problemi ci sono, ammette Crivellari, ma non sono né nuovi né più grandi rispetto al recente passato del nostro Paese e spesso sono generati proprio dall’incapacità di guardare al di là del proprio confine comunale o elettorale. «I fatti di Goro e Gorino dimostrano che esiste un disagio reale e che oggi diventa fin troppo facile per qualche ‘apprendista stregone’ infiammare le proteste che nascono in ambito locale. I Comuni che si rifiutano di collaborare con le Prefetture nella gestione dell’accoglienza», afferma il deputato, «finiscono per causare la concentrazione di grandi numeri di migranti in pochi luoghi. E’ chiaro che mettere di colpo 1000 migranti in comuni di 2-3 mila abitanti, come è stato fatto a Bagnoli e Cona, crea disagio e allarme. Ora, con l’arrivo della nuova legge di stabilità si stanno profilando misure di sostegno destinate proprio ai Comuni, che serviranno a compensare disagi e spese legate alla ospitalità. Non semplici boutade, ma fatti concreti».

«In ogni caso», dice ancora Crivellari, «il compito delle istituzioni è operare e collaborare, non limitarsi a protestare. Quando un sindaco cavalca la protesta certifica la propria impotenza e incapacità di governare. Nell’atteggiamento di chi si limita a cavalcare la protesta vedo mancanza di responsabilità istituzionale, egoismo politico e un potenziale danno per le comunità. A Rovigo, le crociate del sindaco Bergamin non spostano il problema dei flussi migratori di un millimetro e sono utili forse soltanto alla sua crescente esposizione sui media. Come non ricordare che il Veneto è da sempre terra di emigrazione e di accoglienza? I veneti sono tra gli italiani le persone che dedicano maggior tempo e risorse agli altri attraverso il volontariato. Ribadisco che esistono problemi nella gestione dei migranti e che siamo tutti impegnati a stimolare il governo perché migliori il sistema di accoglienza e acceleri le pratiche per il riconoscimento o meno dello status di profugo. Ma ricordo anche che, vista la sua posizione geografica, l’Italia rimane la meta di ondate migratorie consistenti. Venticinque anni fa arrivarono gli Albanesi, a migliaia, sui barconi e non sapevamo dove metterli e “cosa farne” e si era creato lo stesso allarme sociale che viviamo in questi anni per i flussi provenienti dall’Africa. Oggi quella albanese è la seconda comunità extracomunitaria più numerosa in Italia ed è composta prevalentemente di lavoratori nelle costruzioni, nell’artigianato e piccoli imprenditori».

Diego Crivellari

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Bene l’iniziativa dei nostri sindaci sul Parco, ora si apra confronto sul merito

27/10/2016 – Diego Crivellari, deputato polesano del Partito democratico, accoglie con favore l’invito dei sindaci del Delta ad avviare in tempi rapidi un confronto istituzionale rispetto all’iter della legge che interessa il futuro assetto del Parco, attualmente in discussione al Senato.

“Uno stimolo importante per tutti noi – sostiene Crivellari – che va proprio nella direzione richiesta dalla modifica legislativa appena approvata al Senato. L’opportunità davvero storica di creare una governance comune e condivisa per il territorio del Delta passa necessariamente da un rinnovato protagonismo dei sindaci e delle amministrazioni locali. Le comunità rappresentano oggi la migliore garanzia di un percorso democratico e partecipato. L’importanza di questa presa di posizione riguarda il merito e anche il metodo: senza un accordo serio dei territori coinvolti, a cominciare dalle Regioni, e senza un vero coinvolgimento non saranno possibili passi in avanti reali”.

Per il deputato del Pd, “non c’è tempo da perdere: stiamo entrando nella fase ‘calda’ della discussione e, costruita una prima cornice legislativa in sede parlamentare, ora questa deve essere riempita di contenuti e di proposte partendo dal territorio e dai comuni. Si tratta per noi di una via necessaria, non soltanto per evitare nuovi vincoli e ostacoli burocratici, ma per disegnare il futuro del Delta partendo dai reali bisogni delle donne e degli uomini che vivono questo territorio. Siamo convinti che la Regione non potrà che condividere l’impostazione qui delineata”.

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AREA INTERNA DELTA DEL PO, DAL GOVERNO UN SI A RISORSE E PROGETTI

Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari soddisfatto del grande risultato raggiunto. Confermato dall’on.Borghi referente della Presidenza del Consiglio il finanziamento delle progettualità per scuola, sanità, mobilità, agricoltura, pesca, ambiente e turismo.

ROVIGO 15/10/2016 – <Un grande lavoro ed un proficuo risultato. Ieri dalla voce del collega Enrico Borghi è stato confermato che l’Area interna del Delta del Po rientra tra le aree nazionali sperimentale e quindi tra quelle sostenute e finanziate dal nostro Governo>. Con soddisfazione il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari ha accolto quanto detto con chiarezza e ufficialità dall’on. Borghi, componente della VII Commissione ambiente, territorio, lavori pubblici e referente della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’attuazione della Strategia aree interne. <L’annuncio fatto all’incontro a Rosolina sul “Contratto di foce” – ha continuato Crivellari – dice che ci saranno risorse e soldi a disposizione per l’avvio dei progetti che riguardano appunto le aree interne nazionali riconosciute. Una proposta importante che attraverso i promotori del Contratto di Foce, l’ingegnere Giancarlo Mantovani e l’architetto Laura Mosca, può vedere oggi un iter burocratico prossimo alla conclusione con l’interesse del Governo per i progetti su scuola, sanità e mobilità, agricoltura, pesca, ambiente e il turismo. C’è dunque una certezza: i progetti saranno finanziati e realizzati>. Di fronte ai sindaci dei Comuni del bassopolesine, l’on. Borghi ha confermato che <l’area interna del Delta sarà dichiarata sperimentale dal Governo affinché possa partire al più presto con le attività previste dalla Strategia Nazionale>.

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Immigrazione: i Sindaci collaborino invece di protestare

Il deputato del Pd: «Senza senso di responsabilità i problemi rimarranno»

Venerdì sera la tavola rotonda sull’immigrazione organizzata dal Pd Veneto a Padova

Padova, 12 Ottobre 2016 _ «Senza senso di responsabilità e collaborazione tra istituzioni i problemi legati alle migrazioni non si sposteranno di un millimetro». Diego Crivellari, deputato del Partito democratico stigmatizza l’atteggiamento di quei sindaci e quegli amministratori che «tendono a infiammare le proprie comunità nel tentativo di raccogliere consenso o più meschinamente accumulare “mi piace” su Facebook».

I problemi ci sono, ammette Crivellari, ma non sono né nuovi né più grandi rispetto al recente passato del nostro Paese e spesso sono generati proprio dall’incapacità di alcuni amministratori di guardare al di là del proprio confine comunale o elettorale. «I Comuni che si rifiutano di collaborare con le Prefetture nella gestione dell’accoglienza», afferma il deputato, «hanno causato la concentrazione di grandi numeri di migranti in pochi luoghi. E’ chiaro che mettere di colpo 1000 migranti in comuni di 2-3 mila abitanti, come è stato fatto a Bagnoli e Cona, crea disagio e allarme. Dove invece si è scelta una gestione attiva del fenomeno, ad esempio nell’Alto Vicentino con il progetto di diffusione dei migranti sul territorio che vede capofila il comune di Santorso, i problemi sono di gran lunga più contenuti e il clima è più sereno».

«In ogni caso», dice ancora Crivellari, «il compito delle istituzioni è operare e collaborare, non protestare. Quando un sindaco cavalca la protesta certifica la propria impotenza e incapacità di governare. Nell’atteggiamento di molti sindaci che si rifiutano di accogliere i migranti vedo mancanza di responsabilità istituzionale, egoismo politico e un potenziale danno per le loro comunità. Ricordo che il Veneto è da sempre terra di emigrazione e di accoglienza. I veneti sono tra gli italiani le persone che dedicano maggior tempo e risorse agli altri attraverso il volontariato. Ribadisco che esistono problemi nella gestione dei migranti e che siamo tutti impegnati a stimolare il governo perché migliori il sistema di accoglienza e acceleri le pratiche per il riconoscimento o meno dello status di profugo. Ma ricordo anche che, vista la sua posizione geografica, l’Italia è stata anche di recente la meta di ondate migratorie consistenti. Venticinque anni fa arrivarono gli Albanesi, a migliaia, sui barconi e non sapevamo dove metterli e “cosa farne” e si era creato lo stesso allarme sociale che viviamo in questi anni per i flussi provenienti dall’Africa. Oggi quella albanese è la seconda comunità extracomunitaria più numerosa in Italia ed è composta prevalentemente di lavoratori nelle costruzioni, nell’artigianato e piccoli imprenditori».

Il tema della responsabilità politica sarà uno dei temi affrontati dalla tavola rotonda organizzata dal Pd Veneto sull’immigrazione, in programma venerdì sera alle 20.30 a Padova in sala Cavalleggeri, corso Milano 123.

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ALLARME INFONDATO AL PRONTO SOCCORSO, NORMALI VISITE PER SEI ERITREI

Il parlamentare Diego Crivellari e il capogruppo PD Sandro Gino Spinello condannano la strumentalizzazione fatta sulla presenza di richiedenti asilo al presidio ospedaliero di Adria:<i controlli medici e sanitari sono gestiti e programmati tra Prefettura e Azienda sanitaria. Saremo a Cavanella Po per parlare con i cittadini>

ROMA 11/10/2016 – <Allarmismo infondato. Non c’è stato nessun pericolo di blocco del Pronto Soccorso di Adria e tanto meno di una emergenza sanitaria che poteva riguardare i richiedenti asilo. Si è trattato di quanto più normale per una struttura sanitaria ed ha coinvolto sei cittadini eritrei che non sono già più presenti a Cavanella Po. Chi ha gridato al pericolo di un intasamento del Pronto Soccorso o di un’emergenza legata all’immigrazione, ha dato informazioni errate. Ho avuto conferma che quanto previsto dalle prassi di accoglienza e quindi anche dalle eventuali visite mediche necessarie in strutture pubbliche sono coordinate e programmate tra Prefettura e Azienda Sanitaria evitando sovraccarichi o problemi all’esercizio dei presidi di soccorso, Adria tra questi. Il timore è che quando qualche situazione coinvolge immigrati o profughi c’è sempre immediatamente chi sfrutta quanto accade in maniera pretestuosa e speculando per proprie finalità politiche. Con altri rappresentanti istituzionali e politici saremo già nei prossimi giorni in città e nella frazione di Cavanella Po per incontrare la popolazione, raccogliere le loro preoccupazioni e dare rassicurazioni in merito>. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari ed il capogruppo PD in Consiglio comunale di Adria Sandro Gino Spinello.

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IL NORDEST CHIAMA MILANO: NUOVE IDEE E STRATEGIE TRA ECONOMIA E POLITICA

Venerdì 7 Ottobre prossimo all’Auditorium Conservatorio Venezze di via Pighin di rovigo, alle ore 18 si terrà l’incontro pubblico “IL NORDEST CHIAMA MILANO: NUOVE IDEE E STRATEGIE TRA ECONOMIA E POLITICA”. La presentazione di due libri “Milano, Capitale Morale?” di Pietro Bussolati e Nicolò Mardegan e “Si salvi chi Expo” di Giuliano Ramazzina, sarà l’incipit per un approfondimento tra economia e politica al quale presenzieranno gli stessi scrittori Ramazzina e Mardegan, il primo conosciuto giornalista polesano ed il secondo Fodatore e presidente dell’associazione “Noi per Milano” e del think tank “Labidee”, il segretario del Partito Democratico di Milano e Consigliere della Città ambrosiana Pietro Bussolati, il parlamentare del PD Diego Crivellari moderati dal giornalista Alfredo Meocci.
L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione Iniziativa Progressista di Rovigo assieme all’associazione culturale Leonardo Da Vinci e come partner Publish Press e Communications.
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IL CASO BERGAMIN: A COSA SERVE FOMENTARE ODIO E XENOFOBIA?

IL CASO BERGAMIN: A COSA SERVE FOMENTARE ODIO E XENOFOBIA?

Roma, 02/10/2016 – Il parlamentare del Pd polesano Diego Crivellari preannuncia una interrogazione al ministero dell’Interno dopo il blitz del 1. ottobre promosso dal sindaco Bergamin e dalla polizia locale in una abitazione dlla città: “Rovigo è una città civile. Qui non si tratta di buonismo o di lassismo, ma si tratta di garantire i diritti di tutti, si tratta di garantire una corretta amministrazione e di rispetto delle regole. In questo caso, ci sembra che il primo cittadino si sia spinto molto oltre le sparate propagandistiche alle quali ci ha purtroppo abituati in questi mesi. Rinunciando per principio a coordinarsi con le forze dell’ordine, il sindaco ha scelto la propaganda, ma si tratta di una propaganda sempre più pericolosa e controproducente, che semina “like” sui social media ma di fatto non fa che aumentare disordine e confusione. Da parte nostra, massima solidarietà alla prefettura e alle forze dell’ordine”.

INTERROGAZIONE AL MINISTRO DELL’INTERNO

premesso che:

Durante la mattinata di sabato 1° ottobre, il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin avrebbe promosso e partecipato di persona ad un non meglio precisato “controllo” all’interno di una abitazione della città in cui trovano regolarmente accoglienza richiedenti asilo, riferendosi a “clandestini e persone senza documenti” ed esibendo platealmente e pubblicamente la propria azione.

La Prefettura di Rovigo, nel replicare puntualmente al primo cittadino, ha già ribadito che le persone che trovano sistemazione in strutture che hanno aderito al bando della Prefettura – come nel caso in questione – e ospitano richiedenti asilo risultano essere già tutte identificate dalla questura. Pertanto ogni riferimento a persone “clandestine e senza documenti” risulta infondato.

Non sappiamo dunque a quale titolo sindaco e polizia locale siano potuti entrare dentro alloggi privati e sempre a quale titolo abbiano potuto chiedere di poter identificare gli occupanti, attivandosi peraltro senza alcuna autorizzazione da parte dell’autorità giudiziaria e senza alcun coordinamento con Prefettura e Questura.

Sulla vicenda in questione è già stato annunciato un esposto all Procura di Rovigo, nel quale si configurano diverse ipotesi di reato.

L’iniziativa promossa dal sindaco di Rovigo appare essere l’ennesima e, in questo caso, più grave strumentalizzazione a fini propagandistici del fenomeno migratorio

si chiede di sapere:

se e come si intenda verificare la regolarità e la legittimità delle azioni compiute dal primo cittadino;

quali iniziative il Governo intenda mettere in atto per arginare simili attività di propaganda che vengono promosse da cariche istituzionali.
On. Diego Crivellari

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LEGGE SUI PICCOLI COMUNI, SOSTEGNO PER LE AREE RURALI COME IL POLESINE

LE AGGREGAZIONI NON DEVONO ESSERE IMPOSTE, MA PARTIRE DAI TERRITORI

Il parlamentare del Partito Democratico esclude la “mannaia” paventata dal sindaco di Adria spiegando la nuova legge sugli enti fino a 5000 abitanti. Cento milioni per scuole e uffici postali, agevolazioni ed aiuti per lo sviluppo. L’annuncio: <Il 14 ottobre in Polesine il collega Borghi per parlare della nuova legge e delle aree interne>.

ROVIGO 30/09/2016 – <La presunta mannaia del Governo sui piccoli comuni paventata dal sindaco di Adria non è una ipotesi all’ordine del giorno, anzi è utile fare qualche considerazione all’indomani dell’approvazione della nuova legge sui piccoli comuni>. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari spiegando la nuova legge sui piccoli comuni, in risposta alle questioni mosse in questi giorni rispetto alle difficoltà alle quali sarebbero esposti gli enti locali di piccole dimensioni. <La Camera dei Deputati – ha continuato Crivellari – ha infatti approvato la nuova legge sui piccoli comuni fino a 5000 abitanti. Un modo per venire incontro alle esigenze delle tante comunità che vivono lontane dai grandi centri urbani e alle aree interne che, come nel caso del Polesine, compongono il tessuto profondo di un paese dalla storia millenaria come l’Italia. Sono così previste agevolazioni e misure di sostegno – ad esempio – per i comuni a rischio di spopolamento o con alto tasso di invecchiamento; per i comuni compresi dentro un parco regionale come nel caso del nostro Delta; per i comuni frutto di fusioni fino a 5000 abitanti e per diverse altre tipologie. Si comincia con 100 milioni di euro che saranno essenzialmente destinati al rafforzamento di infrastrutture come scuole e uffici postali, valorizzazione della filiera corta e della biodiversità, acquisizione di ferrovie dismesse e case cantoniere, piani dei trasporti, diffusione della banda ultralarga, implementazione dei servizi ai cittadini, tra le altre cose. Nessuna volontà del governo di penalizzare le comunità più piccole, ma piuttosto l’esigenza di valorizzare le aree rurali con la creazione di vere “green communities” e di affiancare politiche concrete di sostegno e rilancio della coesione socio-economica alla promozione di incentivi già esistenti per le unioni e per le fusioni. Questi processi non avverranno per decreto o per imposizione, o mortificando le realtà periferiche – ha concluso Crivelalri – come si arrivasse alla fusione di piccoli comuni “per consunzione”, ma dovranno necessariamente far leva sul protagonismo degli enti territoriali e delle comunità nonché sulla effettiva omogeneità sociale culturale territoriale. Il 14 ottobre prossimo avremo in Polesine l’on. Enrico Borghi, relatore della legge sui piccoli comuni alla Camera e delegato della presidenza del Consiglio per le aree interne>.

