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#ENERGIAPERILFUTURO

Oggi è possibile costruire, tutti insieme, un Veneto più forte e più aperto: un Veneto migliore. Una comunità, un territorio di donne e uomini in cui l’economia e il lavoro rappresentino una possibilità concreta per tutte e per tutti e siano, finalmente, sinonimo di coesione sociale, solidarietà, legalità, rispetto per l’ambiente e per le persone.

Mi impegno per rappresentare il Polesine a Venezia con la passione, la competenza e l’entusiasmo che mi hanno sempre accompagnato. Per questo ho scelto di candidarmi al Consiglio regionale nelle elezioni del 20 e 21 settembre, con il Partito Democratico, a sostegno di Arturo Lorenzoni.

Cercherò di tutelare, valorizzare e promuovere al meglio la realtà della nostra provincia, come sempre vicino alla gente, al lavoro, alla cultura, alla scuola, impegnato per far crescere davvero il Polesine: per trasformare il nostro bellissimo territorio in una “terra delle opportunità”.

Vi chiedo di sostenermi e di darmi una mano in questa sfida: insieme possiamo farcela!

Oggi è possibile costruire, tutti insieme, un Veneto più forte e più aperto: un Veneto migliore. Una comunità, un territorio di donne e uomini in cui l’economia e il lavoro rappresentino una possibilità concreta per tutte e per tutti e siano, finalmente, sinonimo di coesione sociale, solidarietà, legalità, rispetto per l’ambiente e per le persone.

Mi impegno per rappresentare il Polesine a Venezia con la passione, la competenza e l’entusiasmo che mi hanno sempre accompagnato. Per questo ho scelto di candidarmi al Consiglio regionale nelle elezioni del 20 e 21 settembre, con il Partito Democratico, a sostegno di Arturo Lorenzoni.

Cercherò di tutelare, valorizzare e promuovere al meglio la realtà della nostra provincia, come sempre vicino alla gente, al lavoro, alla cultura, alla scuola, impegnato per far crescere davvero il Polesine: per trasformare il nostro bellissimo territorio in una “terra delle opportunità”.

Vi chiedo di sostenermi e di darmi una mano in questa sfida: insieme possiamo farcela!

Miglioriamo la nostra sanità pubblica: basta tagli, più servizi sul territorio, più attenzione per la prevenzione, le malattie croniche, il disagio psichico, le situazioni di fragilità. Più assistenza e sostegno alle donne vittime di violenza.
Il Polesine deve diventare una “terra delle opportunità”: aumentiamo gli incentivi economici per le nostre imprese e per le partite IVA. Sostegno all’innovazione, alle start up giovanili e all’imprenditoria femminile.
Potenziamento del nostro sistema formativo. Scuole più sicure, più docenti, più indirizzi di studio, attenzione per la formazione continua e lotta alla dispersione scolastica. Potenziamento del CUR di Rovigo e dell’istruzione universitaria in Polesine.
Più risorse, più incentivi e maggiori sgravi fiscali per le nostre imprese: pesca, agricoltura, artigianato, piccola industria. Valorizziamo i nostri Distretti economici (pesca, giostra, scarpa) e la loro proiezione internazionale. Cabina di regia polesana per la ZLS (Zona logistica semplificata). Sostegno al commercio. La nostra idrovia, l’Interporto di Rovigo e Porto Levante devono diventare il perno di un unico sistema portuale Venezia – Rovigo – Mantova.
Più certezze per la nostra pesca: lottiamo per il riconoscimento pieno e definitivo dei diritti esclusivi dipesca! Da ora in avanti l’impegno della Regione deve essere più forte, per il sostegno ai lavoratori e all’intero comparto economico.
L’agricoltura è il primo presidio del nostro territorio: per questo occorre sostenere le imprese agricole, puntare sulla produzione di qualità, rilanciare i mercati di Lusia e Rosolina. Lavoriamo per la messa in sicurezza del nostro territorio contrastando fenomeni come la subsidenza, il cuneo salino e l’erosione costiera.
E’ necessario diminuire il peso della burocrazia. Favoriamo la semplificazione amministrativa e la collaborazione tra i nostri Comuni. La Regione non può restare a guardare come ha fatto finora, ma deve essere parte attiva. Occorre superare il “campanilismo povero” e la frammentazione di questi anni per costruire una comunità più forte e consapevole.
Il trasporto pubblico deve essere potenziato, con particolare attenzione per lavoratori e studenti pendolari. Modernizziamo la linea ferroviaria Verona – Rovigo – Chioggia. Introduciamo il biglietto unico per viaggiare su treni e autobus. Deve essere garantita la definitiva messa in sicurezza delle nostre strade e autostrade. Progetto Dorsale Adriatica: rafforziamo i collegamenti tra il Polesine e i territori della dorsale adriatica, attraverso la mobilità sostenibile e i collegamenti ferroviari.
Il Grande Fiume: dobbiamo trasformare il Po in una questione veneta e nazionale. Le nostre vie d’acqua sono una grande risorsa ambientale, economica e culturale e per questo vanno gestite in una nuova ottica integrata di sviluppo, estendendo il modello del Contratto di Fiume a tutta la nostra provincia. Occorre integrare economia, ambiente, territorio attraverso una pianificazione strategica delle risorse: l’Idrovia padano veneta deve tornare essere riconosciuta come un fondamentale snodo commerciale e turistico.
Promozione del turismo lento, alternativo e di visitazione: dobbiamo completare i grandi itinerari come la VenTo (Venezia – Torino) e la Ciclovia Adriatica. Occorre valorizzare la scoperta del nostro territorio attraverso l’integrazione di bici e vie d’acqua. Sostegno al turismo balneare e naturalistico (Delta del Po), ma anche al turismo culturale e religioso (Rovigo, Adria, Fratta, Lendinara, Badia), attraverso percorsi che riescano a promuovere e integrare i nostri musei, le ville venete, le chiese, i palazzi storici, il Canalbianco, il patrimonio storico, archeologico, etnografico.
Tuteliamo il nostro ambiente: stop agli insediamenti inquinanti. Valorizziamo il nostro paesaggio: stop alla “cementificazione” e al consumo di suolo senza regole. Recuperiamo l’architettura storica e di qualità. Rivediamo la gestione del Parco del Delta, assegnando più potere ai nostri sindaci e ai cittadini che vivono sul territorio.
Abbiamo il dovere di promuovere un nuovo “orgoglio polesano”: tuteliamo e valorizziamo i nostri prodotti tipici, ma anche la cultura e le tradizioni del territorio. Lavoriamo tutti insieme perla candidatura condivisa di Rovigo e Adria come Capitale italiana della Cultura.