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Azzalin e Crivellari: “Parco del Delta unico, impegno preso un anno fa

Nessun allarmismo, la Regioni siano protagoniste per modellarlo sulle esigenze del territorio”

Venezia, 28 settembre 2016 – “Un solo Delta, un unico Parco. Non c’è nessuna novità rispetto all’impegno preso un anno fa dal ministro Franceschini all’indomani del riconoscimento Rete delle riserve Uomo e Biosfera Mab Unesco, in cui si parlò della possibilità di una legge  speciale. L’emendamento al Ddl Parchi (presentato dal relatore Caleo, ndr), appena passato in commissione Ambiente, è ora atteso all’esame del Senato: l’inizio di un iter non breve, ma è bene non creare allarmismi, comunque. Dobbiamo essere realisti e guardare agli aspetti  positivi, auspicando un ruolo da protagonisti delle Regioni e, naturalmente, dei nostri comuni”. Questo il commento del consigliere regionale polesano e del deputato Diego Crivellari (Partito Democratico) sul progetto per riordinare, coordinare e riformare tutte le aree naturali  protette del Delta del Po tra Emilia Romagna e Veneto”. “L’unica certezza è che ci sarà un solo Parco, condiviso dalle due Regioni, poi tutto verrà demandato al decreto legislativo attutativo – dall’emendamento resta infatti fuori tutta la parte dell’assetto organizzativo. Si va verso
una reale semplificazione e si cercherà di raggiungere una visione condivisa di un territorio straordinario, in cui centrale sarà il ruolo di enti locali, società civile e categorie produttive. Spetterà dunque alle Regioni adeguare normativamente il nuovo Parco, modellandolo sulle esigenze del territorio, creare una nuova governance che favorisca la partecipazione del territorio e superi i limiti degli attuali assetti: da questo punto di vista non c’è una correlazione vincolante con la legge 394. Ribadiamo che in questa nuova fase servirà piuttosto assumere, anche come parte veneta, un ruolo da effettivi protagonisti: il Parco dovrà caratterizzarsi non per un aumento dei vincoli e un appesantimento della burocrazia, ma dovrà diventare una vera opportunità per il territorio e le categorie economiche”.

Cà Vendramin

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BONIFICA E PIANO AMBIENTALE PER LA CENTRALE, UN DOVERE PER ENEL

L’incontro di Porto Tolle “Polesine osservato speciale” alla Sala della Musica ha sollevato nuovamente l’urgenza di un accordo tra la società energetica e le istituzioni locali.

PORTO TOLLE 24/09/2016 – <La bonifica del sito della centrale termoelettrica di Polesine Camerini è un dovere al quale Enel non si può sottrarre. Il rispetto dell’ambiente e del territorio con il ripristino dell’area, dopo quasi quarant’anni di insediamento industriale pesante, è stata la richiesta ma allo stesso tempo la conclusione emersa dall’incontro pubblico promosso dal Partito Democratico di Porto Tolle con la presenza del parlamentare Diego Crivellari e del collega ferrarese Alessandro Bratti in veste di presidente della commissione bicamerale per i reati ambientali. <Il Polesine è un osservato speciale sul tema dei rifiuti e degli illeciti ambientali – ha sottolineato Crivellari – e negli interventi di oggi sono stati messi in evidenza le maggiori criticità: gestione dei rifiuti urbani, siti di smaltimento dei fanghi come il caso Coimpo e soprattutto il recupero dell’area della Centrale termoelettrica di Polesine Camerini. Su quest’ultimo caso il percorso è già avviato, ma come premesso dal Sindaco di Porto Tolle Claudio Bellan, occorre andare al vedo con Enel, verificare ed ottenere dalla società di stato un impegno concreto e forte per le attività di demolizione, smantellamento e recupero ambientale dei circa 300 ettari di delta del Po di pertinenza Enel>. Tra i relatori Angelo Zanellato, Presidente Consvipo che ha precisato come sussistano le condizioni per obbligare Enel alla bonifica e ad un piano di risanamento che potrebbe travalicare i confini della centrale; Sandro Gino Spinello capogruppo PD in consiglio comunale ad Adria che ha affrontato la questione Coimpo e la situazione attuale che vede fortemente compromessa la società privata coinvolta dalle inchieste giudiziarie e Alessandro Palli ex assessore all’Ambiente del Comune di Porto Viro che ha descritto lo stato delle società di gestione e delle difficoltà oggi presenti in Polesine relativamente al ciclo dei rifiuti urbani. Le conclusioni dell’on.Bratti, che ha ripercorso l’inchiesta portata avanti dalla Commissione Bicamerale sugli illeciti ambientali soprattutto per la parte che riguarda il Veneto, hanno messo in evidenza che oltre i punti oscuri che riguardano utilizzo di scarti industriali per la costruzione delle opere infrastrutturali, la gestione dei fanghi destinati allo spargimento sui terreni agricoli, la bonifica dei siti contaminati è sicuramente il punto imprescindibile sul quale adottare una posizione intransigente e costruttiva. E ritorna il nodo Polesine Camerini: con la necessità di avere un unico tavolo di trattativa alla presenza di tutti gli attori istituzionali, sociali e di categoria per promuovere un piano di bonifica e ripristino ambientale della Centrale Enel di Porto Tolle.

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GPL NEL PORTO DI CHIOGGIA, IL GOVERNO RACCOGLIE LE PREOCCUPAZIONI DELLA CITTA’

Il sottosegretario al Mise Giacomelli risponde ad una interrogazione dei parlamentari Crivellari e Mognato: attenzione del Governo e contrarietà della popolazione.

Roma, 22/09/2016 – I tre serbatoi di Gpl nel porto di Chioggia saranno portati all’attenzione del Governo dichiarando la forte contrarietà della popolazione locale. Questa la conclusione della risposta del Sottosegretario di Stato del Ministero dello Sviluppo Economico con delega alle Telecomunicazioni Antonello Giacomenlli, interrogato dal parlamentare polesano Diego Crivellari ed il collega veneziano Michele Mognato, preoccupati dell’ampiamento di un deposito costiero di combustibili nell’area del porto commerciale di Chioggia a ridosso dell’area urbana della città. <Nella replica all’interrogazione – hanno continuato Crivellari e Mognato – il rappresentante del Governo è andato oltre a quella consegnata per iscritto sottolineando verbalmente che le preoccupazioni espresse e rappresentate sono legittime e giuste. Preoccupazioni che abbiamo raccolto dalla cittadinanza che fin da subito aveva criticato la scelta di aumentare in una zona molto particolare del porto e della città il deposito costiero, ma soprattutto la modifica del tipo di combustibile stoccato da oli minerali a gas propano liquido per una capacità pari a 3mila metri cubi. Nella risposta del sottosegretario Giacomelli, molto articolata e dettagliata, si fa riferimenti a tutto l’iter autorizzativo che il progetto di ampliamento ha seguito e a volte concluso. Ma ciò che premeva far emergere ancora una volta era la contrarietà al progetto dei cittadini e le complicazioni che tale deposito potrebbe creare anche per i piani di sviluppo futuri del porto stesso o dell’area portuale. La vocazione turistica di Chioggia – hanno concluso i parlamentari del PD – è riconosciuta come asse portante dello sviluppo cittadino e quindi difficilmente armonizzabile con attività ed impianti fortemente impattanti. Siamo convinti che l’impegno preso dal sottosegretario quest’oggi di seguire la vicenda e rappresentarla al Governo nazionale sottolineando la contrarietà della popolazione, possa far riflettere e scegliere nel migliore dei modi e per il bene della città di Chioggia. Infine le stesse attenzioni e preoccupazioni sono state espresse anche dall’on. Epifani Presidente della Commissione Attività Produttive>.

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POLESINE OSSERVATO SPECIALE, BRATTI A PORTO TOLLE

PORTO TOLLE 22/09/2016 – <Sabato 24 settembre prossimo alle ore 10 presso la sala della Musica a Cà Tiepolo avremmo il collega on. Alessandro Bratti a Porto Tolle per andare in profondità sul delicatissimo tema del rapporto tra tutela dell’ambiente e territorio nel Polesine. Lo spunto sarà il lavoro della Commissione d’inchiesta parlamentare presieduta dal deputato Bratti ed in particolare le molte pagine della relazione da pochi giorni redatta dalla commissione parlamentare: il Polesine è l’osservato speciale, come recita il titolo dell’iniziativa proposta assieme al Circolo del Partito Democratico di Porto Tolle. Ambiente, rifiuti, discariche e la Centrale di Polesine Camerini saranno il filo conduttore degli interventi e delle conclusioni di sabato prossimo>. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari presentando l’appuntamento di Sabato prossimo a Porto Tolle al quale oltre amministratori locali e rappresentanti politici parteciperà l’on. Alessandro Bratti, Presidente della Commissione d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali. Il Polesine aspetta questo importante esponente del Parlamento italiano, impegnato a favore dell’Ambiente per affrontare i punti più dedicati della relazione della commissione bicamerale.  Le questioni sollevate dall’indagine hanno coinvolto anche la provincia di Rovigo, come la discarica del Taglietto dove non sono nuove le posizioni del Partito Democratico e tantomeno le richieste d’intervento da parte delle amministrazioni, la tragedia della Coimpo più volte oggetto d’interrogazioni e  chiarimenti, ma soprattutto il futuro del sito Enel di Polesine Camerini per il quale emerge sempre più forte la necessità di un piano ambientale e di un programma chiaro di dismissione e bonifica.

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BASE DI ZELO NESSUN CENTRO PROFUGHI, IL VIMINALE CONFERMA

Il parlamentare del Partito Democratico a colloquio con il prefetto De Luca del Ministero degli Interni: non sussistono le condizioni per l’utilizzo del sito per accoglienza di persone richiedenti asilo.

ROMA 16/09/2016 – <Il Viminale ha confermato che la ex base militare di Zelo, nel comune di Ceneselli, non verrà utilizzata per l’accoglienza dei profughi>. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari dopo l’incontro con il prefetto del Ministero degli Interni Maddalena De Luca. <In questi giorni – prosegue il deputato Crivellari – abbiamo avuto contatti con il ministero degli Interni e in particolare con gli uffici del sottosegretario Manzione, che ha la delega per l’immigrazione. Ieri, in particolare, abbiamo avuto un proficuo colloquio con il prefetto De Luca, capo di gabinetto del sottosegretario, con l’obiettivo di fare un primo punto della situazione e poter aggiornarci in merito alle notizie fin qui trapelate nella nostra provincia. Viene confermato che, al momento, è in corso una ‘indagine conoscitiva’ sui siti presenti sul territorio, vale a dire una mappatura complessiva e una ricognizione generale che il ministero compie abitualmente rispetto alle strutture demaniali e non solo e che, quindi, per problematiche ed ostacoli strutturali non siamo alla vigilia dell’applicazione di piani particolari per Zelo o allo spostamento di persone in questa sede. Si tratta di naturalmente di una questione che comunque merita e meriterà la massima attenzione. Ho avuto peraltro modo di segnalare al prefetto De Luca – ha concluso Crivellari –  le condizioni molto precarie della ex base e il suo sostanziale stato di abbandono, elementi concretamente verificabili che la rendono oggi un luogo certamente non idoneo per l’accoglienza di persone immigrate come per altre analoghe attività>.

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CLASSIFICAZIONE SISMICA, ATTENZIONE PER LE AREE PARTICOLARI

Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari deposita interrogazione:<il Polesine, pur non essendo zona a rischio, è stato colpito da fenomeni di rilevante intensità>.

ROMA 15/09/2016 – <Gli organi competenti e i Ministeri interessati si devono adoperare per far sì che la riclassificazione del territorio possa tenere conto della particolarità di quelle realtà che, come il Polesine, pur non essendo classificate come a rischio sismico, sono state negli ultimi anni colpite da fenomeni di rilevante intensità>. Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari ha presentato una interrogazione per sensibilizzare l’Amministrazione dello Stato per considerare in maniera attenta e particolareggiata la classificazione delle aree a rischio di terremoto. <L’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico del Mediterraneo – ha continuato Crivellari – per la sua particolare posizione geografica, nella zona di convergenza tra la zolla africana e quella eurasiatica, attualmente, nonostante parte della provincia di Rovigo sia stata duramente colpita dal sisma del 2012, il territorio polesano risulta tuttora classificato come area soggetta a «minimo rischio sismico». Il recente decreto, firmato dal capo della protezione civile e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dei 18 agosto 2016 che assegna i contributi per gli interventi di prevenzione del rischio sismico, ha escluso difatti completamente la provincia di Rovigo. In base alla relativa classificazione nazionale, con la quale vengono ripartiti 123 milioni 381 mila euro, gli stessi comuni polesani colpiti e danneggiati dal terremoto del maggio 2012 risultano così essere esclusi dal rischio sismico. Appare dunque utile, anche alla luce dei recenti eventi sismici che hanno interessato l’area polesana, valutare l’opportunità di correggere o comunque adeguare i requisiti che hanno portato alla classificazione del rischio. Dal 2015 è in corso la redazione una nuova mappa che sarà presentata nei primi mesi dell’anno prossimo e che integrerà i dati raccolti nel decennio – ha concluso Crivellari – con la quale mi auguro che possano venir considerati tutti i fattori di rischio e di prevenzione>.

Diego Crivellari

 

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RELAZIONE COMMISSIONE ECOMAFIE: RIFLETTORI SUL POLESINE

ROMA 14/09/2016 – <Oggi la Camera ha approvato la Relazione sulla gestione del ciclo dei rifiuti in Veneto: essa si basa su 500 unità documentali che si traducono in circa 15 mila pagine di documentazione; di queste pagine, 54 sono sottoposte a regime di segretezza. Uno strumento importante, che consentirà di meglio inquadrare e affrontare le emergenze ambientali della nostra provincia nei prossimi anni. Per quanto concerne i rifiuti urbani si pone in evidenza il grande sviluppo della raccolta differenziata raggiunto in tutte le province della regione Veneto: nel biennio 2013-2014 si attesta una percentuale intorno al 65 per cento, quindi sugli obiettivi europei, con delle punte di eccellenza per la provincia di Treviso, che supera addirittura il 75 per cento, ma ben diversa e problematica è la situazione dei rifiuti speciali che ha attirato la nostra attenzione. Sul territorio regionale sono presenti 1500 impianti di trattamento dei rifiuti speciali che operano in un diverso regime autorizzatorio. Nello specifico, la relazione della Commissione si è poi dedicata ad alcune vicende polesane>.

CASO COIMPO  <Nella Regione Veneto insistono 26 impianti di compostaggio e di gestione anaerobica e i fanghi prodotti dalla depurazione biologica delle acque reflue urbane vengono destinati in gran parte al compostaggio e anche all’impiego in agricoltura, con elevate criticità, che sono emerse, connesse all’acclarato eccesso di produzione di tali fanghi, che spesso comporta il loro illecito smaltimento, con conseguente danneggiamento dei territori nei quali vengono distribuiti. In tale contesto si inserisce la vicenda della società Coimpo, sita in Adria, località di Cà Emo, che nella lavorazione dei fanghi faceva ricorso impropriamente all’uso di acido solforico, sicché, come tristemente noto, in data 22 settembre 2014, a seguito di un incidente legato all’uso di questa sostanza in una vasca interrata, si verificava una reazione chimica che provocava la morte di quattro lavoratori. La suddetta vicenda ha fatto appunto emergere un problema diffuso in tutte le province venete, posto che i terreni agricoli disponibili sono limitati rispetto alla quantità di fanghi lavorati. Non a caso, proprio nei confronti di questa società è emersa l’ipotesi del reato di cui all’articolo 260 del decreto legislativo n.152, che riguarda il traffico organizzato di rifiuti>.

VALDASTICO SUD. <Altra vicenda esaminata nella relazione concerne la realizzazione dell’autostrada A31, cosiddetta Valdastico Sud. Le indagini svolte dalla procura distrettuale antimafia di Venezia hanno posto in evidenza che nei sottofondi rilevati dell’autostrada sono stati utilizzati materiali tossico-nocivi in un contesto di diffusa illegalità e omertà che vede coinvolte moltissime delle imprese fornitrici indagate>.

CENTRALE ENEL. <Infine, la Commissione d’inchiesta si è occupata delle vicende giudiziarie che hanno investito la centrale termoelettrica Enel di Polesine Camerini, Porto Tolle. La società Enel ha gestito la centrale termoelettrica di Polesine Camerini dal 1980 al 2009. Sulla gestione della centrale, oltre a numerose decisioni dei giudici di merito, è intervenuta la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 16.422, in data 11 gennaio 2011, ha confermato l’impianto accusatorio quale delineato dal tribunale di Rovigo, sezione distaccata di Adria, nella sentenza del 2006 e, sebbene con dichiarazione di prescrizione dei reati, ha riconosciuto la responsabilità penale oltre che dei direttori di centrale anche e soprattutto degli amministratori delegati dell’Enel di quel tempo. Quanto al futuro del sito della centrale termoelettrica di Polesine Camerini, come ha dichiarato l’amministratore delegato di Enel Produzione, Giuseppe Molina, la società, a distanza circa di sette anni dalla chiusura della centrale termoelettrica, ha eseguito la bonifica e la demolizione di un solo serbatoio di olio combustibile denso dei nove che insistono sul sito, mentre per la bonifica degli altri otto, alla data dell’audizione del direttore, 14 dicembre 2015, erano in corso le gare d’appalto>.

<Il quadro generale – ha concluso il parlamentare del Partito Democratico DIEGO CRIVELLARI – che emerge disvela un grave inquinamento, a macchia di leopardo, anche di carattere storico, su tutto il territorio regionale, determinato soprattutto da illeciti trattamenti e/o smaltimenti di rifiuti speciali. Inoltre, il diffuso comportamento illegale che caratterizza pezzi importanti di imprenditoria del settore, spesso in concorso con funzionari pubblici compiacenti e di soggetti legati alla politica locale, determina una situazione che merita grande attenzione per evitare che, anche in questo settore, eventuali fenomeni di infiltrazione della malavita organizzata si allarghino a macchia d’olio>.

On.Diego Crivellari

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PO DI TRAMONTANA E PRADON, CENTRI DI SPERIMENTAZIONE A RISCHIO

Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari invita amministrazione regionale e locale a puntare sullo sviluppo delle eccellenze orto e florovivaistiche. Preoccupazione tra i dipendenti e per le prove sulle colture.

ROMA 14/09/2016 – <Preoccupazione ed allarme per la situazione dei Centri sperimentali florovivaistici del Polesine, “Pradon” di Ca’ Mello di Porto Tolle e “Po di Tramontana” a Rosolina. Poche garanzie e silenzi sulla situazione finanziaria da parte dell’Ente Regionale. I centri polesani sono un’eccellenza e di fondamentale importanza per la crescita del settore, sia quelle floricolo sia quello orticolo. L’incertezza dei contratti di lavoro, i loro rinnovi e la riduzione delle giornate di lavoro che quest’anno a fatica sono arrivate ad una media di 110 al posto delle 165 stabilite per gli stagionali, ha ridotto di fatto anche le prove e ricerche su alcune tipologie di piante. Anche le parti sociali hanno espresso forte preoccupazione sul futuro dei centri di Porto Tolle e Rosolina, dato che le circa trenta unità coinvolte sono cittadini di quasi tutti i comuni del Delta del Po. Gli amministratori locali dell’area deltina sono unanimemente convinti della “risorsa” per il settore rappresentata dai centri di sperimentazione e coralmente hanno espresso desiderio che la Regione affronti con programmazione e a lungo termine la situazione. Come parlamentare e rappresentante del territorio ho il dovere di portare all’attenzione degli enti competenti e delle amministrazioni dello stato dell’incertezza che vivono oggi i lavoratori di “Pradon” e “Po di Tramontana”. Mi auguro che un’eccellenza ed una particolarità così all’avanguardia possa diventare elemento sostanziale per quel modello di sviluppo che il nostro territorio cerca di rincorrere ed affermare per il proprio futuro>. Così l’on.Deigo Crivellari.

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PFAS, POLESINE TERRA SICURA MA ATTENZIONE SEMPRE FORTE

Il sottosegretario all’Ambiente risponde all’interrogazione del parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari: <le indagini hanno rilevato bassi valori di concentrazione e provenienza da altre aree padane>.

ROMA 13/09/2016 – <Bassi valori e molti controlli, questa è la situazione in Polesine per quanto attiene i PFAS>. Dopo l’allarme e l’interrogazione parlamentare l’on.Diego Crivellari ha ottenuto risposta dal Sottosegretario all’Ambiente, la collega Silvia Velo, con un quadro di attenzione per l’intera area veneta e padana ma positivo in special modo per la provincia di Rovigo. <Le indagini fin qui svolte – ha continuato Crivellari – come riportato dal rappresentante del Governo, vista la particolarità della stessa provincia compresa tra i due principali fiumi italiani Adige e Po, hanno evidenziato che il plume della contaminazione delle acque sotterranee proveniente dai siti vicentini non ha interessato il territorio polesano. Pur rilevando comunque la presenza di PFAS nel Po, seppure con bassi valori di concentrazione. La provenienza di tale contaminazione non è comunque attribuibile ai siti produttivi del Veneto, ma di altre regioni della Pianura Padana. A seguito di questi riscontri, l’ARPA Veneto, anche in considerazione che gli acquedotti delle province di Rovigo attingono l’acqua dai fiumi Adige e Po, ha intensificato il monitoraggio delle acque superficiali. È stata, inoltre, programmata – ha concluso Crivellari – una campagna di monitoraggio delle acque sotterranee, mediante un controllo analitico da effettuarsi nel periodo ottobre-novembre su 24 pozzi distribuiti nell’intero territorio provinciale>.

Video Interrogazione Crivellari

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TOGLIERE LE PANCHINE IN PIAZZA REPUBBLICA: ENNESIMA TROVATA DI UN SINDACO PRIVO DI SCELTE AMMINISTRATIVA

Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari critica la decisione del primo cittadino di Rovigo che riporta alla mente la giunta dello “sceriffo” di Treviso.

ROVIGO 06/09/2016 – <Togliere le panchine di piazza Repubblica: l’ennesima trovata del primo cittadino richiama alla mente la Treviso anni Novanta della giunta Gentilini, come è stato ricordato, ma rappresenta ai nostri occhi soprattutto l’esempio interessante di un modo di amministrare quantomeno singolare: in assenza di vere scelte amministrative, che provino ad incidere e a migliorare concretamente la vita della città, meglio ricorrere a utili diversivi e provare a fare la voce grossa, qualcosa resterà… Di fronte a questa ultima iniziativa resta, invece, almeno per noi, la certezza che con simili decisioni non si affrontano né la sicurezza né il degrado urbano. Si sceglie sbrigativamente un nemico vero o presunto da additare, avendo in realtà come effetto immediato la dimostrazione che, in casi come questo, la propaganda è la scorciatoia più comoda e, per dirla in altri termini, essa rappresenta la continuazione della politica (e dell’amministrazione) con altri (inefficaci) mezzi>. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari.

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UNIONI CIVILI, INACCETTABILE MANFRINA DEL SINDACO DI ROVIGO

Rovigo, 3 settembre 2016 – <La nuova legge sulle unioni civili sta avvicinando il nostro paese a standard di civiltà e di tutela dei diritti che appartengono alle democrazie e alle società più evolute. Un passo in avanti molto significativo, che – in quanto legge dello stato italiano – non può essere ormai quotidianamente oggetto di scherno o aperto boicottaggio, come nel caso del primo cittadino del capoluogo rodigino, maldestro emulo del sindaco di Padova Bitonci. Siamo solidali con Luca e Simone e non comprendiamo l’atteggiamento di un sindaco che dovrebbe avere l’unica missione di applicare la norma e di garantire l’effettiva eguaglianza dei cittadini che amministra, non certo quella di trasformare un momento così importante in una ennesima ribalta mediatica, introducendo sulla scena anche le esternazioni del noto “assessore alla Rivoluzione” del comune di Urbino. Qui non si tratta di chiamare in causa un presunto diritto alla obiezione di coscienza o alla disobbedienza civile, ma si tratta di firmare una delega, di compiere un mero atto formale e di non intralciare il progetto di vita di due persone per motivi di polemica spicciola. Il sindaco di Rovigo può farlo subito, lasciando da parte la propria fede leghista per qualche secondo e ricordandosi che un sindaco dovrebbe essere il sindaco di tutti. L’unica scelta di civiltà, in questo caso, sarà quella di essere dalla parte di Luca e Simone e del loro progetto di vita>.
Diego Crivellari – deputato PD
Nadia Romeo – capogruppo PD, Consiglio Comunale di Rovigo

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CAPOGRUPPO PD ETTORE ROSATO A PORTO TOLLE E FRASSINELLE

Rovigo, 28 agosto 2016 – Due giorni polesana per il Capogruppo del Partito Democratico alla Camera, on. Ettore Rosato. Il parlamentare, accompagnato dal deputato polesano Diego Crivellari, ha partecipato ad un primo incontro con amministratori e cittadini sabato sera alla Sala della Musica a Porto Tolle. Presenti, tra gli altri, il Sindaco di Porto Tolle Claudio Bellan e il segretario del PD locale Massimino Zaninello. Domenica mattina, assemblea pubblica al Teatro Casa del Popolo di Frassinelle Polesine, in cui a fare gli onori di casa, sono stati il Sindaco Ennio Pasqualin e la Consigliera Comunale Giorgia Businaro.

Due momenti di confronto che hanno avuto come oggetto principale l’azione di governo e, in particolare, la scadenza del referendum costituzionale previsto per l’autunno. Non è mancato il botta e risposta con il pubblico su altre questioni di rilievo, dai problemi degli enti locali all’inizio dell’anno scolastico, dalla situazione economica del paese alla gestione dei flussi migratori.

<La stagione di riforme che porterà al referendum di novembre – ha affermato Ettore Rosato – rappresenta uno snodo fondamentale di questa legislatura. Il nostro obiettivo è quello di suscitare un dibattito reale nel Paese e di spiegare le ragioni del SI: superare il bicameralismo paritario, ridurre il numero dei parlamentari, eliminare le materie concorrenti Stato-Regioni, rendere più efficienti le nostre istituzioni… I punti principali della riforma sono obiettivi da anni condivisi da una larga maggioranza delle forze politiche e sociali. Oggi siamo di fronte ad una occasione storica, la possibilità concreta di mettere fine ad una discussione vecchia di decenni sulle riforme e di avvicinare il nostro meccanismo istituzionale ai sistemi europei più evoluti>.

Così commenta Diego Crivellari: <La visita dell’onorevole Rosato ci consente di fare il punto sull’agenda di governo e di confrontarci con i nostri Amministratori. Crediamo che proprio gli Amministratori possano essere protagonisti di una fase di riforme e di cambiamenti che avrà riflessi significativi sull’attività degli Enti Locali. Parole di appezzamento sono venute dal Capogruppo Pd alla Camera anche in relazione al progetto di fusione che interessa i Comuni di Polesella e Frassinelle>.

Entrambe le assemblee si sono aperte con un momento di riflessione dedicato alle vittime del terremoto che ha colpito il centro-Italia.

 20160828_CAPOGRUPPO PD ETTORE ROSATO A FRASSINELLE.docx 20160828_CAPOGRUPPO PD ETTORE ROSATO A FRASSINELLE2.docx 20160828_CAPOGRUPPO PD ETTORE ROSATO A PORTO TOLLE.docx

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CRIVELLARI: SUI PROFUGHI ROVIGO BRILLA PER ASSENZA

ROVIGO 25/08/2016 – <Il confronto tra prefetto e sindaci polesani sul tema dei migranti ha visto il sindaco di Rovigo nel ruolo del Grande assente. Così, mentre a livello istituzionale si cerca di affrontare il problema in modo razionale e di avviare una collaborazione più stretta con le amministrazioni locali, grazie anche all’impegno profuso dal nuovo prefetto, il sindaco del capoluogo non perde occasione per confermare la propria equazione “profughi uguale clandestini”, lanciare numeri improbabili sull’emergenza, invocare una sorta di clima da stato d’assedio, magari con l’obiettivo neanche troppo velato o laterale di poter deviare l’attenzione dai ritardi e dalle mancanze dell’amministrazione comunale. Richiamare l’attenzione sui centri d’accoglienza “da impiantare in Africa”, significa naturalmente ignorare la reale portata e dimensione dei fenomeni migratori che attualmente investono l’Europa, senza fornire nessun approccio concreto e percorribile. Il risultato finale è che il Comune capoluogo,  che dovrebbe assumere un ruolo guida rispetto alla gestione di questi fenomeni, abdica ancora una volta dal proprio ruolo e si attesta su una linea puramente demagogica>. Così il deputato del Partito Democratico Diego Crivellari.

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CATTEDRE NON ASSEGNATE: CHIESTO AL MINISTRO DI RISOLVERE IL PROBLEMA VENETO E POLESANO

Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari ha risposto alle richieste di Regione, Anci e sindacati: <è già all’attenzione del Miur una interrogazione parlamentare, ma è giusto ricordare quale mano ha scritto i provvedimenti di contenimento della spesa nel 2008>.

ROVIGO 08/08/2016 – <Il problema della carenza di organico nelle scuole polesane e venete è una questione già sul tavolo del Ministero dell’Istruzione con un atto parlamentare a firma di alcuni colleghi del Partito Democratico a Montecitorio, dello scorso 21 luglio. Abbiamo chiesto al Miur se non ritenga di dovere adottare con urgenza iniziative necessarie per riequilibrare i posti del personale docente del Veneto rispetto alla pesante penalizzazione derivata al sistema scolastico regionale e dalla manovra di contenimento della spesa pubblica avviata dal 2008>. Con queste parole il parlamentare Diego Crivellari ha risposto alle preoccupazioni poste dall’Assessore della Regione del Veneto Elena Donazzan, da Anci Veneto e le sigle sindacali regionali del mondo della scuola. <Alcune problematiche legate alla scuola in Polesine – ha continuato Crivellari – sono state risolte, altre sono ancora in fase di soluzione, ciò non toglie che la situazione va seguita e per questo sia personalmente sia attraverso il gruppo parlamentare ed alcuni colleghi veneti abbiamo intrapreso già da mesi una forte interlocuzione con il Governo ed il Ministro competente. E’ una criticità conosciuta, la situazione rimane problematiche e va seguita, ognuno per la propria parte sta cercando una soluzione. Fin dal marzo scorso si era cercato di intervenire, con la conseguenza di una richiesta di un incremento dei posti dell’organico di diritto per l’anno scolastico 2016/2017 per richiedere maggior personale docente nelle scuole del Veneto, al fine di evitare il ripetersi delle numerose penalizzazioni che erano precedentemente emerse in termini di offerta formativa e numero elevato di alunni per classe. E’ giusto ricordare comunque – ha concluso Crivellari – che molti dei problemi di organico sono figli anche di scelte e provvedimenti presi quanto al Governo c’era il centrodestra: la manovra di contenimento della spesa pubblica attuata in Veneto, con la quale è stato possibile diminuire i posti per le nomine in ruolo e per le supplenze annuali senza creare soprannumero porta il nome degli allora Ministri Tremonti e Gelmini>

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NUOVO CARCERE: 15 AGENTI IN PIU’, PIENA FUNZIONALITA’ PER IL TERZO PENITENZIARIO DEL TRIVENETO

Il sottosegretario alla giustizia Ferri ha risposto all’interrogazione del parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari. Ad oggi la fase di messa a regime.

20160803_NUOVO CARCERE

ROMA 03/08/2016 -<L’organico di Polizia penitenziaria del nuovo carcere di Rovigo è stato implementato di ulteriori 15 unità, raggiungendo ben le 80 presenze. Ci saranno ulteriori incrementi quando il penitenziario funzionerà a pieno regime, all’incirca di nuove dieci unità per contribuire a rafforzare l’organico.  Il comandante del reparto ha potuto assicurare la piena fruibilità dei diritti del personale penitenziario, compresi necessari riposi e ferie estive>. Con queste parole il Sottosegretario del Ministero della Giustizia Cosimo Ferri ha risposto all’interrogazione del parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari in merito alle criticità evidenziate con l’avvio della nuova struttura penitenziaria. <L’impegno dell’amministrazione penitenziaria – ha continuato Crivellari riportando la risposta del rappresentante del Governo – e l’attenzione del Ministro della giustizia sono stati al massimo grado, tanto nell’assicurare la destinazione d’uso che nel risolvere le residue difficoltà che il varo di una struttura tanto complessa, inevitabilmente, ha comportato. La città ha, così, una struttura nuova e funzionale, con ampi spazi. Il nuovo carcere di Rovigo si pone con una struttura innovativa, dotata anche delle più moderne tecnologie necessarie a garantire la sicurezza, che corrisponde ad un’idea evoluta di esecuzione della pena in linea con i lavori degli Stati generali dell’esecuzione penale. C’è l’esigenza, condivisa anche da questo Governo, di fare attenzione al trattamento rieducativo e quindi anche nel trasferire i detenuti, di completare, portare avanti e continuare il programma rieducativo, proprio come completamento di quell’iter che non deve essere interrotto ma valorizzato. Il carcere di Rovigo è entrato effettivamente in funzione nel mese di aprile, ospitando 27 ritenuti già assegnati alla vecchia struttura, ed accogliendo, nel corso del mese di maggio, coloro che originariamente ristretti a Rovigo erano stati trasferiti negli istituti di pena limitrofi dopo la chiusura di parte del vecchio istituto, quindi rafforzando anche quel principio di territorialità che vige nell’ordinamento penitenziario.  Dopo una prima fase di necessario rodaggio, che ha visto alcuni servizi, quale quello del vitto, dipendere ancora dal vecchio istituto, il nuovo penitenziario di Rovigo ha preso a funzionare in totale autonomia, con contestuale chiusura della vecchia struttura, avvenuta il 22 maggio scorso, con la presenza, alla data del 27 luglio, di 106 detenuti e la definitiva chiusura del vecchio penitenziario. In particolare, la nuova struttura può ospitare in termini residenziali almeno 20 famiglie di operatori penitenziari negli alloggi allo scopo realizzati, e offrire residenzialità ad almeno 150 appartenenti al Corpo nella nuova moderna caserma, dotata anche di attrezzature sportive.  Non ci nascondiamo di fronte ad alcune criticità – ha sottolineato Crivellari – ma lavoriamo, territorio, istituzioni e Governo, per risolverle giorno dopo giorno. Relativamente alla caserma agenti sono stati resi fruibili circa 100 posti letto e sono in essere procedure di assegnazione degli alloggi collettivi. Sono stati richiesti i fondi per il completamento degli arredi e delle suppellettili. Il nuovo carcere di Rovigo costituisce una struttura già funzionale ed innovativa, capace di destinare ampi spazi al chiuso ed all’aperto, non solo all’insediamento di attività produttive a favore delle persone detenute, ma a favorire l’integrazione con la società civile e con il mondo esterno, assicurando condizioni di dignità e decoro ai detenuti e a quanti vi prestano servizio. È stata positiva quindi la decisione di costruire un nuovo complesso, come quello di Rovigo, che potrà essere destinato a svolgere anche la funzione di polo formativo regionale. Aggiungo – ha concluso Crivellari – che sono già in fase avanzata le interlocuzioni con la ASL di Rovigo, con la regione Veneto, per attivare un repartino ospedaliero, l’unico del Triveneto. Rovigo rappresenta il terzo più importante polo carcerario del Triveneto>.