Miglioriamo la nostra sanità pubblica: basta tagli, più servizi sul territorio, più attenzione per la prevenzione, le malattie croniche, il disagio psichico, le situazioni di fragilità. Più assistenza e sostegno alle donne vittime di violenza.

Il Polesine deve diventare una “terra delle opportunità”: aumentiamo gli incentivi economici per le nostre imprese e per le partite IVA. Sostegno all’innovazione, alle start up giovanili e all’imprenditoria femminile.

Più certezze per la nostra pesca: lottiamo per il riconoscimento pieno e definitivo dei diritti esclusivi dipesca! Da ora in avanti l’impegno della Regione deve essere più forte, per il sostegno ai lavoratori e all’intero comparto economico.

L’agricoltura è il primo presidio del nostro territorio: per questo occorre sostenere le imprese agricole, puntare sulla produzione di qualità, rilanciare i mercati di Lusia e Rosolina. Lavoriamo per la messa in sicurezza del nostro territorio contrastando fenomeni come la subsidenza, il cuneo salino e l’erosione costiera.

E’ necessario diminuire il peso della burocrazia. Favoriamo la semplificazione amministrativa e la collaborazione tra i nostri Comuni. La Regione non può restare a guardare come ha fatto finora, ma deve essere parte attiva. Occorre superare il “campanilismo povero” e la frammentazione di questi anni per costruire una comunità più forte e consapevole.

Più risorse, più incentivi e maggiori sgravi fiscali per le nostre imprese: pesca, agricoltura, artigianato, piccola industria. Valorizziamo i nostri Distretti economici (pesca, giostra, scarpa) e la loro proiezione internazionale. Cabina di regia polesana per la ZLS (Zona logistica semplificata). Sostegno al commercio. La nostra idrovia, l’Interporto di Rovigo e Porto Levante devono diventare il perno di un unico sistema portuale Venezia – Rovigo – Mantova.

Il Grande Fiume: dobbiamo trasformare il Po in una questione veneta e nazionale. Le nostre vie d’acqua sono una grande risorsa ambientale, economica e culturale e per questo vanno gestite in una nuova ottica integrata di sviluppo, estendendo il modello del Contratto di Fiume a tutta la nostra provincia. Occorre integrare economia, ambiente, territorio attraverso una pianificazione strategica delle risorse: l’Idrovia padano veneta deve tornare essere riconosciuta come un fondamentale snodo commerciale e turistico.