Video Interrogazioni Crivellari

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NAVIGAZIONE FLUVIOMARITTIMA, AL VIA LA PROPOSTA DI LEGGE CRIVELLARI

Il testo a prima firma del parlamentare polesano inizierà la discussione in Commissione Trasporti il prossimo 3 agosto: <Un momento importante per il sistema idroviario padano veneto e per un nuovo modello di sviluppo economico>.

ROVIGO 01/08/2016 – <E’ un momento importante per la navigazione fluviale e per il nostro sistema idroviario padano veneto, dopo anni di oblio finalmente nelle aule del Parlamento si discute di una proposta di legge che ha come scopo ultimo la semplificazione e lo sviluppo del trasporto per vie d’acqua interne>. Con queste parole il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari ha dato notizia della calendarizzazione della Proposta di legge a prima firma del deputato polesano C.3503 recante Modifiche al codice della navigazione e altre disposizioni per lo sviluppo del trasporto nella rete delle vie navigabili interne e del sistema dei servizi di informazione fluviale. <Mercoledì prossimo 3 agosto – ha continuato Crivellari – in Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati in sede referente inizierà la discussione della mia proposta di norma a riforma dell’attuale codice della navigazione per semplificare e consentire maggior sviluppo al trasporto fluviomarittimo. La mia proposta mira a rimuovere quegli ostacoli normativi che fino ad oggi hanno portato ad una difficoltà maggiore il trasporto per vie d’acqua interne. A questo va aggiunto un altro pezzo importante di riforma del settore che è la governace del sistema idroviario padano veneto che da solo corrisponde a quasi la totalità delle idrovie nazionali. Sono molto fiducioso della discussione che si aprirà nella Commissione  di cui sono parte, perché sono convinto – ha concluso Crivellari – che i contributi che arriveranno dai colleghi saranno uno strumento in più per dare nuovo impulso e nuovo sviluppo al traffico fluviomarittimo delle merci e dei turisti. La navigazione interna, per il Polesine ma per tutto l’asse che da Milano arriva a Venezia compreso Ferrara, sarà fondamentale per creare quel nuovo modello di sviluppo del quale la nostra economia ha oggi bisogno>.

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CRIVELLARI: PAROLE DI ODIO E FOBIA CHE DISCREDITANO LA CITTA’

Il parlamentare del Partito Democratico interviene in merito alle affermazioni del sindaco Bergamin: attenti allo straniero non è una risposta ai problemi ma solo il segnale della forte intolleranza del primo cittadino.

ROVIGO 29/07/2016 – <L’intolleranza e la paura della diversità per il Sindaco di Rovigo hanno raggiunto forme di vera e propria fobia, tanto da lasciarsi andare a commenti infelici e azioni ancor più prive di senso. Dal primo cittadino ci si attende capacità di capire subito la sostanza del problema, pacatezza, riflessione e volontà nel risolvere i veri disagi dei cittadini e di chi vive a Rovigo. L’unica risposta di Bergamin è sempre e solo quella di promuovere la tensione gridando “attenti allo straniero”>. La replica del parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari non si è fatta attendere dopo le dichiarazione del sindaco di Rovigo legate alla richiesta di aiuto sanitario da parte di un profugo ospitato in un condominio del centro cittadino. <C’è il desiderio di rasentare il ridicolo – ha continuato Crivellari – con l’aggravante di dare messaggi negativi alla cittadinanza, puramente per avere “le luci della ribalta ed i riflettori puntati su di se”. Nel merito i problemi legati ai richiedenti asilo, gli sforzi delle forze dell’ordine per individuare la clandestinità, le politiche di gestione dei fenomeni migratori debbono essere trattati con serietà, con acuta riflessione e con parole di saggezza oltre che con strumenti adeguati. Chiedo a Bergamin di riflettere seriamente su quanto affermato nella speranza che i temi della sicurezza, della convivenza, della tolleranza e della libertà tornino ad essere le parole con le quali i cittadini e l’opinione pubblica riconoscano la città di Rovigo>.

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INCONTRO AL MINISTERO: IL VECCHIO CARCERE APRE LE PORTE AL TRIBUNALE

Vertice tra sottosegretario Ferri, Agenzia del Demanio e Amministrazione locale per il destino della “Silvestri” e dell’ex istituto penitenziario di via Verdi. L’incontro organizzato dal parlamentare Diego Crivellari alla presenza della capigruppo in consiglio comunale Romeo.

ROMA 26/07/2016 – Stamattina vertice in via Arenula a Roma al Ministero della Giustizia tra il Sottosegretario di Stato Cosimo Maria Ferri l’Agenzia del demanio ed il Comune di Rovigo. L’incontro organizzato dal deputato polesano Diego Crivellari, accompagnato dalla capigruppo del Partito Democratico in consiglio comunale di Rovigo, Nadia Romeo, si è svolto alla presenza oltre che del rappresentante del Governo, del Direttore dell’Agenzia del demanio Roberto Reggi e dell’assessore comunale di Rovigo Gianni Saccardin. <Al centro le destinazioni del vecchio carcere di via Verdi e della ex caserma Silvestri – ha sottolineato il parlamentare Crivellari – e l’incontro può essere definito produttivo per tutte le parti coinvolte. Ora per una decisione definitiva sul destino del vecchio carcere si attende la conferenza permanente, organismo che dovrebbe essere convocato a settembre e che vedrà la partecipazione di Tribunale e Avvocatura. Il Demanio, dal canto suo, ha confermato la volontà di intervenire con risorse proprie confermando che la “Silvestri” ospiterà Archivio notarile, Agenzia delle entrate e l’Archivio di Stato. Per il vecchio carcere, appare ormai probabile che la struttura sarà destinata all’ampliamento del tribunale cittadino. Tutto questo porterà ad un risparmio per le casse dello stato già calcolato in 500.000 euro per la Silvestri e 300.000 euro per il vecchio carcere. Personalmente e con la condivisione della collega di partito Romeo – ha concluso Crivellari – esprimo soddisfazione per l’attenzione, la collaborazione e la chiarezza dimostrata dal Governo e dal direttore dell’Agenzia delle Entrate>. <Per fortuna che lo Stato c’è – ha continuato la capigruppo in consiglio comunale Nadia Romeo – di fronte alla inconsistenza della proposta e all’assenza di progetti dell’amministrazione locale abbiamo incontrato enti e amministrazioni dello Stato con un chiaro obiettivo, riduzione della spesa pubblica e allo stesso modo efficienza e valorizzazione dei patrimoni nazionali e nel nostro caso locali>.

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ENTI CAMERALI E RIFORMA MADIA, CORRETTIVI IN LEGGE DI BILANCIO

Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari al confronto organizzato da Unioncamere a Venezia: <già la prossima settimana con il decreto attuativo avremmo modo di porre con forza la specificità veneta>.

VENEZIA 25/07/2016 – Il deputato polesano Diego Crivellari è intervenuto stamani al confronto organizzato da Unioncamere a Venezia in merito alla riforma degli enti camerali, alla presenza di colleghi di diversi partiti, del presidente della Cciaa Venezia Rovigo Delta Lagunare Fedalto e del sottosegretario Baretta per il Governo italiano. <Abbiamo raccolto le preoccupazioni degli enti camerali in merito alle novità introdotte dalla riforma Madia – ha sottolineato il parlamentare Crivellari – ma abbiamo anche ribadito la volontà di poter ragionare su utili correttivi da introdurre in sede di Legge di bilancio. Nei prossimi giorni sarà discusso alla Camera il decreto attuativo della Madia e sarà quello il primo passaggio per noi in cui porre con forza la questione della specificità veneta, nell’ambito della riforma, e lavorare concretamente per cercare di prevedere meccanismi di premialita’ per quei territori che, come Rovigo e Venezia, hanno scelto la strada della aggregazione prima di altri. La spending review in questa stessa ottica di riforma non può essere sinonimo di tagli più o meno efficaci – ha concluso Crivellari – ma come complessiva azione di riqualificazione della spesa pubblica e possibilità di innovazione su processi e servizi>.

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POLESINE OSSERVATO SPECIALE

VENERDI LA COMMISSIONE D’INCHIESTA PARLAMENTARE SUI RIFIUTI A PORTO TOLLE

Nella relazione della Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali il Polesine è stato un osservato speciale per la gestione dei rifiuti, per il sito della Centrale Enel di Polesine Camerini e per i fatti tragici della Coimpo. Venerdì prossimo 29 luglio alle ore 21 presso la sala della Musica di Porto Tolle ci sarà  l’on. Alessandro Bratti parlamentare del Partito Democratico che della Commissione d’inchiesta è il presidente. Con lui e altri amministratori e politici del Partito Democratico avremmo modo di affrontare e porre con forza alcune riflessioni sulla questione ambientale che è divenuta cruciale per iil nostro territorio.

Organizzatore dell’incontro pubblico, il circolo di Porto Tolle del Partito Democratico che invita tutta la cittadinanza.

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POST SISMA, IMPEGNO DEL GOVERNO PER EVITARE IL BLOCCO DEGLI APPALTI PER LA RICOSTRUZIONE

Con un ordine del giorno al Decreto Enti locali i parlamentari del Partito Democratico chiedono un tempestivo provvedimento in aiuto dei territori colpiti dal sisma. Crivellari: <dobbiamo garantire e ripristinare la continuità dei lavori di ricostruzione>.

ROMA 22/07/2016 – <Abbiamo chiesto in aula l’impegno del Governo per ripristinare la continuità dei lavori e delle aggiudicazioni di appalto per i Comuni impegnati nella ricostruzione post terremoto sia in Emilia Romagna sia in Veneto con Mantova e Rovigo principalmente coinvolti>. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari firmatario con altri colleghi della Camera dei Deputati di un ordine del giorno nel Decreto Enti Locali approvato dall’aula di Montecitorio per sbloccare il blocco degli appalti programmati legati alla ristrutturazione del dopo sisma. <Con un apposito decreto nel 2014 – ha continuato Crivellari – avevamo concesso ai comuni o agli enti pubblici impegnati nella ricostruzione post sisma dell’Abruzzo e dell’Emilia Romagna, che ha toccato anche molti comuni veneti del rodigino e del mantovano, una particolare deroga per semplificare l’assegnazione di servizi, forniture o lavori finalizzati al rispristino di quanto compromesso. Questo status sarebbe dovuto durare fino alla conclusione dello stato di emergenza. Il nuovo Codice degli Appalti, trascurando la deroga concessa, aveva messo molti enti pubblici in una condizione molto difficile, vedendo bloccata di colpo ogni possibilità di realizzare in tempi ragionevoli gli appalti programmati. Abbiamo impegnato il Governo –  ha concluso Crivellari – che nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica, valuti in tempi brevi un tempestivo provvedimento a tutela dei territori impegnati nella ricostruzione post sisma, per evitare il blocco generalizzato dei lavori e degli appalti>.

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AIUTI DI STATO INCOMPATIBILI, PER LE IMPRESE DI VENEZIA E CHIOGGIA. IN COMMISSIONE LAVORO TROVATA LA SOLUZIONE

Emendato in sede legislativa alla Camera dei Deputati il PDL per il calcolo degli interessi sulle somme concesse sotto forma di sgravio. Crivellari del Partito Democratico:<un lavoro di squadra tra parlamentari del PD, Governo e associazioni di categoria. Non pervenuta l’azione del sindaco della città metropolitana>.

ROMA 20/07/2016 – <Approvata finalmente dalla Commissione lavoro della Camera in sede legislativa il PDL emendato, in materia di modalità di pagamento e criteri di calcolo e degli interessi sulle somme dovute per gli aiuti di Stato dichiarati incompatibili con la normativa europea, concessi sotto forma di sgravio, nel triennio dal 1995 al 1997, in favore delle imprese operanti nei territori di Venezia e Chioggia. Gli aiuti concessi erano stati dichiarati illegittimi dalla decisione n.2000/394/CE della Commissione Europea del 25 novembre 1999. In particolare, il comma 354 della legge n.228 del 2012 prevede, tra l’altro, che gli interessi dovuti sulle somme corrispondenti agli importi non versati devono essere calcolati utilizzando il regime dell’interesse composto. Tuttavia, la Corte di giustizia, con sentenza del 3 settembre 2015, ha precisato che per il recupero degli aiuti di Stato conseguenti alle decisioni della Commissione, notificate anteriormente al 20 maggio 2004, gli Stati membri non sono vincolati al rispetto dei criteri dettati dal Regolamento (CE) n. 794/2004 e possono, quindi, utilizzare qualsiasi criterio di calcolo degli interessi da versare in occasione del recupero degli aiuti illegittimi. Rilevato che per il recupero di queste agevolazioni non sussista alcun vincolo comunitario che impone l’applicazione di interessi composti, come, invece, previsto attualmente, l’emendamento modifica il comma 354 prevedendo che alle somme oggetto della procedura disciplinate dai commi da 351 a 356 siano applicati gli interessi semplici. La sua approvazione è un atto straordinariamente importante perché può mettere fine a una vicenda che si trascina da anni e che riguarda oltre 160 imprese veneziane e chioggiotte e che può evitare la chiusura di tante attività con effetti pesanti in termini occupazionali nei diversi settori industria, costruzione, servizi, alberghiero, vetro, pesca comprese importanti aziende del comune di Venezia (Casinò e AVM). Si era più volte provato a inserire questa problematica nelle leggi di stabilità successive a quella del 2013 arrivando anche a presentare interrogazioni al parlamento italiano e europeo, approvando odg alla Camera dei Deputati per impegnare il governo a rendere sostenibile il recupero degli aiuti concessi. Ora questo può consentire anche di evitare il pagamento delle pesantissime penalità a cui l’Italia era stata condannata  (semestrale di 12 milioni di euro e una somma forfettaria di 30 mln) quali sanzioni per non aver adottato tutte le misure necessarie a dare esecuzione alla sentenza del 2011 concernente il mancato recupero degli aiuti. E’ stato fatto un bel lavoro di squadra che ha coinvolto oltre al sottoscritto tutti i parlamentari del PD veneziani Martella, Moretto, Murer, Zoggia , e gli altri colleghi veneti, l’on. Venittelli responsabile nazionale per il PD del settore pesca e prima firmataria del PDL, la relatrice on. Casellato, la capogruppo Pd in commissione on. Gnecchi, il Presidente della commissione lavoro Damiano e  lo stesso governo con gli on. Baretta e Gozi. Fondamentale anche  il confronto e il lavoro con Confindustria, Legacoop e Ava che hanno sempre tenuto viva l’attenzione sulla problematica mentre possiamo, al di là dell’annuncio di una presunta causa nei confronti dello Stato, considerare non pervenuta l’azione del Sindaco di Venezia e della Città metropolitana Brugnaro. Il voto favorevole è stato unanime e ora tocca al Senato l’approvazione definitiva del PDL che mi auguro avvenga nel più breve tempo possibile>. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari.

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CRIVELLARI: NEL DECRETO ENTI LOCALI L’EMENDAMENTO SALVA SPIAGGE

Proposta di inserire nel testo in discussione alla Camera la proroga delle concessioni demaniali in essere. Salvi anche i pertinenziali in decadenza il 30 settembre prossimo.

ROMA 19/07/2016 – <Emendamento salva-spiagge del Partito Democratico alla Camera dei Deputati per la proroga delle concessioni demaniali in essere>. Il parlamentare Diego Crivellari ha proposto all’aula lo spostamento del termine delle concessioni demaniali per gli stabilimenti balneari ancor oggi attive. <Come anticipato la scorsa settimana – ha continuato Crivellari – un emendamento del relatore al  Decreto Enti locali in discussione alla Camera salva le concessioni balneari attualmente in essere e permetterà così ai nostri operatori di lavorare con concessioni nuovamente in regola fino al riordino generale del demanio marittimo già previsto dal Governo. Salve in base a questo stesso emendamento anche quelle concessioni pertinenziali che altrimenti sarebbero decadute il 30 settembre 2016 a causa dell’applicazione dei valori Omi impossibili da pagare. È confermato per ottobre l’avvio della nuova Legge delega che riguarderà anche la materia delle concessioni e che definirà tra le altre cose il periodo transitorio. Nei prossimi giorni partirà il confronto stato, Regioni e associazioni di categoria, con l’obiettivo di ridare certezza agli investimenti e riconoscere le professionalità acquisite nel tempo. Il tempestivo intervento del Governo consente di avviare la discussione con maggiore serenità e mettere al riparo imprese e posti di lavoro. Adesso –  ha concluso Crivellari – si tratta di disegnare il futuro del settore secondo una prospettiva finalmente strategica>.

Stabilimenti balneari

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PER CARGILL SCENDONO IN CAMPO MINISTERO DEL LAVORO E DELLO SVILUPPO ECONOMICO

La richiesta del parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari:<scongiurare la riduzione del personale>.

ROMA 15/07/2016 – <Dalla voce del sottosegretario al Ministero del Lavoro l’onorevole Bobba una speranza per i dipendenti della Cargill>. Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari ha ricevuto in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati risposta dal rappresentante del Governo all’interrogazione posta in merito alle vicende dello stabilimento Cargill di Castelmassa, oggetto di una nuova possibile riduzione della forza occupazionale impegnata. <Al momento la società Cargill Incorporated  – ha continuato Crivellari nel leggere la risposta all’interrogazione – ha assicurato che non si verificheranno drastiche riduzioni del personale anche se non è in grado di stabilire chi e quante unità saranno coinvolte.  L’impegno che ha confermato la Cargill Incorporated davanti al Governo è che saprà informare le parti sociali con tempestività ed in merito e che si occuperà della eventuale ricollocazione del personale valutando eventualmente anche presso sedi estere. Al fine di approfondire la vicenda il prossimo 2 settembre si terrà un incontro nella Prefettura di Rovigo con la presenta delle parti sociali e dei rappresentanti istituzionali e parlamentari. Il Ministero dello Sviluppo Economico inoltre ha espresso nuovamente attenzione e assicurato la più ampia disponibilità ad aprire un tavolo di confronto per individuare soluzioni idonee e monitorare i futuri sviluppi della vicenda con la partecipazione del Ministero del Lavoro. Non ultimo il sottosegretario Bobba ha informato – ha concluso Crivellari – che anche la Regione Veneto è pronta ad attivarsi con la propria unità di crisi costituita presso Veneto Lavoro>.

 Cargill

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PRONUNCIAMENTO EUROPEO SULLE CONCESSIONI DEMANIALI: GOVERNO IMPEGNATO PER UN PROVVEDIMENTO AD HOC

ROMA 15/07/2016 – <ll pronunciamento negativo della Corte di Giustizia dell’Ue sulla proroga delle concessioni demaniali marittime rischia di colpire pesantemente il sistema turistico balneare del Veneto e del Polesine. La notizia non rappresenta purtroppo una sorpresa per noi. In ogni caso, il tempo delle decisioni si avvicina e dovrà restituire certezze agli operatori di un settore così strategico per la nostra economia>. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari in merito alla situazione delle concessioni balneari. <La direttiva europea  – ha sottolineato il parlamentare – è difficilmente aggirabile, lo si sapeva, ma possiamo già confermare che il Governo sta valutando gli strumenti più idonei che potranno permettere alle imprese del nostro territorio di tutelare gli investimenti fin qui realizzati, salvaguardando la propria attività e facendo salvi i principi della concorrenza. È necessario, infatti, guardando al tema delle concessioni balneari, adoperarsi per valorizzare l’esperienza e riconoscere il lavoro di chi ha gestito con grande impegno e passione le nostre spiagge. Novità arriveranno anche dal prossimo decreto Enti territoriali al vaglio della Camera da martedì. Il Governo è da tempo impegnato nella predisposizione di un provvedimento “ad hoc”, recependo anche le molte sollecitazioni arrivate dai parlamentari dei territori interessati a questo problema. Ora occorre accelerare ed emanare un provvedimento che deve avere alcuni obiettivi ben precisi. In primo luogo occorre prevedere la proroga al 2017 delle concessioni in essere, avviando su un binario parallelo il lavoro di attuazione della legge delega sul riordino organico del settore. Serve prevedere un adeguato regime transitorio dalla situazione attuale al nuovo regime, disporre una lunga durata delle concessioni, adottare un riferimento per valutazione immobiliare che non sia quella basta sui valori dell’Osservatorio del mercato immobiliare poiché inadeguato. Poi serve individuare un meccanismo di valutazione del valore delle imprese che tuteli gli investimenti effettivamente effettuati dagli imprenditori e le migliaia di posti di lavoro interessati. La situazione di incertezza degli ultimi tempi – ha concluso Crivellari – ha paralizzato ogni investimento, ma questo è un comparto che può crescere ancora, anche in Polesine>.

Stabilimenti balneari

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MAIS OGM IN POLESINE, IL SOTTOSEGRETARIO CONFERMA IL DIVIETO E DISTRUZIONE

Il rappresentante del Governo risponde al question time del parlamentare Crivellari: <ulteriori analisi e la Regione Veneto chiamata a stabilire le misure per riparare il danno per il territorio>.

ROMA 13/07/2016 – <Il Governo conferma che gli OGM sono banditi e oltre alle sanzioni dispone ulteriori analisi e verifiche sulle coltivazioni circostanti. Massima attenzione da parte del Ministero in attesa che la Regione Veneto scelga quali misure applicare per riparare l’eventuale danno>. Il sottosegretario di stato del Ministero delle politiche ambientali ed agricole Giuseppe Castiglione ha risposto durante il question time nell’aula di Montecitorio al parlamentare Diego Crivellari dopo il ritrovamento da parte della Forestale nei giorni scorsi di una coltivazione di mais transgenico in Polesine. <Il Governo rispondendo al quesito posto – ha continuato Crivellari – ha dimostrato la forte attenzione sottolineando che dopo la Direttiva Europea n.412 del 2005 l’Italia ha vietato, lo scorso 4 novembre, la coltivazione nel territorio nazionale degli Organismi Geneticamente Modificati con il risultato che nuove tipologie di mais transgenici non possono essere coltivati nel nostro paese. Pertanto vengono applicate le sanzioni previste per chi viola il divieto di coltivazione di sementi Ogm, che oltre la multa sino a 50.000 euro, prevede l’obbligo di rimuovere a proprie spese le coltivazioni illegali e la realizzazione di misure di riparazione del danno con le modalità definite dalla Regione competente. L’intervento del Corpo Forestale dello Stato, con l’individuazione della coltivazione ed il successivo sequestro e distruzione, prosegue ora con un’attenta ed ulteriore verifica sulle coltivazioni circostanti. Saranno effettuate delle analisi sui campi confinanti – ha concluso Crivellari – al fine di verificare eventuali commistioni, per mezzo di kit appositi. La Regione Veneto sulla base dei risultati di tali analisi potrà stabile eventuali misure di riparazione del danno per il territorio>.

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CRIVELLARI IN COMMISSIONE PER DIFENDERE IL DESTINO DI POSTE ITALIANE

Martedì la questione sulla società dello stato dedicata alla gestione del servizio postale sarà discussa ed approfondita nella seduta della Commissione Trasporti.

ROVIGO 10/07/2016 – <Martedì la questione del servizio postale tornerà ad essere discussa ed esaminata in Commissione Trasporti, con la presenza delle parti sociali e dei sindacati. Non perderò occasione di dire che Poste è tuttora la più grande azienda di servizi del Paese, e lo è anche per la sua funzione sociale. Essa mantiene un ruolo fondamentale nella infrastrutturazione dell’Italia. Nel processo di privatizzazione è necessario un percorso di approfondimento, è necessario avviare un vero dibattito pubblico sul tema. Avvertiamo la necessità di trovare un punto di equilibrio tra la volontà di arginare il debito pubblico e l’assetto complessivo del sistema postale. Le decisioni politiche e di mercato che attengono a Poste riguardano, naturalmente, anche gli interessi diretti dei cittadini e la loro tutela. Questa ulteriore dismissione stabilita dal Governo, 35% delle azioni a Cassa Depositi e Prestiti e messa sul mercato del restante 30%, pone di conseguenza seri interrogativi: si tratta di una mera operazione di cassa? Poste deve diventare una sorta di azienda “salvadanaio” per lo Stato, come nella vicenda Alitalia? Come si concilia tutto questo con la necessità di rilanciare l’azienda dentro il sistema-Paese? In primis, si impone un bilanciamento tra assetto proprietario, iniziativa economica e funzione sociale di Poste, anche nello spirito della nostra Costituzione. La privatizzazione impatta sul servizio pubblico e sociale e con tale servizio si deve misurare. Servono pesi e contrappesi. Da qui la necessità di un confronto pubblico che coinvolga governo azienda e parti sociali. Dobbiamo aprire a un reale confronto sul destino di una infrastruttura strategica per il Paese: si parla di posti di lavoro, di 500 miliardi di risparmi dei cittadini, di coesione sociale e territoriale del Paese. Ricordiamo che la collocazione in borsa del 2015 di Poste ha già comportato 157 milioni in meno per le casse dello Stato in termini di mancato introito di dividendi. La privatizzazione ulteriore non può tradursi in una mera operazione di cassa, ma deve investire il tema più ampio della governance aziendale. La partecipazione dei lavoratori. Il modello di organizzazione, l’ufficio postale pensato come presidio e interfaccia tra cittadini e PA, base per la digitalizzazione del Paese. Il nuovo piano strategico 2015-2019 poneva obiettivi ambiziosi: investimenti nel digitale per miliardi, ridefinizione del servizio universale, ben 8000 assunzioni. Oggi rischiamo di assistere ad una progressiva perdita del carattere sociale del servizio e ad un sostanziale regresso, anche rispetto agli accordi del settembre 2015, con disservizi crescenti e messa in discussione della presenza capillare dell’azienda del territorio. Chiedere un confronto pubblico su questa operazione non significa essere ostili in modo pregiudiziale alle privatizzazioni, ma significa esigere chiarezza nelle procedure e negli obiettivi da perseguire, nell’interesse di lavoratori e cittadini>. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari.

 

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CINQUANTAMILA FIRME PER CORREGGERE LA FORNERO

Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari sostenitore della proposta del collega Damiano chiede sostegno ai cittadini per rendere più flessibile e giusta l’uscita dal mercato del lavoro e l’inizio del periodo pensionistico dei lavoratori.

ROVIGO 09/07/2016 – <Siamo a cinquantamila firme. Le prime cinquantamila per correggere la Fornero>.  Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari sostiene la petizione sulla flessibilità in uscita delle pensioni presentata dall’on. Cesare Damiano, per il miglioramento dell’attuale metodo di uscita dal mercato del lavoro per il successivo passaggio allo stato pensionistico del lavoratore. <E’ stato presentato il lavoro fatto in questi due mesi – ha sottolineato Crivellari  in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati – insieme ai comitati che ci hanno aiutato a promuovere la petizione. Andremo avanti con la pressione per arrivare a risultati concreti poiché si tratta di una questione di giustizia sociale. Le parole usate dal collega Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati sono divenute lo stimolo per chiedere nuovamente e con maggior convinzione ai cittadini una loro sottoscrizione alla proposta 857/2013 che vuole correggere la legge Fornero. La proposta in questione, come noto, prevede la possibilità, con 35 anni di contributi, di andare in pensione fino a quattro anni di anticipo, con una decurtazione del 2% all’anno o con 41 anni di contributi e con qualsiasi età anagrafica di andare in pensione senza penalizzazioni. Inoltre si chiede  – ha concluso Crivellari la totalizzazione e ricongiunzione non onerosa dei contributi, un monitoraggio dell’Opzione Donna per prevedere un’eventuale proroga e il rifinanziamento del fondo lavori usuranti.

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LEGGE “DOPO DI NOI”, UN MODO RIVOLUZIONARIO PER PRENDERSI CURA DELLE DISABILITA’

Serie di incontri in Polesine per spiegare la legge che garantirà autonomia e indipendenza evitando il ricorso all’assistenza sanitaria. Per il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari si tratta di una riforma voluta e rincorsa da tempo con al centro la persona e la sua tutela.

ROMA 07/07/2016 – <Il “Dopodinoi” è diventato legge con l’ultimo passaggio al Senato dello scorso 26 maggio. Si tratta di una buona notizia: il provvedimento rappresenta una vera rivoluzione per le disabilità gravi, come abbiamo già cercato di spiegare in diversi incontri organizzati in Polesine in queste settimane, nella sede del Cvs di Rovigo, ma anche a Badia, a Taglio di Po, nell’Auditorium del capoluogo, con la partecipazione di enti e associazioni locali che si occupano quotidianamente di tali realtà. Ricordiamo che con la nuova legge, per la prima volta nel nostro ordinamento giuridico, si sono individuate e riconosciute specifiche tutele per le persone con disabilità, nel momento in cui vengono a mancare i parenti che le hanno seguite fino a quel momento. L’obiettivo del provvedimento, che ha un profilo “sociale”, è garantire la massima autonomia e indipendenza di queste persone, permettendo loro – per esempio – di continuare a vivere nelle proprie case o in strutture gestite da associazioni ed evitando quindi il ricorso obbligato all’assistenza sanitaria. La norma si inserisce in un contesto giuridico che solo dal 1992, con la legge 104, aveva cominciato a occuparsi della materia. Fu proprio la 104 a introdurre la nozione di “disabile grave” ovvero “un soggetto che a causa di una minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente continuativo e globale”, ma fino ad oggi non era previsto nessun regime particolare per i soggetti cui viene a mancare il sostegno familiare. l Dopodinoi stabilisce la creazione di un fondo per l’assistenza e il sostegno ai disabili privi dell’aiuto della famiglia e agevolazioni per privati, enti e associazioni che decidono di stanziare risorse a loro tutela. Sgravi fiscali, esenzioni e incentivi per la stipula di polizze assicurative, trust e su trasferimenti di beni e diritti post-mortem. Ogni anno, poi, entro il 30 giugno il ministero del Lavoro e delle politiche sociali sarà chiamato a presentare una relazione per verificare lo stato di attuazione della legge, mentre sul tema il Governo dovrà produrre adeguate campagne d’informazione. Il Fondo è compartecipato da regioni, enti locali e organismi del terzo settore. Avrà una dotazione triennale di 90 milioni di euro per il 2016, a cui si sono aggiunti 38,3 milioni per il 2017 e 56,1 milioni dal 2018. Per il Polesine, secondo i primi calcoli compiuti nel confronto avuto con le associazioni, si parlerebbe da subito di una disponibilità di almeno 1 milione di euro per interventi di sostegno alle disabilità gravi. I requisiti per l’accesso saranno individuati dal ministero del Lavoro entro sei mesi dall’entrata in vigore del testo. Le Regioni dovranno definire i criteri per l’erogazione dei finanziamenti, la verifica dell’attuazione delle attività svolte e le ipotesi di revoca dei finanziamenti I soldi del Fondo potranno essere usati per realizzare programmi e interventi innovativi di residenzialità come il co-housing e favorire l’indipendenza dei soggetti “in abitazioni o gruppi-appartamento che riproducano le condizioni abitative e relazionali” della casa d’origine. Con questo fondo si potranno anche sostenere progetti per lo sviluppo dell’autonomia dei disabili privi di assistenza che non rientrano in queste strutture. Le agevolazioni fiscali previste dalla norma sono di due tipi: detrazioni sulle spese sostenute per sottoscrivere polizze assicurative e contratti a tutela dei disabili gravi. Esenzioni e sgravi su trasferimenti di beni dopo la morte dei familiari, costituzione di trust e altri strumenti di protezione legale. Nella parte in cui la legge prevede la possibilità di agevolazioni fiscali per il patrimonio che si assegna per la cura del disabile il testo iniziale contemplava solo il trust. Nell’ultimo passaggio parlamentare si è deciso di allargare la possibilità delle famiglie di scegliere a chi affidare il proprio congiunto, ricorrendo a istituti già previsti dai codici, come i contratti fiduciari. E includendo le associazioni e le fondazioni a scopo di beneficienza, ampliando la possibilità di scelta, anche alla luce di esperienze già in campo, come quelle di alcune onlus. Non mancheranno comunque, anche nella nostra provincia, ulteriori occasioni di confronto. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari sulla legge “Dopo di noi” in favore dei diversamente abili.

Disabilità

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OGM IN POLESINE, CRIVELLARI INFORMA IL MINISTRO MARTINA

Rischi per la biodiversità del territorio e di un contagio nei periodi di fioritura. Il parlamentare del Partito Democratico ha presentato una interrogazione urgente al MiPAAF per conoscere le azioni da promuovere.

ROMA 07/07/2016 – <Sono comparsi gli OGM anche in Polesine. La scoperta è stata posta all’attenzione del Ministro dell’Agricoltura sollecitandolo a promuovere interventi tempestivi per gestione il fenomeno e tutelare con azioni preventivi la nostra agricoltura legata più di ogni altre alla biodiversità tipica del territorio>. Con una interrogazione al Ministro Martina il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari ha sottoposto all’attenzione del Governo il ritrovamento nella cintura agricola di Rovigo di una coltivazione di mais “geneticamente modificato”. <Il Corpo forestale dello Stato ha verificato che un appezzamento nel rodigino – ha continuato Crivellari – presenterebbe mais OGM, salvo gli accertamenti di rito necessari alla notizia ci sono state diverse reazioni. La Coldiretti polesana ha sottolineato come la contaminazione mette seriamente a rischio la biodiversità e le produzioni tipiche locali dovuta anche alla propagazione di transgeni attraverso il polline. Cosa quest’ultima assai ingovernabile quanto irreversibile. Sembrerebbe opportuno, anche sulla base di un principio di precauzione, adoperarsi per evitare un effetto “contagio” che, nei giorni della fioritura del mais, rischierebbe di estendersi pure alla vicina Emilia-Romagna. Per questo ho voluto informare direttamente il Ministero e chiedere – ha concluso Crivellari – quali le azioni che intende mettere in campo con estrema urgenza e specificità>.