Il trasporto pubblico deve essere potenziato, con particolare attenzione per lavoratori e studenti pendolari. Modernizziamo la linea ferroviaria Verona – Rovigo – Chioggia. Introduciamo il biglietto unico per viaggiare su treni e autobus. Deve essere garantita la definitiva messa in sicurezza delle nostre strade e autostrade. Progetto Dorsale Adriatica: rafforziamo i collegamenti tra il Polesine e i territori della dorsale adriatica, attraverso la mobilità sostenibile e i collegamenti ferroviari.

Tuteliamo il nostro ambiente: stop agli insediamenti inquinanti. Valorizziamo il nostro paesaggio: stop alla “cementificazione” e al consumo di suolo senza regole. Recuperiamo l’architettura storica e di qualità. Rivediamo la gestione del Parco del Delta, assegnando più potere ai nostri sindaci e ai cittadini che vivono sul territorio.

Promozione del turismo lento, alternativo e di visitazione: dobbiamo completare i grandi itinerari come la VenTo (Venezia – Torino) e la Ciclovia Adriatica. Occorre valorizzare la scoperta del nostro territorio attraverso l’integrazione di bici e vie d’acqua. Sostegno al turismo balneare e naturalistico (Delta del Po), ma anche al turismo culturale e religioso (Rovigo, Adria, Fratta, Lendinara, Badia), attraverso percorsi che riescano a promuovere e integrare i nostri musei, le ville venete, le chiese, i palazzi storici, il Canalbianco, il patrimonio storico, archeologico, etnografico.

Potenziamento del nostro sistema formativo. Scuole più sicure, più docenti, più indirizzi di studio, attenzione per la formazione continua e lotta alla dispersione scolastica. Potenziamento del CUR di Rovigo e dell’istruzione universitaria in Polesine.

Abbiamo il dovere di promuovere un nuovo “orgoglio polesano”: tuteliamo e valorizziamo i nostri prodotti tipici, ma anche la cultura e le tradizioni del territorio. Lavoriamo tutti insieme perla candidatura condivisa di Rovigo e Adria come Capitale italiana della Cultura.

Ho 45 anni, vivo a Rovigo. Sono docente di ruolo nelle scuole superiori. Dopo la laurea, ho lavorato nel mondo dell’editoria. Sono stato amministratore locale e deputato della provincia di Rovigo. Sono autore del volume Scrittori e mito nel Delta del Po.

ALCUNI FATTI DEL MIO
IMPEGNO DA DEPUTATO:

Riconoscimento del Delta del Po come area interna sperimentale da parte del governo nazionale: progetti e finanziamenti destinati a sanità, scuola, servizi, ecc…
Adeguamento dell’Idrovia padano-veneta e riordino della navigazione interna: è stato possibile creare la Zona Logistica Semplificata (ZLS) grazie all’asta navigabile polesana.
Riconoscimento di Casa Matteotti come monumento nazionale.
Finanziamento statale per un piano nazionale contro la subsidenza per le province di Rovigo, Ferrara e Ravenna.
Riconoscimento del Distretto polesano della Pesca con legge nazionale.
Carburante agevolato per la nostra pesca e legge contro il bracconaggio ittico.
Legge sull’omicidio stradale.
Finanziamenti per la messa in sicurezza della Transpolesana e della Statale Romea.
Promozione della mobilità sostenibile e del turismo lento (progetto VenTo, Ciclovia Adriatica, ecc…)
Riconoscimento dello spettacolo viaggiante nel Codice della cultura e promozione del Distretto della Giostra.

Ho 45 anni, vivo a Rovigo. Sono docente di ruolo nelle scuole superiori. Dopo la laurea, ho lavorato nel mondo dell’editoria. Sono stato amministratore locale e deputato della provincia di Rovigo. Sono autore del volume Scrittori e mito nel Delta del Po.

ALCUNI FATTI DEL MIO
IMPEGNO DA DEPUTATO:

Riconoscimento di Casa Matteotti come monumento nazionale.

Riconoscimento del Delta del Po come area interna sperimentale da parte del governo nazionale: progetti e finanziamenti destinati a sanità, scuola, servizi, ecc…

Adeguamento dell’Idrovia padano-veneta e riordino della navigazione interna: è stato possibile creare la Zona Logistica Semplificata (ZLS) grazie all’asta navigabile polesana.

Legge sull’omicidio stradale.

Promozione della mobilità sostenibile e del turismo lento (progetto VenTo, Ciclovia Adriatica, ecc…)

Riconoscimento dello spettacolo viaggiante nel Codice della cultura e promozione del Distretto della Giostra.

Carburante agevolato per la nostra pesca e legge contro il bracconaggio ittico.

Finanziamento statale per un piano nazionale contro la subsidenza per le province di Rovigo, Ferrara e Ravenna. Finanziamenti per la messa in sicurezza della Transpolesana e della Statale Romea.

Riconoscimento del Distretto polesano della Pesca con legge nazionale.