Mais

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SU TAGLIETTO, COIMPO E CENTRALE ENEL LA COMMISSIONE LANCIA UN SEGNALE DI ALLARME

Il parlamentare ed il consigliere regionale del Partito Democratico attendono a breve in Polesine il presidente della bicamerale Bratti.

ROMA 05/07/2016 – <Le questioni sollevate dall’indagine della Commissione d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali in provincia di Rovigo sono state da tempo oggetto di attenzione e approfondimento: per la discarica del Taglietto non è nuova la posizione del Partito Democratico e tantomeno le richieste di intervento da parte delle amministrazioni, per quanto riguarda la Coimpo sono state più volte poste interrogazioni e quesiti di chiarimenti. Non ultimo, per il sito Enel di Polesine Camerini è forte la necessità di un piano ambientale e di un programma chiaro di dismissione e bonifica. La commissione d’inchiesta, che è presieduta dal collega Bratti al quale è stata chiesta la disponibilità di essere in Polesine a breve, ha colto in maniera chiara e pressante alcuni problemi di cruciale importanza per la nostra provincia. La raccolta dei rifiuti, così come la bonifica della centrale, sono i binari sui quali correranno le chance di valorizzazione e sviluppo del nostro fragile ma altrettanto unico territorio. Se per la gestione dei rifiuti urbani le amministrazioni locali hanno iniziato ad assumersi le loro responsabilità anche con scelte difficili, il rispetto dell’ambiente e la sua salvaguardia, soprattutto in Polesine, ha bisogno del lavoro di tutti, compresa la Regione Veneto, che fino ad ora non si è mai pronunciata in maniera chiara e decisa. Un piano ambientale quale condizione imprescindibile per il futuro della ex centrale di Porto Tolle è un dovere di Enel che non può essere derogato, dopo quasi quarant’anni, ad un concorso di progetti futuri. L’impegno da parte della società Enel deve essere forte, chiaro e capace di garantire i cittadini e le istituzioni che nulla è stato lasciato al caso o dimenticato. La relazione della Commissione, che ha raccolto informazioni per più di un anno, ci dice soprattutto che dobbiamo essere intransigenti su queste questioni e che le amministrazioni coinvolte devono essere altrettanto intransigenti e convinte che la tutela del territorio e dell’ambiente sia la migliore leva per la salute ma anche per l’economia del Polesine e del suo Delta>. Così il Partito Democratico per voce del parlamentare Diego Crivellari e del consigliere regionale Graziano Azzalin.

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PROROGA DI UN ANNO PER IL CELIO

ROVIGO 30/06/2016 -<Positiva proroga di un anno per Liceo Celio, ma sapevamo gia’ del resto che l’Ufficio scolastico, da noi interpellato, era ampiamente disponibile al dialogo. Adesso, accertato che non esistevano problemi di sicurezza, occorre riportare la discussione in atto sul futuro dell’istituzione e soprattutto sulla funzionalità delle sue infrastrutture. Da un lato, questa discussione non potrà che essere rispettosa dell’autonomia degli organismi scolastici. Dall’altro, la politica locale, Provincia e Comune in testa, sarà chiamata non solo ad attivare le giuste sinergie ma anche a delineare prospettive e progettualità concrete da sottoporre all’attenzione del Miur e degli organi competenti>. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari in relazione della proroga per il liceo Celio di Rovigo.

Liceo Celio

 

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MATRIMONI FORZATI, CRIVELLARI CHIEDE L’INTERVENTO DEL MINISTERO DELL’INTERNO

Interrogazione del Parlamentare del Partito Democratico dopo il caso della bambina minorenne sposata per i debiti contratti dalla famiglia.

ROMA 29/06/2016 – <Sembra che la pratica dei matrimoni forzati coinvolga oggi, nella sola Italia, tante giovani donne e bambine costrette a subire violenze fisiche e psicologiche, segregazioni, stupri, scompensi psichici e della salute, sequestri e rimpatrio forzato nei Paesi d’origine e tragicamente a volte la morte. Ho chiesto al Ministro dell’Interno se dispone di analisi e di statistiche relative all’incidenza di questo fenomeno e quali strategie il Governo italiano intenda mettere in atto per prevenire e contrastare la diffusione della pratica dei “matrimoni forzati”>. Con queste parole il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari ha interrogato il Ministro Alfano dopo il caso di un matrimonio forzato con il coinvolgimento di un minore. < Nei giorni scorsi, la stampa – ha continuato Crivellari –  ha dato notevole risalto alla vicenda di una bambina di soli dodici anni, una ragazzina originaria del Bangladesh, costretta a sposare un uomo adulto lo scorso 2006. La vicenda processuale legata a questa dolorosa vicenda, ha portato ad oggi alla condanna a tre anni per maltrattamenti in concorso al padre e alla matrigna della ragazzina, che ora risiedono nella provincia di Rovigo, mentre l’ex “marito”, un commerciante di trentasette anni, trasferitosi in altra città del nord, è stato invece condannato a otto anni e dovrà rispondere anche dell’accusa di abusi sessuali. Secondo quanto la giovane ha esposto a suo tempo agli inquirenti, i genitori – all’epoca commercianti a Ravenna – si erano indebitati per acquistare della merce e proprio la necessità di un prestito aveva condotto al matrimonio forzato. Le “nozze” sono poi state celebrate nel 2006 quando, secondo i documenti evidenziati dall’accusa, la giovane aveva appena dodici anni. Il caso – ha concluso Crivellari – è emblematico di un fenomeno che lo Stato deve considerare e analizzare in profondità, il Governo non può tollerare che simili situazioni accadano. Dobbiamo intervenire>.

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POSTE ITALIANE, POCHE STABILIZZAZIONI E CONTINUANO I DISAGI PER LA CONSEGNA

Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari ha riferito al Sottosegretario Giacomelli della necessità di risolvere il problema della riduzione del servizio soprattutto nelle zone più frazionali o periferiche.

ROMA 27/06/2016 – <Il Sottosegretario al Mise conferma che per il Veneto vi sono stati 31 conversioni da part-time a full-time per i dipendenti degli uffici delle Poste Italiane con alcuni miglioramenti del servizio allo sportello. Nonostante questo però bisogna continuare a monitorare la questione delle assunzioni e delle conversioni con specifico riferimento alla situazione territoriale veneta e polesana>. Con queste parole il parlamentare Diego Crivellari del Partito Democratico ha risposto in Commissione Trasporti alla Camera dei Depuati al rappresentante del Governo il sottosegretario Giacomelli del Ministero dello Sviluppo Economico. <Le conversioni sono state tutte concentrate nelle filiali di maggior importanza e per questo ho richiamato con voce – ha continuato Crivellari – le problematiche, già segnalate anche nelle precedenti interrogazioni, derivanti dal piano di riorganizzazione degli uffici postali adottato da Poste Italiane. La Regione dovrebbe e potrebbe fare di più, e probabilmente finora tale ruolo non è stato svolto dall’amministrazione veneta con la necessaria efficacia. In ogni caso evidenzio che le scelte organizzative e gestionali di Poste Italiane creano difficoltà in aree che sono di per se stesse in condizioni di svantaggio, quali i piccoli comuni, le aree rurali, le aree montane. Non ultimo con altri colleghi abbiamo più volte evidenziato i problemi generati dalla consegna della posta a giorni alterni, che anche in Veneto sta creando pesanti disagi. Auspico – ha concluso Crivellari – che a livello centrale, con l’azione del Ministero, e a livello di dialogo e proposta delle Regioni e degli Enti locali, siano assunte misure efficaci in tempi brevi per superare le difficoltà e i disagi>.

Poste_Italiane

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CARGILL, FERMIAMO LO STILLICIDIO DI POSTI DI LAVORO

Il parlamentare del Partito Democratico critico rispetto al possibile piano di riorganizzazione della multinazionale presenza storica nel Polesine.

Cargill

ROVIGO 25/06/2016 – <Pensavamo fosse finita dopo due mobilità una nel 2014 e l’anno scorso con circa 50 persone fuori dall’azienda, invece il problema grosso e che per la Cargill a Castelamassa non sembra ancora finita>. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari dopo le notizie relative ai nuovi intenti di riorganizzazione che la multinazionale statunitense storicamente presente a Castelmassa ha in programma di eseguire. <Sto presentando un’interrogazione ai ministeri competenti – ha continuato Crivellari – per sottoporre all’attenzione del Governo la situazione della Cargill che tutto sembra tranne che un’azienda in crisi. Gli studi di riorganizzazione, come li chiama la multinazionale, che si stanno effettuando e che hanno portato in poco tempo a concentrare alcune attività impiegatizie persino a Sofia, coinvolgeranno pian piano tutti i settori da quelli produttivi a quelli dirigenziali. Trasporti, logistica, finanza, acquisti e ufficio del personale di Castelmassa saranno oggetti di una riduzione pesante: una decina di posti a rischio, con uno stillicidio di due ad agosto, tre dopo qualche mese, per poi continuare nell’autunno prossimo. Il problema grosso è che questa storia non ha mai fine, c’è sempre un settore nuovo sotto osservazione ed il management locale non ha voluto o potuto sottoscrivere alcun accordo che blocchi le attuali ipotesi di licenziamento per ricollocare e soprattutto sancire che parte della produzione è ancora strategica. Quest’ultima dovrà essere oggetto di veri investimenti che ci garantiscano almeno per i prossimi 4 o 5 anni la continuità aziendale, economiche e occupazionali. Le persone oltre che i lavoratori – ha sottolineato l’on. Crivellari – ormai sono preoccupatissime ed esasperate  perché non si sa più cosa accadrà tra 3 o 6 mesi e Cargill sia Castelmassa che in Europa e nel Mondo continua a fare ingenti utili non certo da azienda in crisi>

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ECO DESIGN WEEK BANCO DI PROVA PER IL CAMBIAMENTO

ROMA 23/06/2016 – <Essendo impegnato alla Camera fino al pomeriggio di oggi non posso prendere parte all’incontro di apertura di Eco Design Week, ma avendo seguito l’iter di questa iniziativa con sincera attenzione ci tengo ugualmente a far pervenire il mio saluto. Mi congratulo per un calendario così fitto di eventi e di momenti di confronto, però uniti da un preciso “filo rosso”, la passione per l’innovazione, la passione per le sfide, collegata alla conoscenza e alla valorizzazione di un territorio come il Delta e alle sue tante potenzialità e risorse. Il nostro territorio oggi è di fronte ad un bivio, probabilmente decisivo: limitarsi a replicare le idee, i modelli, gli approcci del passato anche recente o cercare, finalmente, di pensare e di “pensarsi” in maniera radicalmente diversa. Riprogettare il ruolo della politica e dell’economia. Darsi nuovi stimoli e nuovi obiettivi. Creare una diversa idea di coesione e di comunità. Scegliere di cambiare è la via più difficile, ma per noi più opportuna. Sappiamo che coniugare ambiente e sviluppo è possibile, non si tratta più di una utopia o di una prospettiva lontana, perché questo già avviene in diverse parti del pianeta. Un salto di mentalità è quindi richiesto a tutti: alla politica e alle istituzioni, in primis, ma anche al singolo cittadino, che in questo territorio opera e vive. Dentro questa cornice generale, penso che una iniziativa come Eco Design Week possa diventare un vero banco di prova per verificare se siamo davvero pronti a scegliere collettivamente la strada del cambiamento e possa essere, allo stesso tempo, una vetrina di questo cambiamento “in atto”. Può farlo con la giusta dose di ambizione perché è una iniziativa che nasce da energie giovani, motivate, radicate sul territorio, prive di pregiudizi ideologici, ma che sono già “nel” cambiamento e in sintonia con le sfide della contemporaneità. Buon lavoro a tutti>

FOTO Eco Design Forum

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ROVIGO, AMMINISTRAZIONE LOCALE IN STALLO E SINDACO CONTINUA A PERDERE OCCASIONI IMPORTANTI

Il parlamentare del Partito Democratico interviene in merito alle notizie relative alla ex Caserma Silvestri.

 ROVIGO 19/06/2016 – <Se continua a destare un certo scalpore la vicenda del permesso concesso all’auto del sindaco nonostante il “fermo” imposto da Equitalia, vicenda che difficilmente si potrebbe derubricare a fatto esclusivamente privato, trattandosi del primo cittadino di Rovigo, ancora più preoccupante appare la situazione di sostanziale paralisi dell’amministrazione comunale, resa evidente dalle trattative in essere per il futuro della Caserma Silvestri>. Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari interviene in merito alle notizie relative alla ex caserma presente nel centro storico della città di Rovigo. <Una sorta di complessivo “fermo” dell’amministrazione – ha continuato Crivellari – che ad oggi impedisce, per ragioni imperscrutabili, di compiere anche le scelte più elementari che potrebbero essere portate avanti nell’interesse della città. Bene che, in qualche modo, ci si attrezzi per il futuro di Rovigo e della sua urbanistica, ma l’assenza di qualsiasi visione strategica da parte della giunta è un dato troppo lampante ed altrettanto grave, per poter essere sottaciuto. Ma a cosa serve una amministrazione comunale se ad oltre un anno dalla sua elezione non riesce nemmeno ad abbozzare gli indirizzi che dovrebbero contribuire a disegnare i contorni della città futura? A suon di invettive contro presunti “governi abusivi” non si è forse smarrito il senso del mandato ricevuto dagli elettori rodigini? Un dato è certo: finita anzitempo la luna di miele con gli elettori, svanita la sagra delle promesse e degli impegni non mantenuti, messo in soffitta il decisionismo ruspante degli inizi – ha concluso Crivellari – oggi assistiamo ad uno stallo sempre più preoccupante, in cui l’inerzia e l’assenza di scelte si somma ad una conflittualità crescente tra le diverse anime della giunta. Le occasioni perse sono già parecchie, il rischio è che il futuro di Rovigo venga definitivamente scritto passando sopra la testa degli amministratori eletti dai cittadini>.

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PERICOLO SUBSIDENZA, CRIVELLARI CHIEDE AL GOVERNO DI INTERVENIRE

Il parlamentare del Partito Democratico ha depositato un’interrogazione per conoscere il programma degli interventi per un più incisivo contrasto al fenomeno.

ROMA 16/06/2016 – <Quali sono gli interventi che il Governo intende mettere in campo per un più incisivo contrasto al fenomeno della “subsidenza”? Non si tratta di attenzione al problema, ma di sapere se c’è un programma di intervento da parte del Ministero competente>. Così nell’interrogazione al dicastero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio da parte del parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari, preoccupato dei dati scientifici di questi ultimi giorni che rappresentano come un pericolo ancora presente per il Delta del Po l’abbassamento del suolo. <Da oltre quarant’anni l’Istituto di scienze marine del Cnr e l’Università di Padova sono impegnati nello studio e nel monitoraggio del fenomeno della “subsidenza”, movimento geologico che determina il lento abbassamento della crosta terrestre – ha continuato Crivellari –  in questo mese di giugno 2016 si è chiuso a Venezia il secondo Convegno internazionale dedicato al fenomeno della subsidenza nelle aree costiere. La ricerca più recente è basata sulle tecniche usate per il controllo dei livelli altimetrici, il cosiddetto approccio multi-banda integrato processando le immagini acquisite dal satellite Cosmo-SkyMed (banda X) dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) e dal satellite Alos-Palsar (banda L) dell’Agenzia spaziale giapponese Jaxa. La ricerca del Cnr conclude evidenziando che Venezia è la città più nota nel mondo riguardo alla problematica della subsidenza relativa, cioè la perdita di altimetria del suolo rispetto al livello del mare dovuta alla combinazione di subsidenza, abbassamento del terreno ed eustatismo che è il fenomeno opposto dell’innalzamento del mare. Laguna ed il Delta del Po rappresentano quindi ecosistemi molto vulnerabili, la pianura costiera che li circonda è generalmente soggiacente al livello marino, anche di oltre 4 metri, ed il rischio idrogeologico ambientale associato è particolarmente elevato, con rischi di inondazione e desertificazione. Per la prima volta, è stato osservato come la subsidenza delle aree naturali o agricole sia diversa da quella dei rilevati arginali (strade e corsi d’acqua) che le attraversano. Al margine settentrionale della Laguna la subsidenza delle aree naturali è circa doppia di quella dei corpi arginali, fino a 7 millimetri l’anno contro 4, mentre nel Delta del Po il comportamento è opposto, con le strutture antropiche che risentono di una subsidenza maggiore delle zone coltivate. Ad esempio la centrale elettrica di Porto Tolle è caratterizzata da cedimenti che superano i 15 millimetri l’anno. In particolare – ha concluso Crivellari –  nell’area del Delta del Po è oggi certificata l’esistenza di porzioni del territorio che si abbassano al ritmo di 2 centimetri l’anno. Sono certo che il Governo non mancherà di attenzione verso il problema e per questo ho chiesto quale sia il futuro programma di interventi>.

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ROMEA, CONFERMATI I CANTIERI PER LA MESSA IN SICUREZZA

Il parlamentare Diego Crivellari ed il collega Mognato hanno incontrato i dirigenti dell’Anas per il piano di interventi sulla strada statale per il tratto veneto.

ROMA 15/06/2016 – <Pioggia di milioni di euro per sistemare e mettere in sicurezza la Romea. L’avevo annunciato a Rosolina pochi giorni fa ed oggi è arrivata l’ulteriore conferma: 143 milioni solo nel tratto veneto, 255 la cifra complessiva che comprende anche i lavori in Emilia Romagna>. Così il deputato del Partito Democratico Diego Crivellari dopo la descrizione degli interventi in programma nel prossimo triennio da parte dell’Anas per il territorio polesano e veneziano in particolare. <Nell’incontro avuto con il collega Michele Mognato ed i dirigenti nazionali dell’Anas- ha continuato Crivellari –  Abbiamo ricevuto risposte esaustive e precise. Partendo da quest’anno, Anas ha stanziato 36 milioni e mezzo di euro nel 2016 per il tratto veneto. In questo primo anno ci sono 12 milioni di euro per l’apposizione di guardrail, 13 milioni sono previsti per la messa in sicurezza idraulica e il consolidamento statico della banchina con rinnovo di segnaletica verticale e orizzontale. Altri 6 milioni per la collocazione di barriere fonoassorbenti. Il restante per asfaltature e manutenzione del verde. Nel 2016 è già cantierabile la rotatoria con innesto sulla sp 63 di Ariano Polesine (2 milioni di euro). Nel 2017, invece, arrivano interventi specifici sempre nel tratto che va dal Po a Mestre. Saranno stanziati 43 milioni di euro.  Nel 2018 (64 milioni complessivi) la maggioranza degli stanziamenti per il tratto veneto della statale 309 riguarderanno proprio il centro di Rosolina e l’area di Volto nel Rodigino (48 milioni solo per il Comune di Rosolina) Nel territorio di Chioggia, in prossimità di Rosolina: 10 milioni per la sistemazione dell’incrocio di Brondolo, 1,5 e 1,8 rispettivamente per gli incroci di Ca’ Lino e Cavanella; 1,5 milioni di euro a testa per gli incroci dell’Isola Verde e di Valli mentre per quello di Sant’Anna 500 mila euro. Sempre per l’area di Chioggia, 4 milioni di euro sono nel bilancio dell’Anas per il progetto di risanamento acustico del territorio. Sono in corso ulteriori incontri che riguardano interventi per i comuni di Porto Viro e Taglio di Po. Il Governo – ha concluso Crivellari – dà una risposta concreta alle tante istanze di sicurezza di cittadini e comitati, in quella che è la strada più pericolosa d’Italia ed entro fine giugno tutti i sindaci interessati saranno convocati a Mestre da Anas che con i suoi funzionari e tecnici spiegherà nel dettaglio il piano dei lavori».

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COORDINAMENTO PD COMUNI DEL DELTA DEL PO: OBIETTIVO REFERENDUM COSTITUZIONALE

Incontro dei nove circoli ad Ariano nel Polesine per condividere con il parlamentare Diego Crivellari strategie e programmi.

ARIANO NEL POLESINE 10/06/2016 – <Circoli del Partito Democratico dei Comuni del Delta del Po compatti ed uniti per la campagna referendaria costituzionale che nell’autunno prossimo chiamerà gli elettori italiani a scegliere se diminuire il numero di parlamentari modificando il Senato, superando il bicameralismo perfetto, ridurre i costi pubblici, mettere ordine nelle materie concorrenti tra Stato e Regioni e abolire il Consiglio nazionale per l’economia ed il lavoro>. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari in occasione dell’incontro ad Ariano Polesine lo scorso venerdì che ha riunito tutti e nove i circoli PD del Delta del Po. <Non mancava nessun Comune e la partecipazione all’iniziativa – ha continuato Crivellari – è il segnale che un maggior coordinamento in questo territorio è cosa condivisa e sentita. C’è stata concretezza sulle motivazioni di un lavoro comune tra i circoli PD, come altrettanta concretezza sui quesiti che l’Italia dovrà pronunciarsi tra pochi mesi. Uniti e compatti per affermare un vigoroso si al cambiamento del Paese, che non dobbiamo dimenticare passa anche attraverso il lavoro e la politica che i circoli sanno esprimere. L’idea di un coordinamento del Delta del Po, già anticipato un po di tempo fa, ha segnato un altro passo avanti. Un’altro modo per dimostrare come il Partito Democratico – ha concluso Crivellari – intende cambiare verso>.

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DAL PREFETTO FORTE ATTENZIONE ALLA SPECIFICITA’ DEL POLESINE

Incontro in prefettura tra il parlamentare del Partito Democratico e il nuovo prefetto.

20160613_dal Prefetto forte attenzione alle specificità del Polesine

ROVIGO 13/06/2016 – <C’è stato un confronto con il nuovo Prefetto sulla sicurezza del territorio, lotta alla criminalità ed emergenza profughi. Il colloquio avuto questa mattina con il prefetto Caterino di più di un’ora, ha permesso di verificare alcune cose importanti per la provincia di Rovigo. L’attenzione per la specificità del nostro territorio è stata notevole, una provincia lunga che tocca più realtà venete ed un delta attraversato da una arteria fondamentale come la Romea con un alto numero di turisti durante il periodo estivo. Il Prefetto ha palesato la massima disponibilità a proseguire nel dialogo con le istruzioni e con le amministrazioni, che pone solide basi per un governo efficace ed efficiente del territorio. Disponibilità così aperte e concrete sono un valido aiuto anche per la politica e per le proposte dei rappresentanti istituzionali e degli amministratori. Desidero esprime un ringraziamento e un commento estremamente positivo dopo l’incontro con il nuovo prefetto>.

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PORTO LEVANTE E CHIOGGIA PROTAGONISTE DELLA NUOVA AUTORITA’ PORTUALE

Il parlamentare del Partito Democratico soddisfatto della presenza nel sistema adriatico settentrionale dei due porti di collegamento tra mare e idrovia padano veneta.

ROMA 09/06/2016 – <Porto Levante e Chioggia protagoniste nella nuova autorità portuale>. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari durante l’inizio della discussione in commissione trasporti alla Camera dei Deputati dello Schema di decreto legislativo recante riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione della disciplina concernente le autorità portuali di cui alla legge 28 gennaio 1994, n. 84. <Con il lavoro di tutti – ha continuato Crivellari – e gli sforzi per far comprendere al Governo le potenzialità della portualità di collegamento tra l’idrovia Padano Veneta ed i corridoi marittimi come quello Adriatico-Mar Baltico, Porto Levante e Chioggia possono svolgere un ruolo di primo piano nella riforma dei porti. Personalmente ho lavorato molto e ho sensibilizzato Governo centrale ed operatori del settore a credere nuovamente su di un modello di sviluppo che riconosca nell’intermodalità tra acque interne, mare, ferrovia e gomma un mix in grado di agganciare sviluppo economico ed imprenditoriale. Per la portualità italiana si tratta di una riforma epocale ad oltre trent’anni dalla legge 84, per la portualità veneta e polesana si tratta di un’opportunità attesa da lungo tempo. C’è da continuare come territorio nella ricerca e nella definizione di un piano di sviluppo condiviso da un’area molto vasta, con una nuova cornice che mette a tutti gli effetti nella rete dell’autorità di sistema dell’Adriatico settentrionale due porti spesso considerati marginali, come Porto levante e Chioggia. Da oggi – ha concluso Crivellari – con il Governo abbiamo invertito la rotta>.

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BRACCONAGGIO ITTICO, RISPETTO DELLA LEGALITA’ E TUTELA DEL TERRITORIO

ROVIGO 04/06/2016 – <Occorre procedere uniti verso il rispetto della legalità. Contro il bracconaggio con il collegato Agricolo nel febbraio scorso alla Camera dei Deputati abbiamo inasprito le pene per i pescatori di frodo in acque interne. Il fenomeno è e continua ad essere allarmante e oggi a Rovigo nella sala del Consiglio della Provincia con i pescatori, le associazioni, la polizia provinciale, i volontari e le istituzioni abbiamo voluto ribadire che bisogna intervenire in tempi stretti e con strumenti efficaci>. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari in occasione della giornata di sensibilizzazione per il contrasto al bracconaggio ittico organizzato dalla Fipsas nazionale all’interno delle iniziative legate alla settimana europea per lo sviluppo sostenibile. <C’è un problema conclamato di legalità – ha continuato Crivellari – che danneggia un settore economico di tutto rispetto che produce effetti di tutela ambientale e sanitaria e non ultimo rischia di impoverire il nostro territorio. Condivido la strategia emersa in sala consigliare della Provincia di Rovigo di superare le posizioni politiche diverse e fare squadra per ricercare una soluzione condivisa ed immediata per sradicare il fenomeno del bracconaggio ittico e il contributo parlamentare è andato fin dall’inizio dell’anno in questo senso a Rovigo come a Roma. Oggi ci arriva anche un altro motivo di riflessione sulla necessità di dare risorse adeguate e strumenti adeguati a chi per passione o per professione controlla e tutela giorno e notte i nostri fiumi>.

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CA’ EMO UN PROBLEMA CHE IL SINDACO VUOLE NASCONDERE

ROVIGO 02/06/2016 – <A Ca’ Emo c’è un problema ambientale e l’amministrazione distrattamente evita di affrontare la situazione. Il segretario cittadino del PD Sandro Gino Spinello lo ha ribadito poche sere fa in un incontro pubblico con i cittadini della frazione, il sindaco era a conoscenza dei rischi e dei problemi rappresentanti dall’impianto con l’arrivo della stagione estiva, come l’esalazione degli odori,  e dei mancati interventi di ammodernamento e bonifica del sito, eppure nessuna parola, nessuna presa di posizione in merito. Loquaci invece gli atti del Comune che in maniera deprecabile sentenziano di rimandare qualsiasi cosa vista la vicinanza delle elezioni. La situazione a Cà Emo è seria e va affrontata in tempi brevi.  Anche la Provincia ha espresso perplessità sulle promesse di ammodernamento dell’impianto per una maggior sicurezza oltre che di una bonifica esaustiva del sito. Occorre che sia ribadita la presentazione di un cronoprogramma di bonifica da parte della proprietà, che sia fatta la dovuta informazione alla popolazione sull’attività di bonifica con indicazioni della tempistica degli interventi e non ultimo che la centrifugazione o la lavorazione del rifiuto contenuto nei silos avvenga in strutture coperte e chiuse. Ribadisco che di fronte a queste questioni dal sindaco di Adria nessuna parola, anzi il tentativo di nascondere il problema>.

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MESSA IN SICUREZZA DELLA ROMEA: 40MILIONI PER ROSOLINA E VOLTO

ROSOLINA 02/06/2016 – Martedì sera a pochi giorni dalla tornata elettorale per le elezioni comunali di Rosolina, il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari ha presentato alla cittadinanza, agli amici e agli elettori il proprio bilancio sociale. Ripercorrere l’attività parlamentare e nel territorio fino ad oggi è stato l’occasione per il deputato Crivellari per porre all’attenzione dei presenti le importanti novità che interessano la strada statale 309 Romea. <Il Piano pluriennale delle opere di Anas – ha sottolineato Crivellari – ha messo a disposizione nel triennio che abbiamo di fronte ben 40 milioni di euro per interventi che riguardano il tratto di Rosolina e la frazione del Volto di Rosolina. Risorse importanti e mai viste prima, con la promessa da parte di Anas di lasciare grande spazio alle progettualità che verranno dall’amministrazione comunale. Rispetto a chi mi critica in questi giorni ricordo che le risorse per risolvere certi problemi annosi di Rosolina come il tratto della Romea, saranno utilizzate al di la del colore politico o dell’appartenenza ad un partito. Sono una occasione importante per la città. E proprio queste critiche gratuite che scadono sul personale mi fanno doppiamente confermare la scelta di sostenere il sindaco uscente Franco Vitale, ma soprattutto i tre candidati che il PD ha messo al suo fianco: Giovanni Crivellari, Andrea Disette e Lucia Davanzo>. Durante l’incontro i tre candidati hanno illustrato il loro programma elettorale.

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DUE GIUGNO, FESTEGGIAMO LO SPIRITO DELLE RIFORME

ROVIGO 02/06/2016 – <La corona d’alloro sull’altare della Patria a Roma è il simbolo della Festa della Repubblica Italiana. Con il due giugno del ’46 il Paese sancì la sua forma Repubblicana con un referendum indetto dopo il termine della più complessa e lacerante guerra mondiale. Il due giugno ci ricorda come gli italiani scelsero quale forma dovesse avere il nostro Stato, un momento popolare importante in un Paese che oltre la guerra bellica, la guerra civile, aveva percorso il sentiero della resistenza per liberarsi dal regime fascista. Quanto scelto settanta anni fa, in un mondo e con un paese molto diverso, consente  però nuovamente agli italiani di fare scelte epocali, di riformare lo Stato e il suo modo di legiferare. Oggi festeggiamo la Repubblica Italiana con spirito riformatore alla vigilia di un nuovo appuntamento referendario>.

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SAN MARTINO DI VENEZZE, LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO BLOCCA LE BIOMASSE

Soddisfazione del parlamentare Crivellari per lo stop definitivo all’impianto: volontà dei cittadini rispettata.

ROVIGO 01/06/2016 – <Accogliamo con soddisfazione la decisione del Consiglio dei Ministro di ieri pomeriggio con cui è stato dato lo stop definitivo all’impianto a biomasse che avrebbe dovuto sorgere nel centro di San Martino di Venezze. Una battaglia vinta grazie alla caparbietà della amministrazione comunale, ad una larga mobilitazione popolare e che abbiamo seguito personalmente negli ultimi mesi. La volontà del territorio è stata rispettata e di questo va dato atto alla presidenza del consiglio. Il Sindaco di San Martino di Venezze Piasentini e la sua amministrazione hanno dimostrato ancora una volta di saper essere in sintonia con la propria gente>.

 

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CRIVELLARI, IRAS IN DIFFICOLTA’ E IL COMUNE PENSA ALLE POLTRONE

ROVIGO 29/05/2016 – <Sostegno e condivisione per le preoccupazioni del sindacato, non mancherò di portare all’attenzione delle massime istituzioni la situazione problematica e difficile in cui versa l’Iras di Rovigo. Nostro malgrado, mentre la giunta della città è impegnata su dilemmi di carattere personale, Di Meo si Di Meo no, le priorità di una amministrazione vengono dimenticate. Si spazza la polvere sotto il tappeto pensando di dare risposte e soluzioni credibili, così non è. C’è un problema di bilancio, di organizzazione e di programmazione che l’Iras sta vivendo con drammatica intensità. Il sindacato parla di difficoltà nel far quadrare i conti, di commissariamento, fallimento e persino di chiusura. Stiamo parlando di servizi “primari” per una città e allo stesso tempo parliamo del destino di duecento posti di lavoro. L’impegno per sostenere e salvaguardare una delle più grandi realtà di ricovero anziani polesana e  veneta. Ribadisco che di fronte a questa situazione occorre fare scelte immediate e nuove per disegnare il futuro della struttura assistenziale. Su questo ci concentreremo e il mio impegno sarà massimo con tutti, attendiamo che anche l’amministrazione di Rovigo inizi a pensare alla cosa pubblica>. Così il deputato del Partito Democratico Diego Crivellari.

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CRIVELLARI: CANIATO MOSSA DI BASSO PROFILO PER STRUMENTALIZZARE IL PROBLEMA DEI PROFUGHI

ROVIGO 30/05/2016 – <Illazioni e tanta strumentalizzazione per fini elettorali>. Così il deputato del Partito Democratico Diego Crivellari, dopo le dichiarazione del Movimento 5 stelle locale sulla gestione dei profughi e dei richiedenti asilo che dovrebbero arrivare ad Adria più precisamente a Borgo Fiorito nella frazione di Cavanella Po. <La notizia  – ha continuato Crivellari – è destituita di fondamento, sia per numeri che nella destinazione di eventuali nuovi arrivi di profughi o richiedenti asilo. Continuare poi in congetture così fantasiose lanciando insinuazione di interessi personali ed altre degenerazioni simili, a fronte di notizie oggi prive di qualsiasi fondamento, lascia fortemente stupiti, ma in negativo. Pensare di vincere le amministrative strumentalizzando i problemi reali e sociali di questi mesi è di basso profilo, pensare proporre un programma per la città è assai più complesso e difficile. Il Movimento Cinque Stelle con la sola retorica del populismo pensa di nascondere chi un’idea di politica nuova ce l’ha, cerca di nascondere chi un progetto di come amministrare una città c’è l’ha. Si vuole distrarre la cittadinanza – ha concluso Crivellari – per offuscare l’incapacità e l’inefficienza dimostrata in questi anni dall’attuale sindaco e dall’attuale giunta e per mascherare la propria impreparazione a governare, generando facili allarmismi e arrivando a diffamare le persone. Questo proprio quando ci chiedevamo dove fossero finiti i 5stelle adriese in questa campagna elettorale>

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DETENUTI FANNO IL TRASLOCO, LO STATO RISPARMIA E APRE IL NUOVO CARCERE

ROVIGO 22/05/2016 -– <Dall’amministrazione penitenziaria è giunta la nota relativa all’attivazione della nuova casa circondariale di Rovigo e come espresso durante la visita del Sottosegretario alla Ministero della giustizia Cosimo Maria Ferri, l’inizio è avvenuto persino con un risparmio di soldi pubblici>. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari in occasione della comunicazione del Ministero di giustizia in merito al nuovo Carcere di Rovigo. <E’ stato indicato dal rappresentante del Governo – ha continuato Crivellari – che in una sola settimana di intensi lavori sono state completate le operazioni di trasloco degli uffici, delle masserizie e del materiale di armamento dalla Casa circondariale di Rovigo, ubicata in pieno centro storico, al nuovo e moderno plesso penitenziario extraurbano, dotato delle più moderne tecnologie necessarie a  garantire la sicurezza. Con l’assegnazione di 88 detenuti e la contestuale chiusura della vecchia struttura si persegue l’obiettivo di garantire più elevati standard di vivibilità alla popolazione detenuta. Sono state aperte le sei sezioni detentive e la caserma destinata al personale di Polizia penitenziaria, arredati con manufatti prodotti in proprio dagli istituti dotati di lavorazioni industriali. Le operazioni di trasloco sono state eseguite con utilizzo esclusivo di manodopera di detenuti in art. 21 ovvero che beneficiano della possibilità di lavorare all’esterno, e con impiego autonomo di automezzi ed attrezzature speciali in dotazione all’Amministrazione Penitenziaria. Il coordinamento delle operazioni è stato gestito dal personale di Polizia della Casa di Reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi inviato a Rovigo per attività di supporto. Questa modalità e questa programmazione  – ha concluso Crivellari – ha permesso un risparmio per lo stato di circa il 60 per cento dei costi>.

 

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PRESIDENTE DAMIANO E CRIVELLARI INCONTRANO I PENSIONATI POLESANI

Alla vigilia della manifestazione di Roma “A testa alta”, il parlamentare polesano del Partito Democratico e il collega Presidente della Commissione Lavoro alla Camera incontrano una delegazione di pensionati di Rovigo e i rappresentanti dello Spi Cgil polesano.

ROMA 19/05/2016 – <Rivalutazione degli assegni, parificazione fiscale, difesa delle pensioni di reversibilità, tutela del potere d’acquisto dei pensionati, ripensamento della Fornero, sono tutte questioni che debbono essere considerate e valutate attentamente. Esprimo la mia solidarietà ai pensionati e alle parti sociali che oggi sono scesi in piazza per manifestare “A testa alta” le loro opinioni invitando il Governo ad agire>. Così il commento dell’onorevole del Partito Democratico Diego Crivellari che in occasione della manifestazione organizzata dai sindacati nazionali dei pensionati a Roma ha confermato di aver aderito alla proposta di riforma depositata dal collega Cesare Damiano. <Oltre alla vicinanza  – ha continuato Crivellari – con il popolo dei pensionati soprattutto quelli con le pensioni minime per i quali una rivalutazione rappresenta un segnale importante, la questione di fondo è essenzialmente il come ci si arriva alla pensione. La proposta del collega e Presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati, Cesare Damiano – ha concluso Crivellari –  che ho sottoscritto, mi sembra un ottimo punto di partenza che dimostra come potremmo rimodulare quanto già stabilito dalla Fornero, rispondendo alle domande poste dai pensionati e dai loro sindacati. Ho avuto modo di discuterne ieri con un gruppo di polesani, lo Spi Cgil rodigino e lo stesso deputato Damiano>.

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NAVIGAZIONE INTERNA, CRIVELLARI AL LAVORO CON IL SOTTOSEGRETARIO VICARI

Il deputato polesano del Partito Democratico ha incontrato al Ministero dei Trasporti il rappresentante del Governo con delega al trasporto fluviale: <entro l’autunno un masterplan degli interventi e modifica normativa attraverso il collegato infrastrutture>.

ROMA 19/05/2016 – Stamani incontro di lavoro al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per il deputato polesano Diego Crivellari con il Sottosegretario Simona Vicari da poco delegata alla navigazione interna. <Continua un lavoro iniziato nelle scorse settimane con la due giorni tra Mantova ed il Polesine – ha continuato Crivellari – con l’obiettivo di raggiungere entro l’autunno due obiettivi importanti: il masterplan degli interventi infrastrutturali per l’Idrovia padano-veneta e l’accoglimento delle nostre proposte di modifica normativa all’interno del prossimo Collegato infrastrutture. La modifica normativa è uno degli elementi fondamentali per la semplificazione amministrativa del trasporto per le vie d’acqua interne e utile strumento per incentivare la navigazione fluviomarittima e gli investimenti nel settore. A giugno il sottosegretario Vicari sarà in Polesine – ha concluso Crivellari –  per verificare lo stato dell’arte ed incontrare istituzioni locali ed operatori economici>.

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IL FUTURO DEL POLESINE E LE SFIDE DEL GOVERNO, BILANCIO SOCIALE DELL’ON. CRIVELLARI

Lunedì 23 maggio alle ore 21 presso la biblioteca “ex macello” di Porto Viro il parlamentare del Partito Democratico presenterà le attività, le azioni e le proposte messe in campo sino ad oggi per i cittadini ed il territorio polesano.

<Lunedì alle ore 21 a Porto Viro avremmo l’occasione di confrontarci apertamente sulle sfide che il Governo Renzi ha lanciato e capire quanto è in gioco del futuro del nostro Polesine. L’occasione è il mio desiderio di presentare ai cittadini, agli amici e agli iscritti il “bilancio sociale” della mia attività parlamentare fino ad oggi. Un appuntamento che ho voluto ripetere, come fatto l’anno scorso, per senso di rispetto e gratitudine verso i miei elettori e i polesani tutti. La presentazione dei miei interventi, delle mie prese di posizione, delle proposte e delle azioni di un anno di lavoro parlamentare che ha inizio a Porto Viro ma che porterò lungo tutta la nostra provincia, vuole avere lo scopo e l’obiettivo di condividere con una ampia platea una vera ed aperta riflessione sul futuro del nostro Paese e della nostro Polesine. Il “bilancio sociale 2015″ sarà l’occasione per dare forza all’impegno e all’attività parlamentare dei prossimi anni. Per questo ringrazio e invito tutti a partecipare numerosi>.

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UNIONI CIVILI: TUTELA DEI DIRITTI E CIVILTA’, PATETICI GLI APPELLI ALLA DISOBBEDIENZA

Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari interviene sulla legge istitutiva delle coppie di fatto criticando gli inviti dei sindaci leghisti e dello stesso Bergamin di Rovigo

ROMA 12/05/2016 – <La legge sulle unioni civili approvata definitivamente ieri alla Camera rappresenta un passo in avanti nella tutela dei diritti delle persone e costituisce una scelta di civiltà per il nostro Paese. Una scelta che, tra l’altro, ci pone in linea con l’ormai larga maggioranza dei paesi occidentali. Il Parlamento italiano ha finalmente portato a compimento l’iter di una legge che oltre ad estendere i diritti per le coppie omosessuali apre a nuove opportunità per le coppie di fatto etero o gay grazie al contratto di convivenza. Questa volta, possiamo dirlo, non è finita con un nulla di fatto come per i Dico o per le altre ipotesi di intervento legislativo discusse nelle precedenti legislature. Segno di maturità, questo, ma anche di caparbietà del governo e della maggioranza. Gli inviti alla disobbedienza “civile” di Bergamin o di altri sindaci leghisti, che si susseguono in queste ore, appaiono dunque appelli fuori luogo e sostanzialmente patetici. La legge non si interpreta, si applica. E in questo caso parliamo di un tema non secondario: i diritti delle persone. Per fortuna, come spesso accade, la società è più avanti di parte della politica, che si attarda su posizioni retrive, magari per calcolo elettorale>. Così il deputato del Partito Democratico Diego Crivellari.

Unioni civili

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CRIVELLARI: PREOCCUPATO PER L’ARRIVO DI DETENUTI IN ART. 21.

Interrogazione del parlamentare del Partito Democratico al Ministro Orlando per conoscere le modalità di spostamento dei reclusi con particolari regimi di carcerazione nella nuova struttura di Rovigo.

ROMA 11/05/2016 – <In questi giorni il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria richiede ai diversi istituti carcerari dell’area triveneta l’invio presso la nuova struttura di Rovigo di detenuti che rientrano all’interno delle misure previste dall’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario. Sono quei detenuti che godono di un regime particolare come l’uscire la mattina con il rientrano alla sera, potendo prestare lavoro all’esterno della struttura. La preoccupazione, per la quale ho interpellato il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, è se il trasferimento così repentino da un penitenziario all’altro per questi soggetti particolari non rischi di essere in contraddizione o quantomeno di complicare i passaggi già previsti dalla Legge penitenziaria. Quest’ultima prevede l’elaborazione di un preciso piano trattamentale elaborato da un educatore e approvato dal Magistrato di sorveglianza che ha la competenza sulla struttura carceraria. Inoltre, ho chiesto se ed in che modo si intenda garantire anche la condizione del personale del carcere di Rovigo, a fronte dell’aumento del numero dei detenuti. Ricordo che il nuovo carcere di Rovigo è stato inaugurato ufficialmente nelle scorse settimane, alla presenza dei ministri della Giustizia Andrea Orlando e delle Infrastrutture Graziano Delrio e quella di questi mesi è senza alcun dubbio la fase più delicata, occorre massima attenzione sia dalle amministrazioni penitenziarie regionali sia da quella centrale>. Cos’ il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari.

Carcere

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Messaggio per l’inaugurazione di villa Valente-Crocco

Roma, 10 maggio 2016

Carissimo Roberto,
carissimi amici di “Libera”,

il voto sulle unioni civili a Montecitorio mi impedisce di essere oggi a Badia, ma ci tengo ugualmente ad esprimere la mia profonda soddisfazione per quanto oggi viene, finalmente, a compimento. Oggi si raccoglie il frutto di un lavoro volontario e appassionato, di un lungo impegno che ha visto la collaborazione di diversi enti e istituzioni e che, una volta di più, conferma le grandi tradizioni civiche e solidali della nostra terra.

Sul terreno della legalità non possono esistere compromessi né posizioni tiepide, specialmente per chi rappresenta le nostre istituzioni. Grazie al lavoro e all’impegno di “Libera” e delle altre associazioni coinvolte nel progetto, possiamo allora dire che Salvaterra – un nome che sembra quasi un presagio – è stata chiamata a diventare una sorta di “capitale morale” del nostro territorio, una piccola capitale della legalità e della partecipazione civica e democratica. Il migliore argine contro le mafie e contro la criminalità.

Sono convinto del fatto che la nuova struttura, così concepita, potrà vivere con solide radici ed essere da subito fulcro di innumerevoli attività, potendo contare sull’iniziativa e sull’amicizia spontanea di tante cittadine e tanti cittadini desiderosi di portare il proprio contributo.

Con stima e amicizia

on. Diego Crivellari

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EDUCAZIONE PROFESSIONALE AL CUR: NESSUNA RESA, AL LAVORO PER NUOVI PROGETTI

Il parlamentare del Paritito Democratico Diego Crivellari, ex rappresentante del consiglio di amministrazione del consorzio universitario di Rovigo, chiede a sindaco ed ente un forte gesto politico.

ROMA 10/05/2016 – <Non bastano le parole di resa o peggio mani alzate, chi amministra un ente locale o di formazione deve continuare una battaglia politica e di indirizzo strategico>. Il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari non ci sta di fronte alle parole di resa incondizionata sul ritorno dei corsi di Educazione professionale dal Cur all’ateneo della città del Santo.<La protesta degli studenti – ha continuato Crivellari – verso l’ipotesi di spostare a Padova un pezzo importante della didattica e della formazione che il Consorzio Universitario di Rovigo ha creato negli anni, è legittima e condivisibile. Da insegnate ed ex rappresentante del consiglio di amministrazione del Cur temo che la chiusura dei percorsi professionalizzanti sia una doppia sconfitta che Rovigo non merita, da un lato si smarriscono studenti, docenti e corsi e dall’altro l’interruzione di un percorso che stava conducendo il nostro consorzio a rappresentare un punto di massima eccellenza soprattutto nelle fasi più formative dell’istruzione universitaria. Penso che in particolar modo l’amministrazione locale possa continuare a svolgere un ruolo politicamente forte ed intenso, assieme al Cur – ha concluso Crivellari – per salvare il salvabile o dare avvio a nuove relazioni con i centri universitari più organizzati con l’obiettivo di affrancare il polo rodigino per qualità e per livello dei progetti formativi e didattici da offrire agli studenti>.

CUR_Rovigo

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CRIVELLARI, PER POLESINE CAMERINI FUTUR-E E PIANO AMBIENTALE

Il parlamentare del Partito Democratico chiede ad Enel l’impegno a costruire un destino nuovo e condiviso con il territorio per la ex centrale termoelettrica.

ROMA 10/05/2016 – <Siamo tutti in attesa delle manifestazioni di interesse per la riqualificazione della ex centrale termoelettrica per capire quale sarà il futuro di Polesine Camerini, Enel dovrà garantire al territorio fattibilità, concretezza degli investimenti e soprattutto un piano di bonifica ambientale del sito>. Così il parlamentare del Partito Democratico Diego Crivellari in occasione della presentazione del concorso di progetto “Futur-E” che Enel ha lanciato oggi per Polesine Camerini. <Questa fase di “concorso” – ha continuato Crivellari – è nuova per la centrale di Porto Tolle e per questo sicuramente potrà creare una fase di nuove aspettative. Le vicissitudini e la storia del sito di Polesine Camerini sono note. Oggi occorre riuscire a legare i futuri progetti di riqualificazione, anche in caso di eventuale vendita a nuovi privati, ad un piano di recupero e bonifica ambientale condiviso e definito con enti e amministrazione locali e dello stato. Non ultimo occorre e spero che il progetto Futur-E possa servire a questo – ha concluso il parlamentare Crivellari – impostare un programma di dismissione graduale insieme e parallelamente alla rinascita del sito con l’obiettivo di creare occupazione e opportunità per maestranze locali, imprese dell’indotto e i settori trainanti dell’economia del Delta del Po. Il territorio è pronto a raccogliere questa sfida, nella chiarezza e nella consapevolezza di dover tenere insieme le ragioni di una riqualificazione del sito che dia concrete prospettive economiche e l’obiettivo di un pieno recupero ambientale. Vigileremo su tempi impegni e prospettive, consci del fatto che occorre aprire una pagina nuova >

Centrale_Porto-Tolle

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PFAS, CRIVELLARI INCONTRA IL SOTTOSEGRETARIO DEGANI

Il parlamentare polesano con altri colleghi del Partito Democratico al Ministero dell’Ambiente per chiedere attenzione sul rischio inquinamento delle falde e dei punti di prelievo dai fiumi in Veneto.

ROVIGO 05/05/2016 – <Pericolo Pfas nell’acqua. Senza allarmismo ma con prudente attenzione. Questo è stato il tono dell’incontro di ieri tra i deputati veneti del Partito Democratico e il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio onorevole Barbara Degani. Abbiamo esposto le preoccupazioni e le incertezze che il territorio veneto e polesano stanno vivendo in questi giorni. Ritengo che il Ministero, come ho chiesto attraverso una mia interrogazione, sia nelle condizioni di dare risposte e chiarire quali attività di controllo e monitoraggio sia possibile attuare o implementare. Nella giornata di oggi ho chiesto di incontrare la direzione dell’Arpav di Rovigo per approfondire anche con l’ente in prima linea sul versanti dei controlli e della tutela della salute dei cittadini e del territorio, quali siano le possibili criticità e quale piano sia in atto per controllare le varie concentrazioni. Se emergessero delle proposte o richieste per porre maggior tutela alla salute dei polesani e del nostro Polesine, mi renderò sicuramente disponibile come rappresentante parlamentare di portarle all’attenzione del Ministero e al Governo. Inoltre, e l’incontro con il sottosegretario Degani ne è stata una prova, occorre considerare il problema dei Pfas per aree che vanno anche al di là dei semplici confini amministrativi provinciali o regionali. La presenza dei colleghi parlamentari padovani, veronesi e vicentini è stato il segnale che un territorio importante e decisamente tra i più abitati, chiede risposte e garanzie di controllo. Non ultimo, il pericolo dei Pfas non è solamente legato alle mere concentrazioni nei siti di misurazione ma anche alle abitudini e all’uso dell’acqua pubblica che la popolazione ne fa. Ritengo che ci critica oggi per le preoccupazioni espresse in merito alla pericolosità delle sostante perfluoroalchiliche forse ha certezze, garanzie o informazioni che i cittadini attendo ancora di conoscere e avrebbero il diritto di conoscere>. Così il deputato del Partito Democratico Diego Crivellari.

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ACQUACOLTURA E PESCA, PD A CONVEGNO

ROSOLINA 02/05/2016 – Il parlamentare del Pd Diego Crivellari è intervenuto lunedì sera al convegno su pesca e acquacoltura promosso dal Pd rosolinese: “Un appuntamento che vuole sottolineare una volta di piu’ la nostra vicinanza agli operatori del settore e la necessità di aprire un dialogo proficuo sui nodi e sulle problematiche reali. Il lavoro da noi svolto per ottenere gli sgravi sui carburanti per la nostra pesca con il decreto accise rappresentano soltanto un tassello di un lavoro rilevante che il Parlamento e il governo stanno facendo per la promozione di un settore strategico per il paese ma soprattutto per il Delta polesano. Alla Camera è in arrivo una legge sul settore ittico che potrà fornire nuove risposte al sistema, rilanciando tra le altre cose il ruolo del nostro distretto ittico e permettendo di avviare una più ampia strategia rivolta alla cosiddetta economia del mare”. Al tavolo dei relatori il presidente Consvipo Angelo Zanellato, che ha evidenziato con numeri e tabelle il peso degli sgravi per gli operatori polesani, Giovanni Crivellari consigliere comunale, Massimo Mantoan segretario del Pd rosolinese.

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